Ieri Dublino, oggi Costa Azzurra, domani…. chi lo sa!

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Fabiana vive nel sud della Francia con marito e 3 figli.

Cura da tempo il blog ‘MammaFarAndAway’, diario di vita e di viaggi di una famiglia italiana expat, cresciuta in Irlanda, trasferita ed allargata in Francia e ancora alla ricerca di un posto chiamato “casa”.

 

Fabiana è nata in Francia da genitori italiani ma tornata in Italia all’età di 4 anni.

Nel 2004 Fabiana si trasferì a Dublino per imparare l’inglese.

Secondo lei è una città fantastica per una giovane: nonostante il clima è una citta multiculturale con tantissimi avvenimenti ed è quindi altamente consigliabile.

Nella capitale irlandese poi Fabiana incontrò il futuro marito anche lui italiano.

Dal punto di vista di mamma (due figli nati a Dublino) Fabiana dice che la gravidanza e maternità in Irlanda sia stata un’esperienza positiva ma sottolinea che non aveva allora termini di paragone.

Il terzo parto è avvenuto in Francia, le strutture sanitarie sono generalmente migliori ma “i bambini irlandesi stanno bene, i bambini francesi stanno bene quindi….”

La situazione a Dublino cambiò intorno al 2007-2008 quando ci fu una estate particolarmente piovosa e per il futuro Fabiana e marito sognavano un Paese più soleggiato per i figli e dove il marito potesse progredire la carriera in ambito tecnologico.

Hanno anche preso in considerazione il ritorno in Italia per essere più vicini ai nonni ma le offerte di lavoro che trovavano non permettevano a Fabiana di continuare a fare la mamma full-time, una scelta di vita da parte sua e del marito. Lo stipendio più basso e il ritmo di lavoro più stressante in Italia hanno quindi contribuito a scartare l’Italia.

Sono invece andati a lavorare per una multinazionale statunitense a Sophia Antipolis, polo tecnologico nel sud della Francia vicino a Cannes e Antibes.

Nonostante avessero appena acquistato un appartamento a Dublino si trasferirono in Francia nel Febbraio 2009.

Il bilancio fino adesso è positivo ma è stato difficile, molto più difficile dell’ambientamento a Dublino anche perché sono arrivati in Francia da genitori piuttosto che da ragazzi come erano arrivati nella capitale irlandese.

Il consiglio principale da parte di Fabiana è quello di “informarsi su tutto” perché altrimenti è possibile che abbiate esperienze e sorprese negative.

Ad esempio, le differenze culturali con i Francesi sono un ostacolo sorprendente e difficile da superare.

I Francesi infatti, in quella zona particolare della Francia, non sono molto ‘friendly’ e Fabiana ha fatto fatica durante i primi sei mesi di permanenza a fare amicizie.

Un aneddoto che spiega meglio la situazione riguarda amiche straniere di Fabiana che durante il weekend vanno con la famiglia in Italia a mangiare la pizza perché gli italiani sono più amichevoli.

Il sistema scolastico ha fornito ulteriori traumi perché l’approccio è molto più ‘severo’ rispetto a quello del quale si ha esperienza in Italia e come mamma si fa fatica. In linea di massima però i bambini fanno meno fatica dei genitori ad ambientarsi.

La maestra ha anche detto a Fabiana che non deve più parlare italiano al figlio perché “lo confonde”…

Di positivo la scuola francese offre la possibilità di portare i figli prima e prenderli dopo gli orari scolastici se i genitori lavorano.

Esistono inoltre altri servizi che aiutano ad accudire i bambini in età prescolastica.

Per quello che riguarda la lontananza dai nonni, Fabiana dice che non è un problema enorme soprattutto perché i nonni sono sempre stati distanti mentre capisce quanto possa essere grande il trauma per famiglie che intendono lasciare l’Italia con figli già grandi che hanno creato forti legami con nonni e parenti in Italia.

Adesso Fabiana e famiglia stanno pianificando un altro spostamento verso il Nord Europa. Purtroppo l’Italia non offre di nuovo opportunità anche perché Fabiana vuole rimettersi in gioco dal punto di vista lavorativo e le prospettive per una mamma 37enne sembrano essere migliori in Gran Bretagna.

Antibes - Francia

Antibes – Francia

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commenti


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  • wif

    Mi sembra che abbiate le idee un po’ confuse… Rimanere in Francia fa così schifo? Sei pure tu francese, che problemi dovresti avere? Non capisco…

  • wif

    La Gran Bretagna non é Nord Europa…

  • belverde

    Bella intervista e con spunti interessanti ! Well done.

  • wif

    eh ?

  • wif

    ah, “non capisco” perche’ non ho ascoltato bene l’intervista … lo dice all’inizio che non e’ francese :(

  • Donella

    Grande, Fabiana – complimenti! – e bravissimo come sempre Aldo a fare domande e facilitare il flusso delle informazioni. Una bella sfida, ma siete forti. Vi seguirò sul blog e sono con voi! Un abbraccio

  • Mamma Far and Away

    Ciao Donella e grazie per i complimenti! La chiacchierata con Aldo e’ stata davvero divertente e spero d’essere stata utile a chi si prepara magari all’espatrio con i bambini.

  • Ringhio

    Da ventenne mi sono trasferito in Irlanda, esperienza indimenticabile e formativa. E’ verissimo, l’Irlanda per un giovane é un’ottima esperienza di vita e culturale. Da quasi quarantenne mi sono trasferito negli USA con una bimba appena nata, e la prospettiva é totalmente diversa come le aspettative e le difficoltá/differenze da superare/assorbire.
    Da “sbarbati” si cercano sfide e avventure, da genitori si cercano certezze e prospettive per il futuro dei figli. Vi capisco benissimo, come capisco la difficoltá di integrazione nella comunitá locale francese.

  • Ringhio

    Ah dimenticavo, guardate l’intervista …. Merita davvero, molto bella. Bravo Aldo per riuscire nell’impresa di connettere noi italiani sparsi per il mondo e farci sentire uniti da un spirito e ambizione comune.

  • Enrico Molino

    Vivo da 5 anni in Costa Azzurra e la mentalità della gente è certamente fredda, tuttavia anche gli italiani sanno non essere tanto diversi! Naturalmente dipende da quali italiani…perché tra napoletani, torinesi e milanesi c’è un abisso. La regione originariamente (almeno fino all’aeroporto di Nice) faceva parte del Regno di Savoia ed anche i veri torinesi hanno esattamente la stessa cultura: anche loro non danno alcuna confidenza, gli amici sono quelli che si fanno dall’infanzia e quelli rimangono. Forse a Torino il problema si sente di meno perché ormai di torinesi ce ne sono pochi, quindi si riesce a costruirsi la rete di amicizie ugualmente (ma non con torinesi “storici”). Detto questo in Francia molti altri luoghi sono totalmente diversi, se prendi una Marseille per esempio l’accoglienza è simile a quella del sud Italia (tipicamente nizzardi e marsigliesi non si possono troppo vedere); per inciso sempre rimanendo sulla Costa Azzurra, mi è parso che mediamente la gente di Grasse sia più accogliente di quelli delle cittadine più ricche e per finire di direi che anche se più difficile fare amicizia resta possibile, non certo attaccando bottone a caso, ma piuttosto mettendo in avanti interessi in comune (e quindi essendo iscritti ad un’associazione, un club, facendo un sport). Personalmente la regione mi piace molto, anche se riconosco che non fa per tutti…per le persone che cercano un luogo ottimale per fare attività in mezzo alla natura (passeggiate, montagna, mare…ma anche farsi una corsa nel bosco magari nella pausa pranzo del lavoro !), tranquillo (fin troppo), con un ottimo clima, senza stress da grande città (tipo, pressati in un bus o metro per andare al lavoro…o l’aria che puzza di smog) la Costa Azzurra è una buona scelta. Ma se invece piace una vita più cittadina, più “vita” (la sera, già dopo le 19h, la Costa Azzurra è morta, soprattutto d’inverno), eventi etc allora si rivela una pessima scelta. PS: sono uno degli ultimi torinesi in via di estinzione

  • mamma far and away

    Ciao Enrico,
    mi sa che siamo arrivati in costa azzurra piu’ o meno nello stesso periodo!
    Abbiamo notato anche noi che ci sono cittadine piu’ “aperte” rispetto ad altre, ma noi abbiamo fatto la scelta di stare vicino a Sophia Antipolis per non perdere troppo tempo nei transfer lavoro-casa, motivo per cui non ci siamo potuti spostare in altre zone. Per esempio a noi piace molto il Var e la gente ci e’ sembrata piu’ aperta.
    Noi ci siamo fatti un bel giro di amicizie ma tutte straniere. Con i francesi del luogo e’ stato difficile. Dopo un anno di sport di mio figlio nello stesso posto non sono riuscita a legare con nessuno e notavo che nessuno legava con gli altri, forse non c’e’ interesse nel fare nuove amicizie.
    Per il clima non posso dire niente, sicuramente un buon clima, ma a livello di inquinamento noi sentiamo tanta, ma davvero tanta puzza di smog motivo per il quale spesso nei pannelli luminosi stradali scrivono “levez le pied” per il troppo smog nell’aria. Questo ad Antibes, sono convita che piu’ si va verso l’interno meglio e’!
    Come tutte le zone ci sono i pro ed i contro. Per noi e’ stata una bella esperinza ma sentiamo che non fa per noi.
    P.S.: ho conosciuto tanti torinesi che vivono qui da tantissimi anni e, sara’ la solidarieta’ tra italiani, mi sono sembrati un sacco aperti! ;)

  • mamma far and away

    Ciao Ringhio! anche tu un bel “nomade”! Non e’ mai facile ambientarsi in un nuovo luogo ma credo che ci siano posti piu’ “easy” e posti meno! In bocca al lupo per la tua avventura in USA.

  • Enrico Molino

    Ciao Fabiana,
    io vivo in pieno centro storico di Valbonne village, mi sono innamorato di questo piccolo paesino provenzale da fiaba (sono convinto che la parte più bella della Costa Azzurra sia l’arriere pays) e peraltro, per spostarsi su Sophia-Antipolis è più veloce che da Antibes; vado spesso al lavoro in bicicletta, passando per piste ciclabili in pieno bosco (e quando arrivo in un ufficio mi faccio la doccia, altro lusso che in Italia era raro di avere docce al lavoro, perché non molta gente faceva attività durante l’orario di lavoro). Ad Antibes, sebbene un po’ di puzza di smog ci sia anche (con relativi cartelli sull’autostrada), mi sembra proprio nulla in confronto agli standard a cui sono abituato: prima lavoravo a Milano, prima ancora vivevo a Torino ed oggi vado su e giù per Parigi…non c’è proprio paragone E prima di scoprire Sophia-Antipolis, pensavo. Per le amicizie, è effettivamente difficile ma alla lunga qualche legame l’ho creato, sebbene personalmente anch’io sono un po’ orso; sul discorso torinesi mi riferivo ai torinesi che vivono a Torino (e che non si sono mai mossi); la mia ragazza, che ha studiato cinque anni a Torino da sola (allora anche se ero anch’io a Torino non ci conoscevamo ancora, ironicamente ci siamo conosciuti in Costa Azzurra) ha sempre avuto la vita difficilissima ad entrare in gruppi di amicizie torinesi, anche per banalità come fare un gruppo di lavoro nei progetti universitari, nonostante sia una persona molto socievole

  • Enrico Molino

    C’è una frase tagliata “prima di scoprire Sophia-Antipolis, pensavo”…che la vita lavorativa di un ingegnere, salvo accontentarsi di lavoretti meno interessanti, dovesse svolgersi quasi obbligatoriamente in città come Milano, Parigi, Londra…e fosse impossibile in piccoli centri e tanto meno dentro…un bosco, come è il caso di Sophia. E’ stata una piacevole sorpresa !

  • Mamma Far and Away

    Ciao Enrico! wow, Valbonne la adoriamo ma quando siamo arrivati qui per noi, con i bambini, era fuori budget! Ma ho qualche amica che vive li’ e d’estate ci e’ capitato di frenquentare la piscina di Valbonne! Li’ c’e’ molto verde, come anche a Mougins e noi adoriamo la Valmasque, spesso ci veniamo in bicicletta con i bambini come pure al parco Le Bouilledes a Sophia! Antibes e’ stata una buona scelta per certi punti di vista, ma per altri no. Chissa’ che non ci siamo pure incrociati qualche volta pedalando! ah ah!
    Saluti e buona settimana!

  • Mamma Far and Away

    Grazie Belverde e grazie ad Aldo per la chiacchierata!

  • francesca

    Ciao,noi ci siamo trasferiti ad Antibes da un mese. Io sono italiana, il,mio compagno belga e ci siamo,conosciuti a Londra. Ancora non posso esprimermi sugli abitanti del posto, a parte i miei vicini che sono gentili e super disponibili, ma spero che ci troveremo bene, ci piace quest’angolo di mondo. E se i francesi si riveleranno chiusi e antipatici, ci sono tanti stranieri con cui fare amicizia. Possiamo incontrarci, magari, una volta o l’altra :)


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