Studiate il tedesco. Per davvero!

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Roberta Castelli vive in Germania e cura il blog ‘se anche il ragionier Ugo espatria‘.

Originaria della Sicilia, Roberta sta incontrando un primo approccio con il clima tedesco molto meno terribile del previsto. Questo inverno è stato infatti molto mite.

Roberta, il marito e la figlia di dieci anni si sono trasferiti in Germania perché il marito ha i parenti li. Lui è infatti nato in Germania anche se ha sempre vissuto in Italia quando i genitori si separarono. Riallacciare i rapporti con il padre tedesco ha consentito a lui e famiglia di trasferirsi in Germania minimizzando i rischi in quanto ospiti a casa del padre.

 

Roberta vuole sottolineare l’importanza di questo aspetto del loro trasferimento perché il supporto da parte della famiglia tedesca è stato importantissimo. Nonostante questo è stata un’impresa quindi figuriamoci senza.

Leggi anche: Integrationskurse per imparare il Tedesco

Roberta ha aperto il blog perché nonostante lei sia partita con già un appoggio e avendo già studiato la lingua in Italia, ha incontrato comunque moltissime difficoltà e si chiede come fanno i ragazzi che invece non hanno queste basi. Vuole quindi condividere sia gli aspetti positivi ma anche gli aspetti più difficili dei primi tempi in Germania “non per scoraggiarli ma per incanalarli sulla retta via”.

In Italia Roberta e marito hanno studiato il tedesco per circa quattro mesi. I corsi presso le scuole erano pochi e molto costosi. Hanno quindi trovato una signora che insegnava tedesco ad un prezzo modico. Erano convinti di avere messo delle ottime basi di conoscenza della lingua. Sono arrivati in Germania e “è stato un pugno in faccia”. Appena i tedeschi hanno iniziato a parlare, loro non riuscivano a capire niente. Roberta descrive il tedesco come una lingua difficile per un italiano.

Dopo molti mesi il problema di Roberta è ancora quello di capire le parole pronunciate dal tedesco. Questo si rivela un particolare problema quando bisogna sbrigare pratiche di natura burocratica perché molto difficilmente il funzionario tedesco parlerà italiano o l’inglese.

Roberta si è quindi iscritta ad un corso di tedesco per stranieri per il quale ha dovuto fare una coda di alcuni mesi.

È stata in un certo senso “costretta” perché appena arrivata, dopo aver sistemato la questione burocratica relativa alla residenza, si è iscritta al ‘Job Centre’ dove l’hanno messa in contatto con possibili opportunità lavorative.

L’effettiva poca dimestichezza con la lingua tedesca ha però limitato il responso da parte dei datori di lavoro. Senza saper comunicare in tedesco le possibilità di lavoro si sono ridotte in modo molto drastico. L’apprendere il tedesco è quindi diventata una priorità assoluta per Roberta.

Il corso è intensivo, dura otto mesi ed è stato creato con gli immigrati in mente. Il costo è di seicento euro ma chi non ha il lavoro può usufruire di finanziamenti da parte del governo tedesco.

Per adesso l’orario è di quattro ore al giorno per quattro giorni alla settimana e dopo l’estate si trasformerà in un corso di cinque giorni alla settimana.

I compagni di classe di Roberta provengono da un po’ di tutto il mondo e alcuni di loro lavorano oltre a frequentare la scuola. Non avendo una lingua in comune sono costretti a parlare in tedesco.

Se possibile, gli aspiranti emigranti in Germania dovrebbero investire le maggiori risorse possibili nell’apprendimento del tedesco prima di partire dall’Italia.

La richiesta per questo tipo di corsi è infatti molto alta e la trafila burocratica abbastanza lunga.

Roberta consiglia di non sottovalutare la tempistica legata alla burocrazia tedesca. Ottenere un documento che certifichi la residenza è essenziale perché questo consente di espletare altre questioni pratiche come l’aprire un conto in banca oppure iscrivere i figli a scuola.

Inoltre documenti in italiano non vengono presi in considerazione. È consigliabile quindi, dove possibile, chiedere in Italia di farsi stampare documenti in tedesco o secondo un formato europeo.

Ad esempio stato di famiglia, estratto di nascita, certificato di matrimonio.

Altrimenti dovrete fare tradurre i documenti e i certificati in tedesco da parte di un traduttore giurato però pagando cinquanta euro a foglio.

Un problema particolare per chi arriva dall’Italia con un percorso di carriera “variegato” è che in Germania è più comune intraprendere un percorso di carriera in base ai propri studi e continuarlo senza cambiare troppo. Nel frattempo si ricevono tantissimi attestati e certificati che confermano la propria esperienza e il proprio addestramento professionale. L’italiana che arriva senza questi attestati si trova in difficoltà a inserirsi nel mondo lavorativo tedesco.

Nonostante le difficoltà Roberta e famiglia non hanno mai pensato di tornare indietro in Italia.

Seguite Roberta su se anche il ragionier Ugo espatria‘.

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commenti


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  • wif

    50€ un foglio di traduzione giurata in tedesco? Queste sono tariffe per lingue extra-EU! Bravi i tedeschi che se ne approfittano della situazione con l’immigrazione di massa che hanno. In tale caso il ragioner Ugo potrebbe rimanere benissimo a casa sua anziché emigrare in Germania.

  • ella

    Veramente 50 euro è un prezzo di favore! Per tradurre certificati si prendono minimo 150 fino 300 euro! Per interpretariato 70/80 euro l’ora ma dovendo pagare anche il viaggio di andata e ritorno sono minimo 2 ore…..


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