Migranti fondano il 15% delle ditte britanniche

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Un’analisi da parte di DueDil e del Centre for Entrepreneurs (CFE) rivela che quasi mezzo milione di persone proveniente da 155 diverse nazioni ha fondato aziende nel Regno Unito con almeno un milione di sterline di introiti.

Queste aziende sono responsabili per la creazione del 14% di posti di lavoro in Gran Bretagna.

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Daniel Kimmelman, fondatore e direttore di DueDil, sottolinea che l’immigrazione è uno degli argomenti più delicati nel Regno Unito ma che raramente l’opinione della gente si basa su fatti.

Dice “lo studio conferma che gli imprenditori immigrati sono super produttivi e contribuiscono all’economia britannica. La storia insegna che le nazioni più produttive incoraggiano sempre fermento intellettuale e tecnologico. Tutto ciò sta succedendo oggi in Gran Bretagna e dovremmo esserne contenti.”

Lo studio, basato su informazioni catalogate da Companies House, rivela che l’attività imprenditoriale da parte della comunità di immigrati è quasi il doppio rispetto agli individui nati nel Regno Unito. Il 17,2% di immigrati ha fondato la propria azienda rispetto al 10,4% di chi è nato nel Regno Unito. Inoltre, in media, gli imprenditori immigrati sono otto anni più giovani rispetto ai britannici.

Tutto ciò nonostante gli ostacoli da affrontare che includono accesso a finanziamenti e barriere culturali e linguistiche.

Lo stesso Kimmelman ha detto che la sua esperienza di fondazione azienda nel Regno Unito è stata positiva: “costruire un business a Londra costa molto ma ho ottenuto il mio permesso di lavoro in soli due giorni.”

L’opinione pubblica è però divisa sulla questione immigrazione. Un sondaggio da parte di YouGov rivela che due terzi dei britannici sono d’accordo con la frase “ci sono troppi immigrati in Gran Bretagna” ma il 44% dice che gli imprenditori immigrati hanno contribuito positivamente al Regno Unito. Solo l’11% di chi ha risposto ha detto che gli imprenditori immigrati hanno avuto un impatto negativo.

I principali gruppi di imprenditori immigrati provengono dall’Irlanda, dall’India e dalla Germania. Seguono gli statunitensi, i cinesi, i polacchi, i francesi, italiani e pakistani.

Per quello che riguarda la destinazione, Londra riceve una fetta sproporzionata di fondatori: venti volte rispetto a Birmingham, la seconda destinazione più popolare.

Chi di voi ha intenzione di andare in Gran Bretagna a fondare un’azienda?

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