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Lavorare nei ristoranti italiani all’estero. Consigliabile?

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Roberta affronta il tema del lavoro nei ristoranti italiani in Germania in questo articolo.

Non ho mai lavorato in un ristorante italiano all’estero.

Devo purtroppo confermare che spesso l’esperienza raccontatami da italiani emigrati di recente è simile a quella descritta nell’articolo.

Ovviamente non sempre, ma più spesso che in altri tipi di ristoranti, l’italiano lavora in condizioni tutt’altro che ideali con orari lunghi, paghe non commensurate e magari in nero.

Leggi anche: Partire dicendo “come va va perché tanto peggio che in Italia non può andare” è sbagliato.

Attraverso le tantissime interviste e testimonianze pubblicate su Italiansinfuga ma anche grazie a quelle pubblicate su altri blog ed altri siti, i giovani italiani all’estero consigliano di non andare a lavorare per ristoratori italiani bensì di scegliere quelli con nazionalità del posto.

E non stanno parlando solo della Germania ma di tantissime altre nazioni dove vi è stata emigrazione da parte di Italiani nei decenni dello scorso millennio. Australia, Canada, Regno Unito, Stati Uniti, Europa del Nord, insomma un po’ ovunque.

E non stanno parlando solo di ristoranti….

Chi di voi ha lavorato in un ristorante italiano all’estero? Confermate? Dissentite?

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commenti



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  • wif

    No, non co conviene, perché spesso gli italiani all’estero riproducono (come tutti gli immigrati) le usanze del Paese d’origine- vale a dire familiari, lavoro nero ecc.
    Tuttavia non va dimenticato che le stesse cose esistono a tutte le latitudini ma sono semplicemente arginate da leggi più severe. L’Uomo è lo stesso ovunque. All’estero vi assumeranno solo se hanno (disperato) bisogno del vostro profilo lavorativo, altrimenti scelgono, giustamente, i loro.

  • Northern Lights UK

    Io ho fatto due colloqui con due proprietari di ristoranti italiani giusto nei primi sei mesi che ero in Scozia. Non ho accettato perchè si trattava….. di lavoro nero!!
    Strano a dirsi ma di tutti i datori di lavoro in UK con cui ho fatto un colloquio (incluso indiani e filippini, non solo locali), gli italiani sono gli unici che mi hanno proposto un lavoro in nero. Io sapevo giá abbastanza decentemente l’inglese quando sono arrivata e li ho mandati a fare una girata.
    MAI e poi MAI lavorare per italiani all’estero. Potrebbe essere uno dei dieci comandamenti per cosa non fare quando arrivi in una nazione straniera.

  • Luca

    Sconsigliato vivamente, oltre ad essere uno dei motivi principali per cui si ritarda nell’apprendimento della lingua locale. Le esperienze che ho vissuto ( direttamente e indirettamente ) a Melbourne sono in linea con l’articolo.

  • Lillozzo

    Gli italiani si scordano che il lavoro è un diritto

  • Northern Lights UK

    Proprio no…. Forse c’è scritto nella costituzione italiana ma nel resto del mondo non funziona proprio così….

  • Lillozzo

    Guarda caso i paesi dove il lavoro non viene considerato un diritto sono i principali responsabili della crisi e buttano via i lavoratori come degli stracci vecchi. In italia con una disoccupazione talmente alta rischiamo il ritorno delle brigate rosse e degli anni di piombo perché la gente senza lavoro che non ha niente da perdere diventa molto pericolosa. Lo stesso per la Spagna dove ho vissuto parecchio tempo ed è una nazione dove licenziare e sfrattare qualcuno può portare a bruttissime conseguenze.

  • Northern Lights UK

    Ripeto, in Italia il lavoro è considerato un diritto (scritto nero su bianco) e sta affondando. In altri paesi (pensa che il Regno Unito nemmeno ha una costituzione scritta) le popolazioni affondano un pò meno… Quindi il tuo discorso non è molto coerente. Il fatto che gli stati del sud Europa siano messi male dipende solo da un comune fattore: la corruzione, a tutti i livelli. E con quella nel mezzo andrà sempre peggio.

  • wif

    Quello è un problema di religione. La religione cattolica perdona tutto, quella protestante no. Ciao!

  • nando

    purtroppo italiani (nel piu’ brutto dei paragoni) si rimane! anche se uno stà 50 anni all’estero!…pagare in nero è tipico dell’Italia..come cambiare?…consiglierei una germanizzazione forzata soprattutto a chi fa le regole…politicanti in primis

  • Northern Lights UK

    Mah veramente proprio no. Io non mi considero italiana per niente. Il problema semmai è un altro… Rimani straniero anche dove vivi. Quindi non si è più italiani nè locali, nè carne nè pesce… Io cmq per i locali sono polacca, non so se ho cambiato in meglio hahaha


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