Si assume in questa nazione europea

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L’Office for National Statistics ha pubblicato statistiche relative al periodo Ottobre-Dicembre 2013.

Per quello che riguarda l’occupazione, 30,15 milioni di persone con più di 16 anni avevano un lavoro. Ciò corrisponde a un aumento di 193.000 unità rispetto al trimestre precedente ed un aumento di 396.000 unità rispetto all’anno precedente.

Il 72,1% delle persone con età tra 16 e 64 anni erano impiegate durante questo periodo.

Per quello che riguarda il divario in termini di occupazione tra uomini e donne, il gap più grande fu registrato nel 1971 quando il 91,2% degli uomini lavorava e solo il 52,8% delle donne aveva un lavoro pagato.

Il divario minore fu registrato a fine 2009 (uomini 75,0%, donne 65,8%) mentre il più recente si basa su un impiego pari al 77,1% per gli uomini e 67,2% per le donne.

Attualmente i disoccupati (persone senza lavoro ma che lo stanno cercando) sono 2,34 milioni, un calo di 125.000 persone rispetto al trimestre precedente e 161.000 rispetto all’anno precedente.

Il tasso di disoccupazione è quindi pari al 7,2%.

In un contesto storico, il più alto tasso di disoccupazione per le donne fu registrato durante la primavera del 1984 (11,8%) mentre quello per gli uomini fu registrato durante l’inverno 1992-93 (12,7%).

La recessione dei primi anni 90 (quando io iniziai a cercare lavoro nel Regno Unito) impattò gli uomini più delle donne.

Attualmente il tasso di disoccupazione per gli uomini è pari al 7,6% mentre per le donne è pari al 6,8%.
8,93 milioni di persone (tra i 16 ed i 64 anni) nel Regno Unito non vengono invece considerati come facenti parte della forza lavoro perché’ non lavorano e non vogliono o non possono lavorare. Questa cifra corrisponde ad un incremento di 8.000 unità rispetto al trimestre precedente e un calo di 32.000 unità rispetto all’anno precedente.

La percentuale di donne nel Regno Unito non appartenenti alla forza lavoro ha visto un costante declino durante gli ultimi 40 anni ed è attualmente pari al 27,9%.

Al contrario la percentuale di uomini ha visto un costante aumento ed è attualmente pari al 16,4%.

Chi di voi si trova nel Regno Unito? Come descrivereste lo stato del mercato del lavoro?

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commenti


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  • Daniele

    Io posso parlare di Londra, città in cui vivo da 4 anni.

    Si lavora ad alti livelli sia in termini di tecnologia sia a livello di conoscenze a disposizione del lavoratore.

    Il lato negativo i ritmi di lavoro davvero alti, la tutela del lavoratore (pressoché nulla paragonata a quella italiana) e il numero delle ferie (ridicolo).

    Detto questo c’è tanto lavoro ma anche tantissimi candidati.

    Chi volesse trasferirsi non si lasci ingannare dagli stipendi “alti” ci vogliono un botto di soldi per fare una vita decente!

  • Northern Lights UK

    Per quanto riguarda Londra il mercato del lavoro è in crescita. Però Aldo hai sbagliato titolo stavolta… In queste “cittá” si assume, non in questa nazione si assume… Perchè ti posso dire che nel Nord Inghilterra e nella Bassa Scozia (the Borders) la disoccupazione è alta e la situazione è tutt’altro che rosea….. Almeno il 20-30% della popolazione in etá da lavoro è a casa e vive di sussidi…. :( ci sono posti di lavoro per ingegneri o chefs di primo livello (2-3 rosette). Altrimenti… 500 persone per un lavoro di donna di pulizie ecco…..

  • Giovanni Chiaro

    ti sbagli , anzi i tassi di disoccupazione sono piu bassi in altre contee che a Londra , il vero problema di Londra oltre al caro vita , è la sproporzionata immigrazione un 40% , in Scozia non se la passano bene , ma sempre meglio dell Italia

  • sara

    Posso chiedere sein UK c’é discriminazione per l’età come in Italia? Qui in Italia a 35/40 anni se perdi il lavoro sei finito.

  • sara

    In UK vedo parecchie posizioni sul customer service. Quasi più nulla sul multilingual sales administration; ce n’erano tante 4 anni fa ora non c’é più nulla. Fino a un anno fa mi chiamavano quando ancora in Italia, ora non succede più.Quello che mi domando è se ti fanno con l’età come succede in Italia. La maggior parte della gente che parte ha 30 anni. Le persone di 40 vengono considerate zavorra come in Italia o è meglio? C’é qualche speranza? Nel mercato del freelancing è meglio in Italia o in Uk?

  • Northern Lights UK

    Non mi sbaglio proprio per nulla e a meno che tu non vivi dove vivo io non so come fai a dirlo. E dire ‘è tanto è meglio dell’Italia’ non è certo di consolazione quando non arrivi alla fine del mese o il tuo conto corrente è a zero per mesi all’infinito. Se non ci fosse mio marito a lavorare saremmo nelle peste. Scusate ma tutto sto paradiso in UK dove lo vedete non si sa!

  • Northern Lights UK

    Fino a poco tempo la situazione era ottimale. Adesso le persone over 40 rimangono indietro. Chiaramente, a meno che non sei iperspecializzato in un certo campo, per lavori generici prendono i più giovani. In un paio di colloqui, ultimamente, mi hanno chiesto esplicitamente l’etá. Prima neppure la chiedevano, giusto prima di fare i fogli per l’assunzione….

  • Giovanni Chiaro

    innanzitutto dipende dal tipo di lavoro che fai , in Italia una famiglia media non riesce ad arrivare alla seconda settimana , li almeno si sposano e fanno una famiglia , se hai problemi economici lo stato ti aiuta , qui se i coniugi perdono il lavoro , chi vi aiuta ? nessuno
    questa è la civiltà che abbiamo in Italia , ovviamente a Londra lo stipendio se ne va tutto per l affitto , le statistiche le puoi vedere anche tu sul sito della BBC , conosci il livello di occupazione in Italia pari al 57% piu o meno , e quello Inglese superiore al 70% , di cosa stiamo parlando ? ..

  • Northern Lights UK

    Stiamo parlando che qui siamo italiani su suolo straniero e in Italia, dovremmo, essere a casa :( se hai uno stipendio solo per pagare l’affitto, non vedo la differenza tra Italia e UK, sempre la fame fai (che poi gli affitti sono altissimi in tutto il sud dell’Inghilterra). A proposito, il 57% deve essere una statistica del sud perchè continuano a dirmi al nord che stanno abbastanza bene e il Bel Paese è meglio. Sono convinta altresì che una gran parte degli italiani stia davvero bene, meglio forse di quel che credono.

  • Giovanni Chiaro

    allora innanzitutto ,non capisco cosa ci fai in UK se pensi che l Italia sia ancora il bel paese ,la pressione fiscale è al 28% in UK quella italiana al 50% , le retribuzioni specialmente per i qualificati in UK ,sono il doppio rispetto all Italia , molti italiani pensano che con una laurea italiana , arrivino a fare i manager i ,credono .. comunque il dato dell occupazione è Italiano , al Sud la disoccupazione è al 20% al Nord al 8% , la disoccupazione Italiana è al 13% quella Inglese è al 7% considerando anche la Scozia , si vendono il triplo delle case che in Italia e il doppo delle auto che in Italia , questi sono gli indici ,nell Hampshire nel Sussex o nell Essex i prezzi di affitto sono abbordabili per una famiglia , se vivi a Londra il discorso è diverso , ma le città sono tutte con prezzi poco accessibili

  • Northern Lights UK

    Forse parlo un italiano strano o non so spiegarmi bene. Primo, leggi gli altri commenti, che spiego abbastanza (infatti dico che mio marito lavora, quindi campo lo stesso, ma se non ero sposata di che vivevo? Benefits? Suvvia). La pressione fiscale come la intendi tu dipende da che lavoro fai e da dove vivi. Gli stipendi sopra alle 32mila sterline annue hanno il 45% di tasse. Se vivi al Sud, 32k non ti bastano per nulla. Ho almeno quattro amici al sud, e minimo sborsano 400-500 sterline per vere catapecchie. Abbordabili un corno, dato che al nord ci si affittano case con quei prezzi. Secondo, la media UK comprende tutti. Non ti dice che nel Nord della scozia c’è il 25-30% di persone senza lavoro e non ti dice che nel countryside del Nord Inghilterra siamo al 15%. Le case, dopo la recessione, vengono comprate vero… Dalle stesse persone e affittate ai poveracci! Scusa ma mai sentito parlare dei rich landlords inglesi. Ti consiglio di fare ricerca. Ma tu in UK, in che zona vivi?

  • Giovanni Chiaro

    Hampshire , bene non capisco se non ti trovi bene , per quale motivo non vai in Italia , è brutto sputare sul piatto dove si mangia , vedi un poco su youtube qualche programma italiano , in che condizione stanno , La Gabbia , Piazza Pulita , Servizio Pubblico , Quinta Colonna , poi mi dai una voce se si sta meglio in Italia

  • Northern Lights UK

    Se non lo capisci è bene che ti fai un corso di italiano, forse te lo sei dimenticato, perchè l’ho spiegato più su. Mio marito è britannico e ha un buon lavoro. Non parla una parola di italiano. Io sto per diventare britannica. Ed io, eticamente parlando, non consiglio di emigrare in UK perchè la situazione non è affatto rosea e se tu la vedi, forse hai dei seri problemi di comprensione o hai un ottimo lavoro. Considerati fortunato. Se fossi stata da sola, forse sarei emigrata altrove. In Italia no, non perchè non ci stia bene, fandonie. Perchè la mentalitá e i ragionamenti del popolo italiano dimostrano che sono dei caproni e in genere gli evito…. Infatti questa è l’ultima mia risposta perchè chiaramente non capisci di cosa parlo.
    P.S. Io vivo in Cumbria.

  • Giovanni Chiaro

    me ? mind closed ?
    you’re the master

  • Northern Lights UK

    P.S. Per chi non capisce il senso della discussione, vedi questo articolo http://www.manchestereveningnews.co.uk/business/unemployment-rate-rises-by-22000-6849553
    Unemployment rises – Jsa claims falls. Significa che tanti sono fuori dai benefits ma non hanno lavoro. Le statistiche si basano su chi chiede i benefits per disoccupazione ma non tiene conto che se il marito o la moglie guadagnano poco sopra la soglia, chi è disoccupato rimane disoccupato ma non fa parte delle statistiche.

  • Northern Lights UK

    Narrow-minded, what’s mind closed? Do you have a lock on your mind? Get a dictionary, for God’s sake, instead of aimlessly stirring the pot all over the internet. Time wasted in educating the uneducated….

  • Giovanni Chiaro

    ma che cosa dici ? questa è pura disinformazione
    ma quale fuori dai benefits
    However, the number of people claiming jobseeker’s allowance (JSA) in Greater Manchester fell in February by around 800 to 64,297.
    innanzitutto la disoccupazione continua a scendere in UK 2.33 milioni di disoccupati , una forza lavoro superiore al 70% , noi siamo oltre i 3 milioni e considerando i giovani arriviamo oltre i 6 milioni

    stai facendo pura disinformazione

  • Giovanni Chiaro

    solo in Italia c è discriminazione per l età , in quanto il lavoro non c è mai stato , e mai ci sarà

  • luc

    Northen Lights non criticare molto perche’ anche il tuo inglese e’ abbastanza maccheronico – e parlo da madre lingua

  • Northern Lights UK

    La disinformazione la fai tu dato che sopra hai scritto il 45% di disoccupati in Italia? Dati alla mano? Hmm.

  • Northern Lights UK

    Che commento sciocco, hateful e fuori luogo. Non ho mai scritto da nessuna parte che sono madrelingua, comunque ti posso dire che nei miei temi da 3000 parole che presento all’universitá di errori grammaticali ce ne sono ben pochi, altrimenti non rimedierei A come voti. Oppure da madrelingua vuoi contestare che i professori universitari inglesi non sanno quel che fanno…. “It is better to remain silent and be thought a fool than to speak and remove all doubt.”
    ‘Nuff said.

  • Giovanni Chiaro

    non percepisci benefits , perchè avete un reddito in famiglia , ma quanti anni sono che non vivi in Italia ? si la disoccupazione giovanile tocca il 50% fino a 25 anni o anche fino a 29 anni , la forza lavoro è il 57% , la forza lavoro inglese è superiore al 70% , io le studio queste cose , tu parli per la tua esperienza vissuta , come se rappresentassi il mondo intero ,
    ma mi faccia il piacere

  • sara

    Italia, Svizzera e Olanda sono paesi altamente discriminanti. Parola di 40 enne


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