SCRIVERE IL CV IN INGLESE

7 mesi a Londra = happy

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Andrea Falzetti si trova da 7 mesi a Londra e ci racconta come è riuscito a trasferirsi.

Ci descrivi la tua esperienza in Italia?

Ho studiato Informatica in un istituto tecnico a Roma, per un anno e mezzo ho frequentato l’Università Tor Vergata di Roma dove deluso e annoiato dal sistema, seppur studiando una materia che mi interessa e per la quale ho dedicato gli ultimi anni della mia vita, ho deciso di mollare tutto.

Mio fratello, più grande di me di 5 anni ne vive a Londra da 7 e per questo prima di trasferirmi, durante questi ultimi anni sono andato a trovarlo 6 o 7 volte, facendo vacanze più o meno lunghe, conoscendo Londra, imparando a muovermi per la città e soprattutto rompendo il ghiaccio con la lingua.

Da alcuni anni lavoravo freelance nello sviluppo di siti web e applicazioni per smartphone e molto utile è stata un’esperienza lavorativa all’interno dell’Università.

 

Quale è stato il percorso che ti ha consentito di trovare lavoro a Londra?

Il mio lavoro come web developer richiede alcune conoscenze di base. Durante la scuola superiore ho approcciato internet non più per giocare ma per imparare.

lavoro londra

Per Lavoro a Londra clicca sulla foto

Seguendo tutorials online e leggendo manuali tecnici ho imparato a programmare software e ho sempre trovato interesse nelle applicazioni orientate al web. Data la richiesta di mercato attuale, dove i siti web stanno esponenzialmente aumentando ho iniziato, quasi inevitabilmente, a lavorare in questo settore.

La scuola ma soprattutto le esperienze lavorative hanno aiutato a rendere le mie competenze professionali. Con questo piccolo bagaglio di capacità ho scritto il mio CV in inglese e l’ho inoltrato ad una quindicina di aziende trovate su gumtree.co.uk ed alcune multinazionali come Intel e Xerox attraverso il loro sito, sezione carriere.

Quanto ritieni che sia stata importante la fortuna?

Mi ritengo fortunato nell’aver trovato un lavoro con molta rapidità ed aver trovato un’ottima azienda disposta ad assumerti con colloqui fatti in Skype ed una prova (retribuita) a distanza.

Nel mio caso, mi è stato richiesto di realizzare un template HTML per una newsletter, a disposizione avevo il PSD di come doveva risultare.

Essendo questo parte di un prodotto, mi avrebbero pagato se il risultato fosse stato buono, anche se avessero deciso di non assumermi. Stiamo parlando di 3 ore di lavoro, moltissime volte, ripensando a questo mi sono chiesto… e in Italia sarebbe mai successo?

Quale era il tuo livello di inglese prima di approdare a Londra questa volta?

Il mio livello di inglese era assolutamente nella media, anzi, forse sotto.

Ho cambiato docente di inglese tutti gli anni alle superiori e tutti hanno sempre avuto il loro accento napoletano, toscano, sardo.

Soltanto all’università ho avuto la fortuna di seguire un corso di inglese con un madrelingua. L’esame corrispondeva ad un B2, ma credo che il B2 valutato in un paese anglosassone ha altri standard. Oltre alle scuole, non ho mai avuto interesse personale nel migliorare l’inglese.

Avendo viaggiato spesso nel nord-europa negli ultimi 2 anni, ho avuto modo di parlare e praticare l’inglese, questo ha fatto si che arrivando a Londra avessi una buona base da cui partire e saper sostenere discorsi di vario genere, soprattutto specifici per la mia professione.

Twitta! Tweet: “Migliorate quanto più potete l’inglese prima di partire.” – Andrea Falzetti http://ctt.ec/J5j7f+ @italiansinfuga #inglese #londra #lavoro

Quali competenze tecniche pensi abbiano fatto la differenza nel trovare lavoro?

Conoscendo il noto trio HTML, CSS e JavaScript avrete già alcune possibilità nel trovare lavoro come front-end web developer che per una posizione con poca esperienza può prendere £20.000.

Ogni capacità o competenza che potrete fornire, aumenterà il vostro salario e potete ambire ad una posizione di più rilievo come ad esempio back & front end developer (£30-40 k), o anche puro PHP developer che può arrivare a +£50k per profili senior.

Quali sono le differenze principali tra mondo del lavoro a Londra e a Roma?

A Londra il settore ‘internet’ è molto più vasto e aperto a migliaia di concorrenti e clienti.

Senza dubbio c’è più lavoro in questo settore e i professionisti sono maggiormente retribuiti.

In Italia ho sempre percepito la sensazione che molte persone credono che chi lavora ‘con i computer’ lo faccia per hobby.

A te piace smanettare giusto? Perché non mi aggiusti il computer? Perché non mi fai il sito del negozio? Questo circolo vizioso genera prodotti di scarsa qualità e inevitabilmente fa abbassare i prezzi dei servizi forniti dalla aziende e di conseguenza molti freelancer o piccole/medie aziende si trovano in difficoltà a lavorare in un settore che poco lontano è roseo ed in espansione.

Bilancio dei primi mesi?

Sto per concludere 7 mesi a Londra e sono soddisfatto della mia scelta: non ho mai avuto un rimpianto o un’indecisione. Con una professione qualificata, hai modo di vivere dignitosamente, di risparmiare e di crearti la vita proprio come la desideri, o quasi. Il costo della vita a Londra è piuttosto alto ma il potere d’acquisto è migliore rispetto all’Italia. Una cosa che non mi va giù sono i prezzi degli affitti troppo alti, per non parlare del costo degli immobili. Nonostante ciò credo sia fattibile ottenere un mutuo e poterlo pagare senza morir di fame a fine mese.

Che consigli daresti a chi vuole seguire le tue orme?

Migliorate quanto più potete l’inglese prima di partire.

Acquisite esperienze professionali, anche come freelance nel settore dello sviluppo di siti web e applicazioni.

Scrivete un curriculum specifico per la professione, evitando di elencare tutti i pub e caffetterie dove avete lavorato, gli interesserà relativamente di questo.

Scrivete un’ottima cover letter per presentarvi, facendogli capire quanto siete motivati e quanto le vostre competenze potranno essere utili all’azienda per crescere entrambi.

Includete nel CV tutti i progetti (ovviamente relativi e rilevanti in alcun modo) a cui avete collaborato o creato.

Personalmente ho inserito nel CV anche il progetto della mia tesina alle superiori e il link al mio account GitHub e LinkedIn, alle applicazioni Android pubblicate sul Play Store e quanti download hanno avuto.

Iscrivetevi ai portali di annunci IT, caricando il vostro CV.

Create contatti, nuove persone, nuove possibilità. Personalmente ricevo tantissime offerte da LinkedIn.

Ci tengo a raccontarvi un piccolo aneddoto relativo a quanto appena detto per dimostrarvi che avere più contatti, soprattutto professionali, è molto importante e inoltre per un italiano potrebbe essere molto insolito quanto accaduto…

Mi trovavo alla stazione della metro Bank (zona centrale), stavo andando ad un pub dove alcuni amici mi stavano aspettando e non conoscendo la zona, non avendo una mappa e nemmeno internet sul cellulare a quel tempo, ricorro al metodo più antico del Mondo… chiedere informazioni.

Noto un tizio sulla 40ina che cammina guardando il suo iPad con aperto Google Maps, al che, lo fermo e gli chiedo indicazioni.

Gentilissimo mi mostra l’indirizzo e si offre di accompagnarmi, mettendo il navigatore. Camminando scopro che è americano e che ha appena avviato una società di telecomunicazioni qui a Londra. Parliamo per 15 minuti circa e ci raccontiamo a vicenda molto brevemente cosa facciamo.

Alla fine della camminata mi lascia il suo biglietto da visita e mi chiede di inviargli il CV, cosi faccio e dopo alcune settimane mi chiama.

Io in quel momento ero in metropolitana e trovando la linea irraggiungibile, addirittura mi chiama a casa a Roma ( avevo lasciato il numero fisso nel CV per errore! ) dove mia madre gli conferma che sono ancora a Londra, al che, dopo alcune ore mi ricontatta e fissiamo un appuntamento nel loro ufficio nella Eron Tower, un grattacielo di lusso.

Facciamo un colloquio e mi offre una posizione di lavoro, aumentando il mio salario. Spiego l’accaduto al mio capo e per farmi rimanere in azienda rilancia l’offerta, alche accetto.

Grazie Andrea e buon proseguimento a Londra!

London Tower Bridge

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commenti



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  • Francesco

    Però! Complimentissimi al ragazzo!

  • wif

    Costui dimentica che quello che gioca a favore è l’età. Avesse avuto 40-50 anni nessuno se lo sarebbe filato nemmeno se avesse allegato due lauree master, una triennale e un dottorato. Altro che tesina delle superiori. magari…

  • wif

    Va bene fino a che non delocalizzano pure i web developer e in USA già lo fanno.

  • Andrea Falzetti

    Avessi avuto 40 anni con un curriculum con 2 anni di esperienza non avrei trovato mai lavoro in questo settore. Arrivati ad una certa età si presume che ci sia una forte esperienza che gioca un ruolo importante. Il mercato del lavoro è vario, dove una azienda cerca un giovane, una cerca una figura senior. Dal tuo messaggio si avverte una negatività definirei.. Italiana, la stessa dalla quale sono voluto fuggire.

  • Giuseppe

    io sono a Londra da più di 3 mesi, 46 anni con esperienze nell’import e nel settore bancario, inglese all’80% quindi non sufficiente per svolgere un lavoro in linea ai miei skills.
    Ho provato a cercare altro lavoro, qualsiasi, ma nei ristoranti prendono solo professionisti e ho avuto proposte di lavoro part-time non sufficienti per poter vivere qui.
    Bhè, dovrò tornare in Italia perché ho finito i miei ultimi risparmi, ma per chi avesse sufficienti soldi per stare qui almeno 6 mesi e soprattutto voglia di lavorare, io penso possa trovare un lavoro anche se negli ultimi 6 mesi l’Europa si è riversata in UK.

  • Northern Lights UK

    Forse se avevi evitato Londra avevi trovato lavoro… Perchè scegliere Londra e buttare via tutti i risparmi quando c’è un’intera nazione a disposizione? In bocca al lupo per il ritorno in Italia ;)

  • Giuseppe

    Siamo tutti bravi a giudicare gli altri o l’operato degli altri, comunque con i se e con i ma non si va da nessuna parte.
    Io sono sempre disposto ad ascoltare i buoni consigli, ma spesso è difficile capire se davvero siano buoni o anche adatti ad una determinata situazione.
    In ogni caso io ci ho provato e non ho nessun rimpianto, anzi non è detto che torni di nuovo qui entro il prossimo mese…

  • Northern Lights UK

    Non volevo giudicare, era un consiglio. E io sono in UK da anni ma l’idea di andare a Londra mai sfiorata, neppure dopo che mi avevano offerto un lavoro… Questo perché anche con 25k l’anno fai una vita veramente misera a Londra e se dovevo ridurmi così mentre lavoravo 55-60 ore la settimana proprio no. Gli italiani sono fissati con Londra ma se non hai un profilo specializzato o giá un lavoro in tasca parecchi tornano a casa. So quanto sacrifici si fa specie all’inizio e scusa ma a 46 anni penso sia persino più dura no? Io ne avevo 38 e lavorare come uno schiavo/a full time per un futuro migliore ne deve valere la pena. Consiglio per il futuro, non giudizio ;)

  • wif

    Caro, la mia non è negatività ma esperienza personale, dato che di anni ne ho 43 e ho cambiato diversi Paesi per lavoro. Io volevo solamente dire che anche se hai tantissima esperienza succede che dopo i 40 le porte si iniziano a chiudere e a 50 non c’è CV o esperienza che tenga. Nessuno vuole pagare la tua pensione! È vero che in molti Paesi esteri il limite d’età è più alto che in Italia ma esiste. Io parlo del lavoro per un’azienda non di quello free-lance (che, purtroppo, non porta più da nessuna parte).

  • wif

    Caro Giuseppe, come ti capisco! Io ho il compagno che ha perduto il lavoro e non riesce più a trovarne uno. Pure la Svezia costa e ci sono gli stessi problemi degli UK. Certo, c’è meno gente per via della lingua ma è la stessa pappa: solo specializzati (anche nei lavori cosiddetti ‘semplici’) e se vedi immigrati, sono in realtà tutti di seconda-terza generazione e sanno benissimo lo svedese. Qua se perdi il lavoro sei fregato. La disoccupazione se uno non lavora non la ottiene. Infine, qua con uno stipendio solo non vai da nessuna parte. Inutile, dopo una certa età il mercato del lavoro ti esclude. Lavorare free-lance non conviene con tutte queste tasse. Se puoi, torna in Italia!

  • wif

    Aggiungerei pure che probabilmente abiti da tuo fratello, quindi ti eviti lo svenamento di una sistemazione a Londra. Ci risentiamo tra qualche anno. :-)

  • Giuseppe

    Mi spiace non essere il solo, ma spero davvero tanto che chi si trova nella situazione simile alla mia e che davvero ci sta provando in tutti i modi, ce la faccia davvero.
    Grazie e non mollate mai.

  • Stefano R

    Andrea complimenti anche da parte mia. Conosci per caso delle valide scuole IT a Londra o nel resto dell’UK che possano organizzare corsi orientati alla programmazione web con successivo stage in azienda? Ho vissuto a Londra tra il 2001 e il 2003 e mi piacerebbe ritornare a vivere a Londra o in altre zone dell’Inghilterra, anche se ho 37 compiuti.

  • Andrea Falzetti

    Grazie per i complimenti :)

    Mi dispiace ma non conosco scuole o simili per corsi di IT. Prova con una ricerca in google, vedendo i commenti e le recensioni di altri studenti.

    Non e’ mai troppo tardi, good luck :-)

  • Sascha

    ma forse non e cosi per tutti? Io vivo a Londra (zona 2) guadagno £25k e vivo abbastanza bene, non di lusso ma neanche “vita misera”, anzi! Pero c’e da dire che condivido casa, non ho figli o macchina. Comunque direi molto meglio che in Italia dove prendevo esattamente la meta!

    Scusate per come scrivo, la tastiera che uso non ha gli accenti!

  • Northern Lights UK

    Ecco hai detto bene… Casa condivisa e niente auto… Io con meno di 14k abitavo in un cottage da sola in Scozia. Dirai tu, non è da tutti. Va bene, vero. Però non ci lamentiamo che non c’è lavoro oppure che un sostanzioso stipendio non ti permette una vita migliore. Io in Italia prendevo di più che le cifre che prendo qui, quando lavoravo però….. da disoccupata lo stipendio è zero, non ce lo dimentichiamo ;)

  • Sascha

    Condividiamo casa perche il mio fidanzato al momento studia, cosa che in Italia non poteva fare (costi proibitivi), e percio ha uno stipendio ridotto. L’auto non ce l’ho per scelta, non l’ho mai voluta, neanche quando vivevo a Los Angeles. I risparmi non li ho mai avuti in vita mia, tanto giovane non sono (31 anni a giugno). Profilo specializzato si, ma in una professione inflazionatissima (giornalista e copywriter). Qui a Londra comunque riesco non solo a lavorare con uno stipendio decente, ma anche gestire una mia rivista online e lavorare come freelance senza essere sommersa dalle tasse come in Italia o nel mio paese (la Svezia). Penso anche che dipende da che stile di vita si cerca – io non credo che starei bene in un cottage da sola, preferisco la vita di citta con tanta gente intorno e “tutto” sotto casa. Per questo dico che siamo tutti diversi, ognuno deve trovare il posto dove sta bene. Londra e tosta ma secondo me vale la pena!

  • Richard_Chance

    Ciao Sascha ! Ho letto che lavori come giornalista e copywriter a Londra, e che prima vivevi a Los Angeles. Dico : wow ! Posso chiederti maggiori informazioni sul tuo percorso professionale ? Lavori come freelance oppure per una agenzia pubblicitaria o una redazione ? E come sei approdata a Londra ? Scusami se mi impiccio ma il tuo è un lavoro che mi interessa molto.

  • Alex

    …l’unica osservazione che farei e’ appunto il discorso Londra….ci sono tante altre mete, magari un po’ meno offerta, ma non necessariamente…per il resto…il ragazzo ha raccontato la sua esperienza: da nessuna parte ha raccontato una verita’ assoluta con riferimenti a eta’, che e’ un discorso tutto a parte

  • Sascha

    No chiedi pure :) a Los Angeles ci vivevo subito dopo il liceo, ma allora studiavo recitazione per il teatro (ho un po’ cambiato strada da allora…) ho lavorato come freelance per anni, collaborando con riviste svedesi e il web anche qui in UK. Qui lavoro come copywriter per il sito di un canale shopping in TV e porto avanti anche la mia attivita da freelance. Sono arrivata a settembre 2012, soprattutto perche il mio fidanzata e musicista e non c’e posto migliore per lui (almeno non in Europa!). Non ho alcuna formazione giornalistica, ho studiato fashion marketing a Firenze, ma dopo gli studi ho fatto in modo di entrare nel mondo della scrittura che mi ha sempre appassionato!

  • sara

    wif, non so da dove tu scriva, ma consigli di rientrare in Italia quando dopo i 35 ti scartano a priori?? E non hai un briciolo di welfare?? Chi ha detto che in UK dopo una certa età sei fregato? Che si pagano più tasse che in Italia, quando in Italia le tasse per gli autonomi sono al 50%?

  • sara

    Giuseppe, con un 100% di inglese, a Londra discriminano per età come in Italia? Perché in Italia è impossibile trovare lavoro dopo i 35.

  • Giuseppe

    Non credo di aver scritto questo, per quanto mi riguarda ho fatto colloqui con persone più grandi e più piccole di me, tutti con trattamento uguale.
    Ti dirò che in un lavoro hanno assunto persone di diversa età ma sicuramente più preparati degli altri, dopo colloquio, test e altro colloquio.
    A proposito, io ho trovato solo part-time e sono tornato in Italia da una settimana, ma sto cercando di ripartire entro fine marzo.
    Qui in Italia è davvero impossibile.

  • sara

    Di over 35/40 in Italia ce ne sono una valanga. Discriminati in partenza, nessuno alza un dito per introdurre leggi per favorire questa fascia da sempre messa da parte. Guai perdere il lavoro dopo i 35. Significa il nulla. La paura è che sia la stessa cosa negli alti paesi, ma che la discriminazione sia subdola e non plateale come in Italia. sarebbe una gran cosa in Italia potersi mettere in proprio come alternativa alla disoccupazione. peccato che per mantenere i politici dobbiamo sborsare il 50%+60% in tasse.


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