Il matrimonio negli Stati Uniti

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Yahya El kanzi si è appena trasferito a St Louis, Stati Uniti.

La famiglia di Yahya è di origine marocchina e lui ha passato vent’anni in Italia, a Verona.

Poi ha conosciuto una ragazza statunitense, da cosa nasce cosa, sono andati a vivere in Australia per otto mesi e poi lei lo ha convinto a seguirla negli Stati Uniti dove si sono poi sposati.

Il primo impatto non è stato uno choc perché tantissima “informazione” è disponibile grazie alla presenza della cultura statunitense in Italia e comunque Yahya vi era già stato nel 2012 anche se per un breve periodo.

Yahya descrive St Louis come una bella città ma abbastanza simile alle città di provincia italiana nel contesto della società statunitense. In un certo senso St Louis sta a New York come Verona sta a Milano 🙂

Per quello che riguarda la questione del visto, Yahya è entrato con un visto turistico (ESTA) ottenibile online pagando quindici euro. Lui e Jessica hanno poi deciso, dopo tre anni, che era giunto il momento di convolare a giuste nozze e evitare di vivere distanti l’uno dall’altra.

Una volta presa la decisione di sposarsi bisogna anche iniziare la pratica burocratica per ottenere un visto da coniuge.

Una volta celebrato il matrimonio si raccolgono tutti i documenti necessari da spedire al USCIS.

Più precisamente sono necessari i moduli:

Questi moduli consentono a Jessica, cittadina statunitense, di “sponsorizzare” Yahya.

Il proseguimento della pratica si può seguire on-line.

Verrà anche fatta un’intervista con un agente federale che si preoccuperà di accertarsi che la relazione sia genuina.

Siccome Jessica e Yahya erano insieme già da tre anni e avevano moltissimi documenti che dimostravano la genuinità della loro relazione, l’intervista è stata relativamente semplice.

Avendo viaggiato molto insieme potevano mostrare biglietti aereo che testimoniavano i viaggi, tantissime foto insieme, testimonianze di condivisione di casa in Australia, insomma una collezione di prove della loro relazione non fosse fasulla.

Attualmente Yahya è in attesa della permanent resident card che non è la Green card ma ne fa le veci per i primi due anni.

Dopo due anni bisogna spedire un altro modulo che attesti che Jessica e Yahya siano ancora sposati per ottenere la Green card. Dopo dieci anni bisogna rinnovarla con una nuova foto ma altrimenti dura per tutta la vita.

Il percorso che porta ad ottenere la permanent resident card richiede circa sei mesi.

Facendo la domanda a St Louis però i tempi si sono rivelati un po’ più accelerati nel loro caso perché c’è meno richiesta rispetto alle grandi città come magari New York e Chicago.

Una volta ottenuta la permanent resident card Yahya potrà iniziare a cercare lavoro a tempo pieno.

Fino ad ora i datori di lavoro si sono dimostrati abbastanza restii a prendere in considerazione la sua candidatura a causa del limbo in cui Yahya si trova dal punto di vista del visto.

Yahya è un cuoco/pizzaiolo quindi spera che ci sia un grande richiesta per la sua capacità.

In bocca al lupo Yahya e Jessica!

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