Tre Italiani sono stati espulsi dagli Stati Uniti. Quando saprete il motivo rimarrete a bocca aperta.

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Un articolo del Resto del Carlino spiega come tre ragazzi di Macerata siano stati arrestati e rispediti appena arrivati negli Stati Uniti.

Quando gli addetti della dogana hanno scoperto uniformi da cuoco in valigia hanno chiesto loro il motivo della loro visita negli Stati Uniti.

Si scopre che i tre stavano andando per lavorare (in nero) in un ristorante grazie ad un aggancio. Secondo loro per fare una prova.

Il problema (grosso) è che avevano solo un visto turistico quindi non potevano lavorare.

E’ seguita l’incarcerazione e poi, dopo due giorni, l’espulsione.

L’ho già detto in passato ma lo ripeto: non andate all’estero con l’intenzione di lavorare se avete solo un visto turistico.

Twitta!: Non andate all’estero con l’intenzione di lavorare se avete solo un visto turistico. http://ctt.ec/T35cQ+ @italiansinfuga

Il trattamento da parte delle autorità, se vi scoprono, sarà tutt’altro che amichevole.

Ci sono persone cha lavorano illegalmente negli Stati Uniti? Sì.

E’ possibile farlo senza che veniate scoperti? Certo.

Magari pensate “in Italia non ho prospettive, cosa ci perdo?”

Secondo me il gioco non vale la candela.

Se un datore di lavoro vi offre la possibilità di una ‘prova’ in nero è probabile che non abbia un grande riguardo della legalità e della burocrazia.

Siete quindi sicuri che rispetterà le promesse quando si tratta di sponsorizzarvi per un visto?

Siete sicuri che invece non vi mollerà per dire ‘avanti al prossimo’?

Nel frattempo voi rischiate di essere scoperti e deportati.

Se succede state sicuri che negli Stati Uniti non tornerete a breve. Sarete interdetti per tot anni e poi, se avete la possibilità di fare domanda per un visto in modo ufficiale, l’immigrazione statunitense forse sceglierà l’aspirante immigrato che ha sempre rispettato le leggi piuttosto che voi.

L’ignoranza della legge statunitense in tema di immigrazione non è una scusante.

Agli ufficiali della dogana non glie ne frega niente che siate ingenui o che vi siate sbagliati.

Avete infranto la legge. Siete criminali. Vi mettono in prigione. Vi spediscono a casa.

Gli Stati Uniti sono un Paese con un enorme problema di immigrazione clandestina. Una fetta della popolazione è totalmente a favore del difendere il confine con il Messico con le armi, sparando agli immigrati clandestini.

Soprattutto in periodi di difficile congiuntura economica, con tanti disoccupati statunitensi, le autorità non saranno molto comprensive nei vostri confronti se andate a ‘rubare’ il lavoro ai cittadini statunitensi.

Queste considerazioni valgono per tutte le altre nazioni dove è necessario un visto lavorativo e che sono ambite da milioni di persone in tutto il mondo.

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Comments

  1. Daniele Grandinetti says

    il sogno americano è l’italia…svegliaaaaaa
    ma ‘ndo annate a stare peggio!?
    aaaaaaaaaahahahhahaah

  2. Sal says

    Premetto che sono d’accordo che bisogna attenersi alle leggi.
    È curioso che ogni volta che vedo programmi di cucina in TV girati negli USA, mi rendo conto che per noi italiani c’è una grande opportunità (questi americani, mangiano di M), credo che sarebbe conveniente anche per loro, se ci lasciassero entrare per un periodo limitato di 1 anno, nel quale devi dimostrare che sei riuscito a trovarti un lavoro in regola o ad aprirti un locale, e se non riesci allora te ne torni a casa.
    Gli americani amano la nostra cucina e hanno un problema enorme con l’obesità. Noi potremmo aiutarli a cambiare la cultura del fastfood che li sta rendendo una schifezza.
    Non siamo cinesi, indiani o sudamericani, siamo Italiani cazzo, quelli che hanno liberato durante la 2da guerra mondiale, se no erro stiamo ancora pagando per averci liberato e ora ci trattano così?
    Possibile che per farci rispettare dobbiamo sempre parlare di mafia?
    Dovremmo trattarli con la stessa moneta e quando vengono in Italia, rispedirli a casa, così sentirebbero cosa significa.
    Sanno solo copiarci e utilizzarci, e il bello e che noi glielo permettiamo.
    E meno male che in realtà sono un amante del loro paese 🙂
    Ragazzi, credo che il nostro problema e il governo che abbiamo, che non sa fare nulla per aprirci le opportunità, e fa sì che tanto talento e creatività finisca in miseria…..
    Io vivo fuori dall’Italia, ma se vivessi ancora li mi verrebbe voglia di organizzare un gruppo per liberare il bel paese da tanta corruzione e poca serietà. Con tutto quello che l’ Italia produce ed è capace di offrire, viene ridotto a dover far emigrare i suoi migliori talenti.
    Un abbraccio a tutti e un calcio in C a chi ci governa.

  3. Ringhio says

    L’immigrazione clandestina E’ un reato, e c’è puntualmente una rappresentanza italica che cerca di modificare il significato delle parole o di reinterpretare il vocabolario. Nessun vuole minimizzare la gravità della situazione italiana, detto questo gli USA sono di certo il paese più sbagliato per tentare l’approccio “all’italiana”.
    Non posso che concordare con l’autore dell’articolo.
    Il problema degli Stati di confine, tipo Texas e Arizona è di una gravità tale da richiedere misure e risorse militari.
    Però tranquilli, tre “furbi” hanno fatto fare all’Italia l’ennesima figuraccia ma sono controbilanciati da una marea di immigrati, di ieri e di oggi, che ci rendono orgogliosi di loro.
    Gli Stati Uniti non sono comprensibili o giudicabili dall’esterno, contengono una quantità di diversità e di peculiarità tale da essere un paese unico al mondo.

  4. John says

    Ciao Aldo, a proposito, a quando un bell’articolo senza congetture sulle reali vie da perseguire per approdare negli States sia per laureati che non?

  5. Northern Lights UK says

    Scusa ma non sono solidale con gli stupidi, siano essi americani o bengalesi o italiani. Questi erano lí o come illegali o come imbecilli o volevano fare i furbi.

    La nazionalitá per me non c’entra niente e la mia solidarietá non fa rima con stupiditá. Sorry!

  6. Sil says

    Potevano andare a Londra o in altri paesi europei se erano disperati, oppure informarsi su un visto temporaneo. Io conosco bene la situazione negli USA e sto provando a lottare per un trasferimento da parte della mia azienda che rappresenta una delle poche vie possibili per richiedere poi la Green Card. Questi 3 invece senza sapere una parola di inglese cercano di entrare lavorando in nero sperando che poi “gli amici degli amici” italiani trovino qualche “amico di” che li assuma. Il carcere può sembrare esagerato, come tante contraddizioni della legge USA (divieto di bere per strada?!) ma nessuno li ha obbligati a recarsi negli States dove si suppone dovrebbero rispettare la loro legge…

  7. Mich says

    Magari tu sei uno di quelli che dice di sparare agli immigrati clandestini. Ecco loro lo erano. Sono solidale con gli esseri umani che vogliono vivere ovunque vogliano, e per me non dovrebbero esserci frontiere, purtroppo ci sono e dobbiamo rispettare le regole.

  8. Max says

    E che cavolo, proprio con gli USA e con un buon lavoro ai fini “emigratori” come quello hanno fatto questa genialata… portarsi le divise da cuochi poi… che polli, meno male che non li hanno fatti allo spiedo più di tanto tutto sommato

  9. Silvia says

    condivido totalmente… il “perche´” mi sembra evidente…ma come ha scritto Aldo, si e´ talmente abituati a “fare i furbi” che la colpa e´ sempre degli altri

  10. wif says

    Poveri ragazzi… La disperazione fa fare queste cose, purtroppo. Non ergetevi a giudici e siate solidali coi compatrioti.

  11. Francesco says

    La cosa che mi fa “ridere” è il titolo: “Arrestati senza un perchè”.
    Mi sembra pure ovvio, ma l’italiano minimizza, tanto che vuoi che sia un “foglio di carta” chiamato visto, eh!

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