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Secondo un articolo pubblicato dall’Associated Press il tasso di disoccupazione in Gran Bretagna è sceso più del previsto avvicinandosi al livello che consentirà alla Banca di Inghilterra di prendere in considerazione un innalzamento dei tassi di interesse.

L’Office of National Statistics (l’equivalente dell’Istat italiano) ha rivelato che il tasso di disoccupazione nel trimestre conclusosi il 30 novembre è sceso al 7,1%, lo 0,5% in meno rispetto al periodo precedente. Il calo è stato più ampio del previsto, una conseguenza di una ripresa economica più forte del previsto.

Ovviamente il governo britannico ha accolto con piacere la notizia dichiarando che il calo della disoccupazione dimostra il funzionamento delle politiche a lungo termine in ambito economico. I sostenitori delle fasce meno abbienti invece hanno fatto notare che i salari sono rimasti immutati illustrando la preoccupazione che la ripresa economica non stia beneficiando tutti.

Il calo del tasso di disoccupazione viene analizzato con grande interesse da parte dei mercati perché Mark Carney, governatore della Banca d’Inghilterra, ha detto in passato che la banca rivaluterà la propria politica monetaria quando il tasso di disoccupazione raggiungerà il 7% anche se sottolinea sempre che questo livello rappresenta una semplice soglia  e non necessariamente l’innesco automatico di un cambiamento.

Attualmente il tasso di interesse in Gran Bretagna si trova ad un minimo storico dello 0,5%.

Andrew Goodwin, senior economic adviser press EY ITEN Club, ha detto che non c’è alcun dubbio che la banca cambierà la propria posizione sui tassi di interesse “le statistiche provenienti dal mercato del lavoro confermano che il tasso di disoccupazione scenderà sotto il 7% durante i prossimi mesi, con più di due anni di anticipo rispetto alle previsioni iniziali della banca.”

Goodwin prevede che la Banca d’Inghilterra abbasserà la soglia relativa alla disoccupazione al 6,5% (prima di cambiare posizione sui tassi di interesse) e aggiungerà una condizione basata sulla crescita dei salari.

Riassumendo, pare che l’economia britannica stia lentamente migliorando con un calo della disoccupazione al quale però non viene collegato un aumento dei salari. Un maggior numero di persone lavora ma la forza lavoro britannica nel suo complesso non guadagna di più.

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Comments

  1. Carlo says

    Strano perche’ la Scozia non e’ vuota, ci sono belle aziende High tech. qui su IIF sono state pubblicate belle storie di gente che e’ andta in Scozia a lavorare.

  2. Northern Lights UK says

    Per arrivare alla situazione italiana da qui o anche altre nazioni europee ci vorrebbero… Trent’anni forse…

  3. koala says

    Non solo, bisogna anche vedere quant’è e com’è il salario di quelli che vengono occupati. Ho già scritto qui da qualche parte che ho trovato delle offerte di lavoro (per persone ancora poco qualificate ovviamente, quindi in entrata nel mondo del lavoro inglese presumo) con paghe da 2,99 £ all’ora. Guadagni davvero minimi che certo possono permettersi solo coloro i quali hanno alloggio o vitto assicurato in qualche modo, perchè se devi vivere da solo con 400/500 £ al mese anche nella più sgangherata cittadina inglese, non ce la fai di sicuro. Tuttavia i giovani già residenti e con casa e vitto assicurato dai genitori probabilmente non hanno grossi problemi a farsi assumere anche così, se non hanno voglia di investire soldi e tempo in formazione e qualifiche professionali. Certo che così poi i numeri crescono, e le statistiche relative all’occupazione non possono far altro che registrare questo incremento.

  4. Nik says

    La situazione a Londra è evidentemente molto meglio che nel resto del UK. Storicamente il nord dell’Inghilterra è un po’ come il sud da noi, quindi non c’è da sorprendersi se la disoccupazione li è sopra la media nazionale, mentre al sud, in particolare a Londra, sotto la media. Al momento ci sono lamentele secondo cui la ripresa in realtà è solo a Londra, mentre le altre città ancora stentano, e un po’ a vero. Resta il fatto che si respira aria di positività e che anche nel suo momento di crisi più nera non è mai stata nemmeno paragonabile alla situazione italiana.

  5. Northern Lights UK says

    Su nelle contee del Nord la disoccupazione (considerando chi è coi benefits e chi no, ma vorrebbe lavorare) è circa del 15%. Quindi, o queste statistiche sono fatte coi piedi e giusto per dar polvere negli occhi a livello politico oppure.. Giù al sud tutti lavorano, altrimenti non si spiegherebbe come la percentuale possa essere cosí bassa…..

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