Fare il pizzaiolo negli Stati Uniti

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Alessio Lacco vive a Dallas che condivide la sua esperienza sul suo canale Youtube ‘MrMuzzili‘ e sulla pagina Facebook ‘Muzzili‘.

Alessio, pizzaiolo originario di Napoli, ha la grande fortuna di avere una green card grazie al padre che vive già da quindici anni negli Stati Uniti.

Questo particolare gli consente di vivere e lavorare oltre oceano senza preoccuparsi dell’ottenimento di un visto lavorativo.

Dopo essersi trasferito dal padre a New York, Alessio si è reso conto che il costo della vita in quella metropoli era troppo alto per un pizzaiolo.

Ha quindi iniziato a spedire curriculum in giro per gli Stati Uniti alla ricerca di una città più abbordabile dal punto di vista economico e ha ricevuto una risposta positiva da Dallas dove si trova da circa dieci mesi.

Per trovare opportunità di lavoro, Alessio ha cercato su Google ‘pizzeria napoletana’ e ha trovato una lista enorme di pizzerie negli Stati Uniti. Quando contattava i proprietari e diceva loro di essere in possesso della green card le porte si aprivano molto più facilmente.

L’impatto con Dallas è stato abbastanza forte per Alessio perché arrivava da New York dopo essere cresciuto a Napoli.
Dallas è molto più tranquilla, in linea con le metropoli statunitensi, molto più adatta a famiglie con uno stile di vita che richiede l’utilizzo molto più costante della macchina.

Dal punto di vista lavorativo, Alessio fa la pizza presso una pizzeria napoletana che rispetta le tradizioni partenopee. Non ci sono quindi molte differenze rispetto al lavoro in Italia a parte il reperimento di alcuni ingredienti. Da notare che la maggior parte dei camerieri è però di origine messicana. Questo è un particolare importante per chi sta pensando di lavorare negli Stati Uniti come cameriere perché i messicani “fanno il tuo lavoro per metà del prezzo”.

Uno degli scogli principali per Alessio è stata la lingua anche perché a Dallas si parla tantissimo lo spagnolo e quindi si tratta di imparare non solo l’inglese ma anche un’altra lingua.

Il bilancio del primo anno negli Stati Uniti è positivo: a Dallas Alessio viene pagato in una settimana quello che a Napoli riceveva in un mese, un mese e mezzo. D’accordo il costo della vita è superiore però il trasferimento ha prodotto risultati positivi.

Dallas

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