Non mi pagate in Italia? Vado in Colombia

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Ilaria Petraglia vive e lavora a Barranquilla in Colombia.

Barranquilla è un porto industriale che si trova nella regione del Caribe colombiano. Una cosa che ha colpito Ilaria in modo particolare è la che esiste tra il Nord della città e il suo centro sud. I ricchi vivono al Nord mentre i poveri vivono nel sud della città con una marcatissima divisione socioeconomica.

Ilaria è arrivata li alla ricerca di un lavoro che non riusciva a trovare in Italia dopo 3-4 anni.

Tutto quello che Ilaria era riuscita a trovare in Italia erano lavori interessanti ma che non pagavano oppure che pagavano (poco) ma non erano affini agli studi in economia e finanza.

Dopo l’ultimo lavoro dove non è stata pagata nulla, Ilaria ha deciso di cercare fortuna al di fuori dell’Italia.

Ilaria ha trovato l’opportunità in Colombia grazie a AIESEC International, un’organizzazione studentesca a livello internazionale che permette agli iscritti di trovare opportunità sia di lavoro che di volontariato.

Ha trovato quindi un’opportunità come assistente presso un’università privata di Barranquilla facendo lezioni in inglese. Dopo sei mesi di questa internship l’università le ha offerto un contratto di lavoro vero e proprio. Adesso Ilaria insegna Economia e Finanza in spagnolo oltre ad occuparsi di ricerca.

Questo a differenza dell’ultimo lavoro in Italia dove un commercialista le aveva promesso un contratto dopo i primi sei mesi di prova. Quando si è trattato di arrivare al dunque il commercialista ha detto a Ilaria “guarda ci siamo trovati benissimo, vogliamo tenerti ma siamo in tempi di crisi e non possiamo contrattarti e pagarti” dicendole anche “tanto tu hai una famiglia alle spalle che ti può dare da mangiare”.

Ovviamente la decisione di andare in Colombia è stata accolta con un po’ di apprensione dalla famiglia. L’esperienza pratica di Ilaria si è rivelata più tranquillizzante.

Ovviamente esistono i problemi ben noti legati al narcotraffico ma la situazione non è così terribile come si può temere.

Pur avendo studiato lo spagnolo (il castigliano), il primo impatto con la Colombia è stato abbastanza arduo dal punto di vista della lingua ed i primi giorni di aria ha fatto molta fatica a capire gli abitanti di Barranquilla, famosi per parlare molto velocemente.

C’è poi stato lo shock culturale: anche per un’italiana (non Nord europea) è difficile abituarsi alla lentezza dei colombiani.

La realtà dell’istituzione accademica dove insegna Ilaria è molto legata al fatto che sia una università privata piuttosto che un’università pubblica. Gli studenti sono quindi “clienti” che vanno seguiti molto di più rispetto a quello che uno studente di un’università pubblica, in Italia o altrove, possa aspettarsi.

Ilaria ha adesso trovato in Colombia il dinamismo, l’ottimismo e la remunerazione che non riusciva a trovare in Italia.

Barranquilla - Foto: Conchi Triviño su Flickr

Barranquilla – Foto: Conchi Triviño su Flickr

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