Scommetto che non avete mai sentito parlare di questa destinazione ma Daniela e famiglia la adorano

World Nomads Assicurazione Viaggi

Daniela Burlando si è trasferita con la famiglia a Nelson, Nuova Zelanda.

Nelson è nel nord dell’isola del Sud, clima fantastico, “il posto più’ bello della Nuova Zelanda” secondo Daniela.

Nelson e Richmond fanno 60-70 mila abitanti. Nel contesto neozelandese è un bel centro.

Daniela e marito avevano deciso di lasciare l’Italia quando è nata la loro prima figlia.

Essendo il marito già stato in Nuova Zelanda, decisero di andarci in vacanza per 3 settimane. Dopodiché tornarono per un periodo di 6 mesi per studiare l’inglese e capire se veramente la Nuova Zelanda facesse per loro.

Daniela prese aspettativa dal lavoro in banca in Italia mentre il marito si prese una pausa dal ristorante lasciando la conduzione ai suoi soci.

L’esperienza di studio e vita in Nuova Zelanda li ha quindi convinti a mollare tutto e trasferirsi in Nuova Zelanda.

Daniela spiega che aveva un lavoro ambito da molti in Italia, che a lei piaceva e che si era ‘sistemata’ secondo i canoni tradizionali lavorativamente parlando.

In realtà per fare carriera avrebbe dovuto dedicarsi totalmente al lavoro mentre dopo l’arrivo della figlia le priorità di Daniela sono cambiate.

Invece di lavorare per qualcun’altro, Daniela voleva dedicare la sua vita di più a se stessa e alla sua famiglia.

Comunicare la decisione di trasferimento agli antipodi a famiglia e amici è stata la cosa più difficile da fare.

Il distacco (12 ore di fuso orario) viene gestito grazie a Skype e What’s App soprattutto per mantenere il contatto con i genitori.

Il visto utilizzato da Daniela e marito è stato un ‘long term business visa’, relativo all’investimento in un business. Hanno quindi rilevato una gelateria da altri italiani. Per le autorità neozelandesi dovevano però presentare un business plan che dimostrasse che l’azienda sarebbe cresciuta e quindi avrebbe contribuito alla crescita dell’economia neozelandese e assunto neozelandesi.

Dopo due anni di permanenza in Nuova Zelanda potranno fare domanda per la ‘permanent residency’.

Se vi trovate a Richmond, andate nell’unico centro commerciale che c’è e cercate la gelateria ‘Buonissimo’.

Per quello che riguarda la vita per i bambini piccoli, alla figlia più grande si è aggiunto un fratellino, la Nuova Zelanda offre tantissimo verde e spazi all’aperto che a Genova non erano disponibili.

Daniela nel frattempo, oltre al fare la mamma a tempo pieno, ha iniziato un’attività come agente per diverse scuole di inglese in Nuova Zelanda.

Concludendo, il bilancio degli ultimi due anni è positivo nonostante le inevitabili difficoltà.

Il distacco dagli affetti è difficile. La cultura è diversa. Daniela è arrivata in un Paese diverso incinta quindi con ‘problematiche’ aggiuntive. C’è stato, per forza, il ‘culture shock’ ma sapendo che esiste si è in grado di gestirlo meglio.

Gli aspetti meno positivi della Nuova Zelanda sono più legati alla diversa cultura e quindi difficoltà nel ‘leggere’ le altre persone, cosa che i Italia per un’Italiana è più facile.

Per il resto però Daniela definisce Nelson un “Paradiso in terra’.

Se vi interessa quindi andare in Nuova Zelanda per studiare inglese potete contattare Daniela su ‘Study Nuova Zelanda’.

Nelson Nuova Zelanda - Foto: ahl1 su Flicker

Nelson Nuova Zelanda – Foto: ahl1 su Flicker

 

Risparmia quando trasferisci soldi all'estero

come risparmiare con il cambio valuta