Come fare il tirocinio universitario in Australia

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Greta Dalle Luche si trova a Brisbane dove sta facendo un tirocinio universitario presso la Griffith University.

Originaria della Toscana, Greta sta facendo una laurea magistrale in chimica.

Non volendo farla tutta in Italia ha iniziato a indagare come fare per fare un tirocinio all’estero.

Per il percorso di studi di Greta il tirocinio è obbligatorio passando l’ultimo anno di studi sulla tesi.

Dopo aver completato la laurea breve nel 2011, conseguire una laurea specialistica all’estero si rivelò troppo costoso nelle nazioni dove Greta voleva andare a causa delle altissime tasse universitarie per studenti stranieri.

A Greta interessavano o gli Stati Uniti o l’Australia per via della sua passione per il surf. E’ infatti vicecampionessa italiana e ha rappresentato l’Italia ai mondiali svoltisi a Panama nel 2013.

Inoltre cercava un Paese dove si parlasse inglese in modo da migliorarlo.

A parte i costi, l’Australia presentava il problema di un sistema di istruzione diverso soprattutto per materie scientifiche e quindi conseguire un titolo come era intenzione di Greta si rivelava molto complicato.

Greta è invece riuscita a fare combaciare i due mondi accademici facendo molta ricerca a monte.

Ha iniziato a cercare online programmi di ricerca simili a quello che Greta voleva fare come materia per il tirocinio. Analizzando i siti delle singole università, ne ha trovati alcuni interessanti ed ha iniziato a contattare direttamente i responsabili di tali programmi di ricerca.

Greta si proponeva quindi come ‘volontaria’ o ‘visiting scholar’ per poter lavorare all’interno del programma di ricerca nel laboratorio del professore.

Una volta superare le incomprensioni causate dalle differenze tra il sistema universitario italiano e quello australiano, è riuscita a trovare un programma a Brisbane.

I tempi si sono rivelati lunghi e Greta ci ha impiegato un anno tra inizio ricerca e effettivo arrivo in Australia.

Un altro problema è legato al visto. Greta si trova in Australia con il visto 402, dedicato a chi vuole lavorare in ambito accademico per migliorare le proprie conoscenze professionali.

Non consente di lavorare al di fuori dell’ambito per il quale viene rilasciato.

A riguardo del costo della vita Greta dice “con un regime parsimonioso si arriva a spendere circa 100/200 euro di più rispetto a quanto si spenderebbe in Italia: casa, affitto, trasporti. Credo che per un periodo di durata limitata sia un prezzo ragionevole. A questo vanno sommate però le spese extra di Aereo, Visto e assicurazione sanitaria”.

Greta non poteva usare un visto studentesco perché non è iscritta come studentessa alla Griffith University bensì è una ‘visiting scholar’ che non paga tasse universitarie.

Alcuni stranieri che stanno facendo un percorso simile scelgono invece di fare il visto vacanza lavoro che permette loro di lavorare, se vogliono, in altre posizioni lavorative per finanziarsi la permanenza durante il tirocinio.

Essendo una tirocinante volontaria, Greta non ha l’obbligo di lavorare un numero determinato di ore e sottolinea che l’ambiente è molto più rilassato rispetto all’Italia, ad esempio nei rapporti interpersonali.

Il tirocinio dura 5 mesi dopodiché Greta andrà in Norvegia perché l’analisi all’interno del suo progetto verrà completata in un laboratorio a Oslo.

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commenti





  • Simony

    Ciao Greta, io sono un ingegnere chimico e sto facendo un tirocinio di 5 mesi in Irlanda.Fantastica esperienza professionale! Si,l’ambiente accademico è davvero molto più rilassato.

  • http://brividocosmico.wordpress.com/ Verenen Joe Martinelli

    utile è interessante!

    (p.s. in Portogallo costa poco e si surfa un sacco… ^___^ )

  • Greta SuperTramp

    il problema è che in portogallo si parla portoghese :)

  • Greta SuperTramp

    ovviamente sono molto attenti a pubblicare e cercare fondi-la ricerca è povera dovunque- ma la differenza è che l’ambiente è molto giovane, positivo e multidisciplinare

  • http://brividocosmico.wordpress.com/ Verenen Joe Martinelli

    eheh! :) sì per quello ho messo tra parentesi e con la facciona, sapevo in partenza che un mezzo “nonsense”. (anche se qui alla fin fine molte lezioni sono solo in inglese perchè ci sono molti exchange students da ovunque)


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