Paolo: 30 anni all’estero, ora alle Canarie

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Paolo Lutzu vive all’estero da 30 dei suoi 45 anni.

Potete seguire Paolo sulla pagina Facebook ‘Paolo Lutzu Fotográficamente‘.

Originario della Sardegna, ‘scappò’ a 16 anni per andare in Germania.

Dopo la Germania, l’avventura portò Paolo in Olanda, in Svezia, in Inghilterra.

Dal 1997 Paolo è residente dell’isola di Gran Canaria, nelle Canarie (a parte un periodo di lavoro in Costa Smeralda).

Attualmente Paolo lavorare alternandosi tra guida turistica, al check-in per conto di compagnie aeree e la sua occupazione principale come fotografo freelance.

A chi gli pone la domanda ‘che lavoro posso fare alle Canarie’, in genere Paolo risponde con un’altra domanda ‘tu cosa puoi offrire a quel Paese?’

E’ importante infatti poter offrire un qualcosa. In genere si tratta di offrire un’esperienza professionale pertinente ed una ottima conoscenza delle lingue straniere.

La crisi alle Canarie è ancora più grave che nel resto della Spagna a causa della grande importanza del turismo. Se i turisti non arrivano, non si lavora… Quando c’è poco lavoro bisogna essere ancora più competitivi sul mercato.

Alle Canarie attualmente bisogna cercare diversi lavori che magari si fanno part-time, “bisogna sbattersi di più”.

Paolo suggerisce di avere come minimo un’altra lingua oltre all’italiano, l’inglese. Però è molto meglio avere anche il tedesco se non addirittura il russo o il cinese. Il motivo è legato alla sempre maggior importanza dei turisti di queste nazioni. Poi se sai ‘solo’ l’inglese hai 5.000 concorrenti per quel posto di lavoro; se sai il cinese avrai molto meno concorrenti.

Per i pensionati le Canarie sono ideali. Per un appartamento di 70 metri quadri, un paio di stanze in zona tranquillissima a Las Palmas costa intorno ai 500 euro al mese. Il clima è ottimo tutto l’anno: mai troppo caldo e mai troppo freddo con un rapporto calore/umidità ideale.

Dopo 30 anni all’estero, non ha più radici in un particolare posto ma non questo aspetto della sua vita non gli pesa.
Si è sempre mosso per seguire opportunità lavorative e di crescita personali.

Ritiene anzi che a volte si è fermato troppo in alcuni posti mentre adesso pensa che avrebbe dovuto spostarsi in più posti diversi per imparare più lingue e afferrare maggiori opportunità.

Delle cinque lingue che parla (includendo il sardo) Paolo dice che quella che gli è servita di più è stato il tedesco. Gli ha infatti permesso di distinguersi rispetto a chi parla ‘solo’ l’inglese (tutti lo parlano).

Paolo conclude dicendo che la libertà di una persona è poter prendere un aereo domani ed andare ovunque sapendo che può trovare opportunità lavorative grazie a quello che sa offrire in termini di esperienze lavorative e conoscenza delle lingue straniere.

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commenti


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  • Cri

    Bravo Paolo!

  • Messina Rosario

    Salve PAOLO,ci potrebbero essere prospettive di lavoro per un pensionato di anni 68 in discreto stato di salute che percepisce una pensione miserabile,parlo perfettamente il Francese,la mia professione è il Pasticciere,Gastronomo;Gelatiere; ho lavorato per poco tempo in Russia ma li fa molto freddo,cosa mi consigli?


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