Vi racconto la capitale degli Stati Uniti

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Daniela Enriquez è l’editor del blog di Italians in DC e ci racconta Washington.

Cosa ti ha portato a Washington?

La mia “storia Americana” inizia in realtà a Gerusalemme.

Quattro anni fa vivevo in Israele dove stavo facendo un corso post master alla Università Ebraica di Gerusalemme: studiavo ebraico e filosofia medievale ebraica.

Uno dei miei coinquilini era un ragazzo americano che adesso è… mio marito!

Cosa mi ha portato a Washington? L’amore!

Non so se sarei tornata in Italia.

Di sicuro sarei rimasta qualche altro anno a Gerusalemme, per me la città più bella dove vivere e poi chissà! Vivere all’estero è come una droga, quando inizi non smetti più! Non mi considero un’italiana “in fuga” nel senso negativo del termine: in Italia vivevo bene e adesso quando torno sono felice! La Sicilia rimarrà sempre “casa”!

Ci descrivi la comunità italiana di DC?

La comunità italiana di Washington D.C. è abbastanza mista.

Molti giovani lavorano nel campo delle Relazioni Internazionali, in organizzazioni non governative e/o non-profit.

Ma c’è anche chi insegna italiano, lavora nel turismo o studia in una delle tante università della Washington D.C. metro area.

E ovviamente c’è chi lavora nell’industria del “cibo”!

Ognuno di noi viene da esperienze differenti ed è bello ed interessante potersi incontrare ogni tanto e “fare quattro chiacchere” in italiano.

Ma a Washington c’è di più.

Ci sono gli italiani che lavorano in Ambasciata e che vengono qui per rappresentare il nostro paese per diversi anni, quelli che si sono trasferiti qui 50 anni fa e possono raccontare a noi “nuovi arrivati” i cambiamenti positivi e negativi avvenuti nella città e poi c’è la comunità italo-americana!

Che attività proponete attraverso Italians in DC?

Italians in DC è un’organizzazione non-profit che ha lo scopo di diffondere la cultura giovanile italiana a Washington D.C. ed aiutare gli italiani che vivono qui a conoscersi.

Le attività che proponiamo sono tra le più diverse:

  • il blog – di cui io sono la Editor – in cui si possono trovare interviste ad italiani più o meno famosi che vivono a D.C. e report sui vari eventi culturali della città;
  • abbiamo un club del libro;
  • organizziamo aperitivi mensili & eventi di networking con esponenti di business locali;
  • un cineforum mensile con film ovviamente italiani;
  • momenti esclusivi di incontro con i “VIP” (per esempio l’anno scorso abbiamo organizzato una cena con Negrita & Subsonica, e un’altra con il giornalista Beppe Severgnini).

Una delle ultime nostre iniziative è MAPACI, che organizza eventi per bambini, tutti esclusivamente in italiano!

Inoltre siamo anche co-fondatori dello U.S.-Italy Global Affairs Forum, un forum sulle relazioni internazionali tra Italia & America, ed abbiamo svariate collaborazioni con altre organizzazioni locali, italiane e non.

Quali tipologie di lavoro/trasferimento esistono per aspiranti Italians in DC?

Immigrare negli Stati Uniti in generale non è facile come un tempo.

Per ottenere un lavoro qui, bisogna trovare uno “sponsor” ossia un’organizzazione che oltre ad assumerti si fa carico della richiesta e delle spese per il visto.

Se si ha un visto, tutto è più facile.

Comunque, come dice sempre mia mamma “nella vita tutto è difficile, ma niente è impossibile”!

Washington D.C. offre tantissime opportunità, soprattutto nell’ambito della politica e delle relazioni internazionali.

Anche per studenti ci sono molte occasioni per poter venire qui e fare esperienza della vita statunitense e, allo stesso tempo, migliorare il proprio inglese.

Quanto diversa è Washington rispetto al resto degli Stati Uniti?

Non ho visitato tutti gli Stati Uniti ovviamente…sono più preparata sulla East Coast che sulla West Coast!

Però posso dire che, essendo la capitale, Washington è una città un po’ diversa dalle altre!

La politica gioca un ruolo importantissimo e molti americani che vivono qui lavorano in quel settore.

Ho conosciuto pochi americani che sono nati a Washington; il risvolto della medaglia è che qui ci sono persone provenienti da tutti i 50 stati degli U.S.A. Ci sono anche tantissimi “internationals” (come d’altro canto noi italiani!): in particolare c’è una grande comunità etiope ed elsalvadoriana.

E poi tutto il personale delle ambasciate: quasi ogni paese del mondo ha una sede diplomatica qui!

Quali sono i lati negativi della vita a Washington? E quali invece quelli positivi?

Preferisco iniziare con i positivi!

Di sicuro il fatto che Washington non sia una gigantesca metropoli aiuta a socializzare e incontrare persone.

La città offre tantissimi eventi culturali (grazie sempre alla comunità internazionale) ed è piena di spazi verdi.

Il fatto che sia la capitale, attira tantissime personalità importanti che non è difficile incontrare anche nella vita giornaliera: nel giro di un anno sono stata ad eventi/conferenze con il Primo Ministro italiano, il Primo Ministro israeliano, Kofi Annan, Umberto Eco & Hillary Clinton.

L’aspetto negativo? Washington non è New York!

Scherzi a parte, il fatto che New York sia così vicina (4 ore e mezza di macchina) rende il paragone inevitabile, e molte persone che vivono qui e che hanno vissuto in passato a New York sentono la differenza.

Personalmente penso che siano due città molto belle e diverse, ognuna delle quali ha un suo fascino! Forse, l’unico “vero” aspetto negativo è proprio la centralità della politica, soprattutto per chi non è interessato all’argomento. Ma alla fine la discussione politica di Washington è così fervente che secondo me travolge anche i più scettici!

Grazie Daniela e buon proseguimento a Washington!

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