Antonio ci parla di Dublino

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Antonio Frusciante si trova a Dublino grazie al Servizio Volontario Europeo.

Potete seguire Antonio sul suo blog.

Per chi non lo conoscesse, il Servizio Volontario Europeo è un’iniziativa che permette di passare un anno in altre nazioni europee partecipando a progetti di volontariato.

Il progetto viene finanziato dall’Unione Europea ed è aperto a giovani tra i 18 e i 30 anni.

Vi è un limite massimo di 12 mesi di volontariato ma è possibile partecipare a più di un progetto a patto di non superare il lasso temporale cumulativo dei 12 mesi.

Il finanziamento copre il 90% delle spese di viaggio e il totale per quello che riguarda il vitto e l’alloggio.

Nel caso specifico di Antonio, l’accordo è stato di versargli 700 euro al mese e poi Antonio si preoccupa di coprire le sue spese per conto suo.

Antonio ha cercato un progetto che fosse di suo interesse sul database dopodiché ha redatto CV e lettera motivazionale da proporre all’associazione che vi spedisce.

Dovete infatti trovare un’associazione in Italia che gestisca la vostra domanda al fine di andare a fare il volontariato presso un’associazione nel Paese di destinazione.

Antonio suggerisce di scegliere il progetto con oculatezza perché sarà qualcosa che dovrete fare un potenzialmente lungo periodo di tempo all’estero.

Mettete inoltre in preventivo alcuni mesi per l’espletamento delle pratiche burocratiche e l’approvazione del finanziamento da parte dell’Unione Europea.
Antonio, ad esempio, ha iniziato a cercare a Febbraio e si è trasferito a Settembre.

I progetti vanno da pochi mesi fino ad un massimo di un anno. Fare un qualcosa che non vi piace o che non vi interessa per un anno non è il modo migliore di fare esperienza all’estero.

Antonio ha quindi scelto un programma collegato alla sua passione per la musica: lavorare con ragazzi disadattati in un quartiere difficile nella zona nord di Dublino.

Antonio consiglia inoltre di porre una grandissima attenzione alla lettera di motivazione perché sarà quella che vi consentirà di essere presi in considerazione dall’organizzazione ospitante. Lettere generiche che non dimostrano un genuino interesse verso il progetto faranno più fatica ad essere accettate.

Il grande vantaggio di affidarsi a questo tipo di esperienza all’estero è quello relativo all’appoggio che si riceve prima e durante il percorso.

Antonio ha un ‘mentor’ che lo aiuta, è stato accolto all’aeroporto e viene sostenuto nelle pratiche di tutti i giorni.

In questo senso l’esperienza è diversa da chi parte per l’estero per conto proprio, senza appoggio e dovendosi trovare vitto, alloggio e lavoro.

Come spesso in queste situazioni, Antonio si è accorto sul campo che la conoscenza dell’Inglese non era altrettanto buona di quanto pensasse. I primi giorni sono stati quindi difficili ma adesso sta facendo l’orecchio al difficile accento e allo slang dei quartieri nord di Dublino.

Nonostante siano passati solo un paio di mesi, Antonio consiglia vivamente l’esperienza.

Avete amici che vogliono fare un’esperienza all’estero? Condividete con loro questo articolo!

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commenti





  • mario.busigner

    Il fantastico mondo dei fondi europei.

  • Domenico Lacava

    Salve, ottimo articolo, ma dando un occhiata sul sito non sono elencate le nazioni dove è possibile svolgere il volontariato. Hai qualche informazione a riguardo? Grazie!

  • Antonio

    http://ec.europa.eu/youth/evs/aod/hei_en.cfm

    se vai su questo sito inserendo il paese dove desideri andare verranno elencati tutti i progetti che richiedono volontari…ti invito a scrivermi alla mia mail per qualsiasi info: mcoluccio942@hotmail.it

    e mi raccomando,seguimi sul blog! ;)


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