Classifica delle nazioni in base alla qualità della vita per gli anziani

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HelpAge International ha compilato il Global AgeWatch Index, un indice con l’obiettivo di fornire un panorama a livello globale di come le varie nazioni del mondo siano in grado di fornire il supporto necessario alla porzione di popolazione più anziana.

Si basa su statistiche disponibili a livello internazionale relative a reddito, sanità, istruzione, impiego e che permettono di confrontare nazioni tra di loro.

Attualmente è possibile includere solo 91 nazioni perché per le restanti non sono disponibili dati di qualità sufficiente.

Ciononostante queste 91 nazioni includono l’89% della popolazione con più di sessant’anni.

Attualmente gli ultrasessantenni sono 809 milioni, pari all’11% della popolazione mondiale. Questo numero è destinato a salire a 2.031 milioni entro il 2050, raggiungendo così il 22% della popolazione prevista per quella data.

L’indice è stato compilato utilizzando tredici diversi fattori all’interno di quattro aree principali:

  • sicurezza di reddito
  • stato di salute degli anziani
  • istruzione ed impiego
  • ambiente sociale

Per sicurezza di reddito si intende l’accesso ad un reddito sufficiente e la possibilità di usarlo indipendentemente per affrontare i bisogni di base della vita di anziano.

Lo stato di salute si riferisce all’aumento del rischio relativo a malattie e disabilità.

Per istruzione ed impiego vengono prese in considerazione le capacità e le probabilità offerte agli anziani in termini di studio e lavoro.

Infine per ambiente sociale si intende la capacità degli anziani di vivere indipendentemente e di come l’ambiente circostante consenta loro di condurre questo tipo di vita.

I risultati forniscono alcune utili indicazioni sulle caratteristiche delle nazioni che forniscono una migliore qualità di vita agli anziani.

Innanzitutto “i soldi non sono tutto”.

In genere le nazioni nordiche, dell’Europa occidentale e dell’America del Nord si piazzano ai primi posti in tutte e quattro le categorie.

Esistono però le eccezioni. Alcune nazioni con un reddito più basso di quelle ricche hanno investito in politiche che hanno avuto un impatto positivo per la popolazione più anziana.

In Sri Lanka ad esempio gli investimenti a lungo termine in istruzione e salute hanno avuto un beneficio enorme per l’attuale fetta di popolazione anziana.

In Bolivia, una delle nazioni più povere, le politiche dedicate agli anziani hanno prodotto un ambiente all’avanguardia che comprende il piano nazionale per l’invecchiamento, sanità gratuita per anziani e la pensione universale.

Il Nepal ha introdotto una pensione di base nel 1995 per tutti gli ultrasettantenni. Nonostante essa sia limitata in molti aspetti, fornisce un esempio di come anche le nazioni meno abbienti possono scegliere di affrontare le sfide legate all’invecchiamento della popolazione.

In secondo luogo l’approccio storico di una nazione produce risultati.

Le nazioni che hanno dimostrato in passato politiche progressive di benessere sociale hanno maggiori probabilità di produrre maggiori benefici per gli anziani.

Ad esempio, la Svezia sta festeggiando il centenario dell’introduzione della pensione per tutti, un sistema introdotto quando la nazione era ad uno stadio di sviluppo che oggi verrebbe definito come “emergente”. In modo simile la Norvegia ha introdotto il proprio sistema pensionistico nel 1937 molto prima del raggiungimento della posizione odierna di nazione ad alto reddito.

Per quello che riguarda l’istruzione, il sistema presente nelle nazioni dell’ex-Unione Sovietica hanno fornito all’attuale generazione di anziani benefici altrimenti difficili da spiegare.

L’indice generale viene compilato prendendo in considerazione i punteggi per le varie nazioni all’interno delle quattro categorie di cui sopra.

Ecco l’indice generale:

  1. Svezia
  2. Norvegia
  3. Germania
  4. Paesi Bassi
  5. Canada
  6. Svizzera
  7. Nuova Zelanda
  8. Stati Uniti
  9. Islanda
  10. Giappone
  11. Austria
  12. Irlanda
  13. Regno Unito
  14. Australia
  15. Finlandia
  16. Lussemburgo
  17. Danimarca
  18. Francia
  19. Cile
  20. Slovenia
  21. Israele
  22. Spagna
  23. Uruguay
  24. Belgio
  25. Repubblica Ceca
  26. Argentina
  27. Italia
  28. Costarica
  29. Estonia
  30. Brasile
  31. Ecuador
  32. Mauritius
  33. Portogallo
  34. Cina
  35. Sri Lanka
  36. Georgia
  37. Malta
  38. Albania
  39. Ungheria
  40. Croazia
  41. Thailandia
  42. Perù
  43. Filippine
  44. Lettonia
  45. Bolivia
  46. Bulgaria
  47. Romania
  48. Slovacchia
  49. Lituania
  50. Armenia
  51. Tajikistan
  52. Vietnam
  53. Colombia
  54. Nicaragua
  55. Messico
  56. Cipro
  57. Grecia
  58. El Salvador
  59. Bielorussia
  60. Venezuela
  61. Polonia
  62. Kyrgyzstan
  63. Serbia
  64. Sud Africa
  65. Ucraina
  66. Corea del sud
  67. Repubblica dominicana
  68. Ghana
  69. Turchia
  70. Indonesia
  71. Paraguay
  72. India
  73. Mongolia
  74. Guatemala
  75. Moldavia
  76. Nepal
  77. Russia
  78. Laos
  79. Cambogia
  80. Marocco
  81. Honduras
  82. Montenegro
  83. Palestina
  84. Nigeria
  85. Malawi
  86. Ruanda
  87. Giordania
  88. Pakistan
  89. Tanzania
  90. Afghanistan

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commenti





  • Kaliel

    Salve a tutti… se vi và vi aspetto in Kenya… per pensionato o per lavoro… kaliel.mgpdc@gmail.com… ciao Kaliel

  • dario

    ciao che tipi di lavori si possono trovare in Kenya?


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