La mia esperienza nel deserto australiano

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Fabrizio Romeo condivide la sua esperienza di WWOOFing in Australia.

Abbiamo conosciuto Fabrizio l’anno scorso quando si trovava a Sydney.

Per chi non lo sapesse, per essere idonei a ricevere un secondo visto vacanza lavoro per l’Australia bisogna svolgere 88 giorni di lavoro nell’Australia ‘rurale’.

Il lavoro svolto deve appartenere ad una specifica tipologia, spesso e volentieri collegata all’agricoltura ma non solo.

Per Australia ‘rurale’ si intende quella al di fuori delle metropoli e città maggiori.

Esiste un elenco dei codici postali considerati ‘rurali’ sul sito del Dipartimento di Immigrazione e Cittadinanza del governo australiano.

Il lavoro deve essere fatto in queste zone.

Come primo passo Fabrizio ha consultato ‘Harvest Trail’, la guida messa a disposizione da parte del governo australiano.

Questa spiega cosa si raccoglie, dove e quando nella varie zone dell’Australia.

Essendo l’Australia un continente enorme c’è sempre qualcosa da raccogliere ma bisogna sapere dove andare.

Fabrizio andò quindi in South Australia a raccogliere uva.

La prima opportunità di lavoro la trovo grazie ad un amico conosciuto ai tempi di Sydney che si trovava già li.

Si trattò quindi di fare alcune centinaia di chilometri in poche ore per andarsi a presentare di persona e cogliere al volo l’opportunità.

Il problema maggiore che si presentò fu che durante i primi 20 giorni di permanenza Fabrizio collezionò solo 10 di lavoro effettivo ai fini del visto.

A volte pioveva, a volte l’uva non aveva abbastanza zuccheri, a volte non c’era bisogno di tanti raccoglitori.

Insomma, se continuava così Fabrizio non sarebbe riuscito a collezionare 88 giorni prima della scadenza del suo primo visto vacanza lavoro.

Decise quindi di iscriversi al WWOOF Worldwide Opportunities on Organic Farms (WWOOF).

Questa iniziativa consente di lavorare su fattorie in cambio di vitto e alloggio.

Foto: Fabrizio Romeo

Foto: Fabrizio Romeo

Non venite pagati ma, in base all’esperienza di Francesco, probabilmente farete lavori più vari ed interessanti.

Francesco fa inoltre notare come lui abbia vissuto per questi tre mesi spendendo solo intorno ai 1.000 dollari australiani che in Australia sono proprio pochi.

La prima esperienza fu presso una fattoria di 33 mila acri isolatissima nei pressi di Orroroo, 500 anime a 270 chilometri a nord di Adelaide.

Così isolata che il fattore ha un aereo ed un aeroporto privato che utilizza per spostarsi. Ad esempio, per andare a tagliarsi i capelli!!!

La fattoria si occupa di pecore e la maggior parte dei lavori fatta da Fabrizio è stata tipo riparatore di steccati, imbianchino ecc

Dopo una altra breve esperienza negativa con un fattore che invece vedeva il lavoratore gratis come uno schiavo, Fabrizio è andato in una cattle station dell’Outback.

Una ‘fattoria’ di un milione di acri (grossa quanto il Molise) dedita all’allevamento delle mucche nei pressi di Ti Tree, 150 anime che vivono a 200 chilometri da Alice Springs, nel bel mezzo del deserto australiano.

Su un’area grande quanto il Molise erano in otto a lavorare. Vita quindi diversissima rispetto a Milano o a Sydney.

C’è la luce? Si lavora. E’ buio? Si dorme (anche perché non c’era molto altro da fare).

Qui Fabrizio ha imparato a mungere le mucche, ad addestrare i cani per la ‘mustering season’, ad andare a cavallo e ad andare a caccia di cammelli e dingo.

Un’esperienza che mai avrebbe pensato di fare quando partì da Milano.

L’ultima esperienza l’ha poi fatta a Batchelor, a 65 chilometri a sud di Darwin dove ha lavorato presso un campeggio. Qui, grazie ai proprietari, ha avuto la possibilità di aggregarsi ad un gruppo turistico per andare a Kakadu. Quindi magari non veniva pagato ma ha comunque risparmiato moltissimo.

Ottenuto il secondo visto vacanza lavoro, Fabrizio si trova ad Alice Springs dove sta per intraprendere una nuova carriera come guida turistica per turisti italiani che visitano l’Outback.

Grazie Fabrizio e buon proseguimento!

Seguite Fabrizio sul suo blog, Faberblog!

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Comments

  1. antemio says

    Certo perchè criticare una esperienza… che comunque resterà…. Per un ragazzo che fà questa esperienza… è una cosa da consigliare a tanti cocchi di mamma che a 40 anni sono ancora in casa….a grattarsi la pancia!

  2. vincenzo says

    se non avesse fatto gli 88 giorni a quest’ora sarebbe già in italia non credi? secondo te non ha cercato lo sponsor? ovvio che si ma visto che non è riuscito nel primo anno e gli restavano solo 4 mesi circa del 1° WHV si è fiondato nelle Farm, la tua è stata anche fortuna ed è anche giusta la tua esperienza e modo di pensare, ma non penso assolutamente che lui non ci abbia provato

  3. zoodany says

    non hai capito niente nemmeno tu. Perchè impastarsi e intestardirsi in lavori “inutili” e poi cercare lo sponsor??? Perchè non fai il cameriere e nel frattempo trovi qualcosa adatto a te?? Migliaia ce la fanno (come anche il contrario). Ne vedo ogni giorno di gente che si inventa milioni di cose per avere il secondo WHV con magari titoli di studio o esperienze professionali adatte ad avere uno sponsor. Ho trovato uno sponsor in 8 mesi!!! Senza lauree o diplomi!! Ho lavorato 4 mesi in un fruit shop e non ho mai smesso un giorno di cercare qualcosa di utile al conseguimento dello sponsor!! E non sono un grande per questo! Avevo le idee chiare e non ho buttato via un minuto! Vuoi uno sponsor? Cercalo per Dio!!! Sei una guida turistica (come forse nel caso sopraccitato, altrimenti non gli servirà un piffero nemmeno questo passaggio)? Cerca in quel settore… e così via… eppure i backpackers sembrano automi: dishwashers, camerieri, ostelli e poi farm per avere il secondo WHV. Tutti uguali… tutti a pestarsi i piedi…tutti a fare lo stesso percorso…
    Tieni presente SEMPRE che 88 giorni sperduto nel mezzo di niente non ti aiuterà l’inglese, non implementerà le tue conoscenze sui visti o il tuo CV.

  4. Vincenzo says

    ma proprio non hai capito niente, ha lavaroto in un ristorante per quasi 6 mesi se non ricordo male poi in giro per altri lavori e per gli ultimi 3 mesi e mezzo ha dovuto fare gli 88 gg per rinnovare il visto, rinnovato il visto ha trovato lavoro come guida turistica, quindi ha ancora 12 mesi per farsi sponzorizzare, se avrebbe trovato lo sponsor nel primo anno pensi che sarebbe andato nel’outback??(che poi a lui non dispiace, anzi) leggere prima di sparare 😉

  5. zoodany says

    appunto!! Nelle farm offri in pratica manodopera GRATUITA in cambio di vitto e alloggio. Non credo sia illegale. Sei ospite di quella famiglia… tutto qui. Nessun contratto o scambio di denaro. Andava bene anche il turist visa. Lui poi dice di aver iniziato un nuovo percorso in quel di Alice Springs… un nuovo percorso???? Dopo quasi due anni??? A pochi mesi dalla scadenza del visto???? Continuo a non capire…

  6. Northern Lights UK says

    Scusa ma cercare lavoro col tourist visa é illegale… In NZ, se non me ne andavo mi cacciavano a pedate, altro che sponsor… Tre mesi per trovare uno sponsor poi sono davvero pochi se non hai esperienza o conoscenze specifiche…

  7. zoodany says

    continuo a non capire. Perchè invece del WHV non un turist visa? Nelle farm difficilmente ti pagano, se non con vitto e alloggio. Andava ben lo stesso e non aveva il problema degli 88 giorni (o di trovare qualcuno disposto a firmargli i documenti). Lui stesso dice che ora sta iniziando una nuova “carriera” in quel di Alice Springs come guida turistica. Non inizi una carriera a 5-6 mesi dalla fine di un visto se non ti interessa davvero stare lì. L’inizio dell’articolo fa presupporre la volontà del ragazzo di rimanere e come farlo ottenendo il secondo WHV. Non parlava del sogno di vivere il vero outback australiano o di fare un’esperienza alternativa.

  8. Northern Lights UK says

    Sí ma il ragazzo la sponsorizzazione nemmeno la cerca, perlomeno nell’articolo non c’é scritto…. E se a lui interessavano solo due anni in Australia (come esperienza di vita) e niente piú? Non so, ma non credo che a tutti piaccia l’Australia cosí tanto da smazzarsela a cercare uno sponsor ogni benedetto giorno di un WHV.. anzi, tanti tornano dall’Australia con una visione del paese ben diverso da quello che si aspettavano….

  9. zoodany says

    Sicuramente è stato in gamba e bisogna dargliene merito. Il punto è: perchè tutto questo? Solo per avere i fatidici 88 giorni ed avere il secondo WHV. Se avesse detto che voleva fare SOLO quel tipo di esperienza tanto di cappello. Ma lui, come tanti altri del resto, lo fa per avere il secondo WHV. Quindi ti fai quasi un anno in giro (senza aumentarti le possibilità per avere un visto di lunga durata) senza fare esperienze lavorative UTILI (nel senso burocratico del termine), senza entrare nei meccanismi di vita locali e lavorativi ecc. Quando ottieni il secondo WHV che fai?? Ti cerchi uno sponsor, ovviamente, ma il tempo per cercarlo è lo stesso che avevi prima: un anno. Con gli stessi limiti ecc. A questo punto perchè non provarci subito? Moltissimi ragazzi tornano a casa dopo il WHV avendo provato sul campo cosa significa vivere questo paese. Poi ritornano con lo student sapendo dove andare a parare. Alcuni tornano a lavorare (da studenti) dove avevano lavorato da backpackers. Il WHV va sfruttato (se ti interessa ovviamente) OGNI singolo giorno per riuscire a capire come ottenere un visto di lunga durata. Parli con gli altri, ti muovi, cerchi, chiedi a migration agent ecc… nell’outback tutto questo non lo fai. Non ti pagano neanche!!!

  10. zoodany says

    molti ragazzi di fanno il WHV, non trovano lo sponsor ma hanno acquisito esperienza, lasciano resume ecc. Poi tornano con lo student visa e poi spesso trovano lo sponsor. Se dopo 8-9 mesi non vedi neanche l’ombra di uno sponsor (nemmeno senti frasi del tipo “te lo farei ma costa troppo” oppure “forse, vediamo…”) allora devi cambiare aria. Questo vale per l’Australia come per gli altri paesi.

  11. zoodany says

    non è detto che debba lavorare illegalmente… col primo WHV può cercare comunque uno sponsor. Tempo ne hai se non cominci a bighellonare in giro per l’outback. Quel tipo di esperienza lo puo fare ovunque nel mondo senza incasinarsi con gli 88 giorni per riavere il visto. Inghilterra per esempio. Impari l’inglese e magari ti trovi da fare qualcosa in campagna.

  12. Luca says

    quando devi rinnovare il visto, il governo au ti obbliga ad operare in zone rurali e quindi i lavori che trovi sono legati alla terra, agli animali. Con il whv non puoi fare lavori molto specializzati e per non più di 6 mesi. Lo sponsor non è per nulla facile da trovare e bisogna poi chiedersi se questo è lo scopo finale del viaggio.
    Personalmente ammiro moltissimo questi ragazzi che partendo, oltre a lasciare le comodità di casa e gli affetti più cari, devono affrontare “da
    soli” tutte le difficoltà quotidiane in realtà agli antipodi dalle nostre.
    E’ una palestra di vita incredibile, indipendentemente dalla strada, dignitosa,intrapresa.

  13. Northern Lights UK says

    Io credo che al di lá dei soliti commenti negativi che piovono a raffica di questi tempi, voglio andare controcorrente… Dite quel che volete, ma questo ragazzo ha tutta la mia stima… Perché adattarsi a certe condizioni significa davvero avere un grande coraggio e voglia di conoscere, imparare…. Bravo, davvero bravo…

  14. valerio says

    sarò superficiale, ma oltre l’esperienza che può darti questa situazione “differente” non vedo grandi lati positivi nel 2013 quasi 14 a mungere vacche e raccogliere uva… penso anche che alla fine se una persona va un anno in aus deve mettersi in testa ancor prima di partire che l’obbiettivo principale è trovarsi uno sponsor per rimanere e fare un lavoro che anche se non è cosi qualificato (cameriere ecc…) puo farti guadagnare abbastanza bene e magari da li aprirsi un ristorante proprio o cose del genere. Anche perchè un anno di vita è tanto, e se nn si riesce a trovare uno sponsor, decidere di emigrare in qualche altro lido forti di un anno in piu dell’apprendimento della lingua inglese è una buona chance. Penso forse sbagliando che si dia una importanza troppo grande a questa Australia, sicuramente bellissima e ricca di opportunità, ma non il paradiso diciamocelo francamente. cmq io personalmente il fattore in un’area come il molise in otto persone, ad andare a dormire quando è buio non lo avrei fatto neanche con 3000 dollari. ripeto di sicuro sono io il superficiale intendiamoci.

  15. zoodany says

    onestamente non riesco a capire perchè passare mezzo anno in una farm praticamente gratis per poter ottenere un secondo WHV fine a se stesso. Se il suo desiderio è quello di rimanere perchè non cercare una sponsorizzazione?
    Perchè non sfruttare meglio l’anno a disposizione che a mungere vacche e rifare steccati per poter aver un’altro anno da bighellonare?? Se passi mezzo anno sperduto nell’outback non lasci resume, non conosci altre persone che possono aiutarti a trovare un lavoro utile ad ottenere un visto di lunga durata.
    Se invece vuoi solo spassartela a questo punto conviene un turist visa e quando hai necessità ti trovi da lavorare cash in hand come lavapiatti o trovi direttamente da lavorare all’ostello in cui vivi (di solito in cambio di qualche lavoretto non ti fanno pagare la permanenza), anche se è illegale. Come è illegale il cash in hand per tutti gli altri lavori (che i backpackers fanno comunque anche col WHV) o lavorare full time con lo student visa ecc… illegale ma si fa… se non sbaglio sarebbe illegale anche lo sfruttamento nelle farm, dove il farmista dovrebbe garantirti un minimo salariale, e non la manodopera pura e spiccia in cambio di una firma su un form per l’immigration e un po’ di patate la sera…

  16. Admin says

    Si certo buona idea e sopratutto complimenti perché pochi italiani avrebbero il coraggio di fare ciò che fai tu.

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