Se vi piace il sole emigrate qui

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Uno degli aspetti che hanno maggiore impatto sulla vita di tutti di giorni è la presenza del sole.

Può sembrare un aspetto frivolo della vita all’estero (e in Italia) ma è solo quando ci si trova a vivere in un luogo dove il sole splende meno che in Italia che ci si rende conto della sua importanza.

Ad esempio, un commento comune sulle difficoltà della vita in Germania da parte di Italiani ed Italiane è quello relativo alle poche ore di luce a disposizione.

Spesso la risposta da parte di Italiani in Italia è “chi se ne frega, a me interessa il lavoro”

D’accordo.

Poi però, trovato il lavoro, altri aspetti assumono una maggiore importanza per la felicità di tante persone.

E in tanti e tante preferiscono il sole rispetto alle nuvole.

Io stesso, dopo dieci anni di Inghilterra, decisi che emigrare verso lidi più soleggiati sarebbe stata una buona idea.

Consiglio quindi di indagare prima della partenza anche sull’eliofania di una particolare destinazione.

L’eliofania misura le ore di effettiva illuminazione solare senza interposizione delle nuvole.

Ho quindi analizzato per voi l’eliofania riportata su Wikipedia per le principali capitali del mondo per cercare di capire dove splenda di più il sole e aiutare coloro che ritengono questo fattore importante per la propria vita.

Da precisare che questo elenco non prende in considerazione variazioni all’interno di una stessa nazione.

Gli Stati Uniti, ad esempio, sono grandi e l’eliofania di Washington D.C. (2,528 ore annuali) è diversa da quella di Yuma (oltre 4 mila ore all’anno).

Si tratta quindi di andare su Wikipedia, cercare la città che interessa ed analizzare il dato pertinente all’interno delle sezione clima.

Riassumendo, se pensate che questo fattore non sia importante allora le 1.600 ore annuali di Berlino saranno gestibili. Altrimenti le quasi 2.500 ore di sole all’anno di Roma (e dintorni) vi mancheranno.

Ecco l’elenco delle capitali (non tutte) in ordine decrescente di ore soleggiate all’anno.

Sottolineo che non vi sto suggerendo di andare a vivere in una zona di guerra solo perché c’è il sole!

CittàOre di sole annuali
Khartoum3731
Muscat, Oman3493
Abu Dhabi3462
Doha3432
Cairo3416
Tel Aviv3316
Nicosia3314
Amman3298
Baghdad3240
Pretoria3220
Tripoli3187
Kabul3175
Damascus3164
Tehran3030
Gibraltar3014
Dakar3008
Asmara2998
Kuwait City2994
Valletta2986
San Salvador2957
Bamako2953
Islamabad2947
Beirut2940
Kingston, Jamaica2918
Rabat2918
Algiers2847
Tashkent2823
Canberra2813
Tunis2808
Lisbon2806
Asunción2803
Ulan Bator2791
Athens2778
Dar es Salaam2771
Madrid2769
Managua2759
New Delhi2688
Papeete2684
Beijing2670
Monaco2668
Ashgabat2652
Bangkok2629
Antananarivo2628
Colombo2623
Kathmandu2556
Tirana2552
Bishkek2545
Washington D.C.2528
Caracas2506
Astana2503
Nairobi2494
Phnom Penh2490
Montevideo2481
Rome2472
La Paz2469
Santiago2462
Ankara2449
San José, Costa Rica2440
Vientiane2436
Accra2432
Buenos Aires2374
Brasília2368
Kuala Lumpur2229
Luanda2220
Mexico City2211
Baku2207
Ottawa2131
Sofia2128
Chișinău2124
Bucharest2114
Belgrade2111
Dhaka2066
Seoul2066
Manila2065
Quito2058
Tbilisi2051
Singapore2022
Kiev1954
Budapest1933
Tokyo1881
Helsinki1858
Kampala1824
Stockholm1823
Vienna1804
Ljubljana1798
Sarajevo1769
Tallinn1761
Minsk1754
Riga1754
Paris1748
Panama City1743
Moscow1731
Bern1682
Oslo1668
Prague1667
Amsterdam1662
Luxembourg (city)1633
Berlin1625
Vilnius1588
Copenhagen1539
London1480
Dublin1453
Taipei1405
Nuuk1369
Bogotá1328
Reykjavík1326
Lima1284

Quanto importante è per voi il sole?

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Comments

  1. says

    come ho detto, era solo sincera curiosità autentica, quindi mi fermo qui che mi pare stia uscendo una treta infinita
    (sì è opinabile la definizione, ma che a Parigi non ci sia lo stesso clima di Vigo è un dato di fatto).
    Quando ci vivi per 5 o 10 anni, facci sapere grazie.

  2. Carlo Lauletta says

    Nei luoghi elencati io sono stato in viaggî turistici, tranne Londra, dove soggiornai per un anno scolastico. Confermo che

  3. says

    io credo di aver inteso, mi sembrava ben chiara la descrizione iniziale
    “instabilità del tempo, dove il sole si alterna in continuazione alle nuvole e talvolta a brevi rovescî di pioggia (penso, chiaramente, all’Europa Atlantica)” e per questo ero incuriosita, (ripeto, sinceramente sincera curiosità, niente più), se lo avevi mai vissuto questo clima.
    (parigi non è l’esempio migliore, in quanto è l’emblema di “mezzo clima” =mezzo continentale mezzo oceanico, e non ha molto a che vedere con Isole Britanniche, Olanda, Spagna Nord, Portogallo Nord, ecc. ecc. ).
    Facci sapere un giorno. Mi farebbe piacere. ciao ciao tudo de bom

  4. Carlo Lauletta says

    Lo so bene che la nordicità non c’entra con l’instabilità! Ho parlato della prima solo con riferimento alle giornate lunghe o brevi, ma oggetto della “discussione” è la seconda. Premetto che io vorrei cambiare idea, dato che abito in una parte del mondo con clima poco mutevole, ma non ci riesco! Mi sembra strano che tu non trovi chi condivida il mio gusto. Forse non ci intendiamo? Io per “clima instabile” penso a quello che domina nella Spagna del nord, in gran parte della Francia, nelle Isole Britanniche, in Olanda. . .Chi vive a Parigi non è contento del clima? Se è così, non mi resta che prenderne atto.

  5. says

    clima nordico non vuol dire clima instabile. son 2 discorsi totalmente diversi.
    Non ho ancora mai conosciuto nessuno che abita in un posto dal clima instabile e ne sia felice/non ne risenta. per questo ero curiosa, mi piacerebbe proprio incontrare qualcuno che di fatto lo vive e gli piace e pensa che sia il migliore

  6. Carlo Lauletta says

    Non ci vivo, purtroppo! Approfitto per esprimere, a mia volta, dissenso da un giudizio che ho letto in un altro tuo (o Tuo?) commento. In esso fai notare, con riferimento a luoghi nordici, che ivi, se le giornate invernali sono corte, “in compenso” quelle estive sono lunghe. Ecco, per il mio gusto non solo le due cose non si compensano, ma non mi piacciono neanche le troppo lunghe giornate estive. Albe e tramonti sono romantici e mettono malinconia; come la primavera e l’autunno. Comunque, mettendo insieme il clima, la posizione geografica e la bellezza della città: Lisbona! (Forse abiti proprio lì ?!).

  7. says

    però al clima uniteci di considerare anche la maniera di fare case ecc…Esempio, in Portogallo (Lisbona e dintorni in questo caso del grafico) clima mite e soleggiato…ma senza riscaldamento e case quasi senza isolamento….aggiungici il vento oceanico e l’umidità…. niente che non si possa superare, ma non restateci male se in base alla sola eliofania vi aspettavate tutt altro….

  8. Carlo Lauletta says

    Secondo me, i climi migliori sono quelli caratterizzati dalla instabilità del tempo, dove il sole si alterna in continuazione alle nuvole e talvolta a brevi rovescî di pioggia (penso, chiaramente, all’Europa Atlantica): sotto tali climi, l’umore è vivacizzato , si è come eccitati dalla variabilità degli elementi; dal punto di vista estetico, poi, il cielo mosso,con le luci e le ombre e l’aria che sembra lavata penso che sia molto più bello di un coperchio sempre uniformemente azzurro.

  9. Andrea Padovani says

    Isabella potresti descrivere il clima olandese? Non è vero che si, spesso è nuvolo e piove, ma che questo si avvicenda con altrettanti rasserenamenti? Io son abituato alla cappa grigio-bianca di milano: è così peggio lassù?

  10. natclais says

    concordo, scritto da chi vive di informazioni tratte dal web fa un’pò sorridere… si vede che ha assimilato bene le blog-netiquette 😉 personalmente credo che molte delle regole del web 2.0 (e chi le ha stabilite) sono obsolete e da cambiare… è evidente che in generale il web è meno libero di quello che si pensa.

  11. Federica says

    Verissimo! Ho vissuto al Cairo per 11 mesi e c’e’ stato il sole ogni giorno, che energia positiva! In tutto ha piovuto solo 2 volte per qualche decina di minuti ..
    Sono tornata in Italia ad agosto, per ora vivo vicino a Milano e gia’ non ce la faccio piu’!!

  12. Admin says

    Si in effetti ho sbagliato completamente e mi scuso, so riconoscere i miei sbagli anche perché quando viene inserito un commento con link l’amministratore deve prima accettarlo e poi viene pubblicato quindi vuol dire che in un certo senso ha chiesto il permesso indirettamente. Chiedo di nuovo scusa.

  13. Daniele says

    sono d’accordo, pensavo la stessa cosa, tant’è che non ho cliccato il link, proprio perchè non m’interessa. Per di più tutti sanno che U.K. fa schifo da questo punto di vista

  14. Pimposka says

    Infatti! Piu’ che altro bisogna pensare che non si emigra verso il paradiso ed ogni luogo ha i suoi pro ed i suoi contro, se voleve emigrare in Europa e vivere in un paese civile dove trovare un lavoro dignitoso DIMENTICATEVI IL SOLE, oppure cambiate continente. punto e basta.

  15. Pimposka says

    non per intromettermi ma non ti sembra un po’ esagerato admin? insomma il web e’ libero e non sta mica vendendo un prodotto, non e’ spam, chi non e’ interessato non clicca finisce li’…sfruttare blog altrui? cos’e’? moralismo digitale? insomma va bene l’etica del web, ma qui siamo oltre…le informazioni si scambiano anche cosi’…

  16. anna says

    bravo, sono daccordo da pugliese, nascere in posti dove c’è sempre sole, mare stupendo , bei paesaggi , diventa difficile adattarsi quasi ovunque

  17. Admin says

    Italo-Lombardo non è buona cosa commentare solo per far pubblicità al proprio blog. Se proprio vuoi fare pubblicità basta inserire il link del tuo sito nel profilo disqus in modo che solo chi è interessato a vedere il tuo sito lo trovi no che lo metti in bella vista sfruttando i blog altrui per pubblicizzarti. Non è così che si diventa blogger. Per quel che vale buona fortuna per il tuo blog ma cerca di essere onesto sono già due commenti che utilizzi questo metodo spero non continuerai così.

  18. Admin says

    Ottima scelta non c’è cosa peggiore di vivere in un luogo che non lo senti familiare o che non ti permette di svolgere le normali attività che potrebbero sembrarti irrilevanti nel momento di partenza ma poi capirai che anche un piccolo dettaglio può farti avere mille rimpianti. Sono contento che la pensi come me.

  19. cris says

    Sono d’accordo!!!! è per questo che non ho mai preso in considerazioni paesi come la Germania: la vita già è breve, mettici pure passarla in un posto che non ci piace…

  20. Admin says

    Il problema principale del tipico emigrante è che non riflette più di tanto su alcuni fattori che incideranno quotidianamente sulla propria vita ma bensì si spinge verso una determinata ubicazione solo per motivazioni economiche tralasciando aspetti fondamentali commettendo quindi errori di cui presto potrebbe pentirsi!
    Tutto questo per dire riflettete su dove volete andare e non partite subito, pianificate per bene e informatevi molto almeno che non abbiate un’offerta di quelle imperdibili allora tanto vale tentar.

  21. says

    appunto la gente prima di lamentarsi di un Paese, dovrebbe pensare che a volte uno stato è grande e vasto, e all’interno può cambiare….uno che sta a stoccarda avrà certamente una situazione diversa da uno che sta ad Amburgo o a Schwerin…
    poi non si sono accorti che se di inverno fa più buio, in estate in compenso c’è luce fino alle 11 di sera e oltre?
    hmmm….

  22. Chiara says

    Ma Monaco si intende Monaco di Baviera o il principato? Possibile che la città tedesca abbia più sole di Roma??

  23. Robert says

    utile articolo Aldo..avevo appena fatto una ricerca simile in scala minore comparando alcune citta’ europee…il sole e’ un fattore che certamente influenza la vita di chi, come me, e’ nato in un posto di sole (Salento) e vive in un posto di nuvole (Irlanda). Sono pienamente d’ accordo che chi cerca disperatamente lavoro non sta mica a guardare questi dati, ma dopo anni e anni in un posto poco soleggiato, assume maggiore importanza. Tutto e’ sempre relativo!

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