La Germania offre tanto ma attenzione ai suoi lati negativi

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Mi è stato chiesto di pubblicare un articolo sui lati negativi della Germania.

Attualmente la Germania viene vista come la locomotiva trainante dell’Europa grazie ad una situazione economica e lavorativa in salute, soprattutto rispetto all’Europa del sud.

Ne risulta che tantissime notizie relative alla Germania siano di carattere molto positivo.

Chi segue questo blog da un po’ di tempo sa che mi piace mettere in evidenza anche alcuni aspetti negativi per fornire informazioni bilanciate e preparare in questo modo gli aspiranti emigranti sia ai pro che ai contro di una particolare destinazione.

Non avendo mai vissuto in Germania ho pensato di chiedere l’opinione degli italiani e delle italiane che invece ci vivono.

Molto gentilmente in tanti mi hanno risposto e attraverso questo articolo voglio condividere il loro punto di vista.

Innanzitutto c’è da sottolineare che la stragrande maggioranza di chi mi ha risposto dice che i motivi per vivere in Germania sono molto più importanti per loro rispetto ai motivi per non viverci.

La loro opinione della Germania è quindi sostanzialmente positiva e giustifica la loro decisione di rimanerci a vivere e lavorare.

Ad esempio, Laura Coco racconta “vivo qui ininterrottamente dal 2005, sono perfettamente integrata e sinceramente posso affermare che la Germania eccelle sia in qualità della vita che del lavoro. Il sistema sociale tedesco è molto forte e sicuro. Gli stipendi sono ad un buon livello, i servizi pubblici funzionano quasi perfettamente.”

Valeria Pagano aggiunge “non scoraggerei nessuno a partire per la Germania, dato che tanti sono i lati positivi di questo Paese.”

Ovviamente ogni nazione presenta aspetti meno positivi.

Si va dagli stereotipi che vengono poi più o meno confermati fino ad altre particolarità che si scopre solo quando si arriva a destinazione.

Voglio inoltre sottolineare che l’esperienza di queste persone è ad uno stadio diverso rispetto a chi sta pensando all’emigrazione vivendo in Italia.

Una volta arrivati in Germania (e questo vale per qualsiasi destinazione) e trovato un lavoro, si iniziano a scoprire alcune cose che magari non piacciono più di tanto.

Questo stadio di ambientamento è diverso rispetto a chi sta pensando al lavoro, al vitto e all’alloggio come priorità principali della vita quotidiana. Lamentarsi del tempo in una nazione nordica può sembrare, dall’Italia, un qualcosa di superfluo quando tutto quello che si vuole è un lavoro che ci permetta di vivere degnamente. In base alla mia esperienza personale voglio però confermare che aspetti della vita quotidiana relativamente “frivoli” possono poi assumere un’importanza a volte fondamentale.

Tempo

Preparatevi a periodi di freddo molto lunghi. Chiara racconta di come “l’inverno scorso da gennaio a fine aprile mi sono svegliata TUTTI i giorni con la neve per terra. Fino a giugno le temperature sono rimaste bassissime e ha continuato a piovere. Non ti dico che impatto sul morale..”

Maria Pia Maiuri consiglia di non sottovalutare il meteo “bisogna essere pronti a contare i giorni di sole che si vedranno durante l’anno poiché non saranno molti.”

Marina Matarrese aggiunge “alle pochissime ore di luce in inverno ed alle settimane intere senza vedere un raggio sole non ci si abitua mai”

Cibo

Importantissimo per gli Italiani!

Chiara avverte “se vuoi mangiare bene spendi come in gioielleria. Scordatevi i mercati, la frutta e verdura del contadino..qua a parte rare eccezioni sa tutto di plastica. Quando si va al ristorante poi bisogna lottare contro millemila salse che coprono il sapore delle cose.”

Donatella Murru aggiunge “tantissimi i ristoranti che si spacciano per italiani e offrono una cucina pessima ma costosissima (stessa cosa per espresso, cappuccino etc).”

Lingua

In certi ambienti lavorativi in Germania si può sopravvivere con la sola conoscenza dell’inglese.

Il consiglio tuttavia è di imparare il tedesco. La diffidenza da parte dei tedeschi verso chi non parla la loro lingua, soprattutto dopo alcuni anni di residenza, è alta.

Il tedesco è difficile da imparare ma, come ci dice Michele Adduci, “se non si ha voglia di impararlo e di pretendere di poter parlare in inglese (é specialmente il caso di Berlino), direi che si farebbe possibilmente meglio restarsene a casa”.

Incontra altri Expat in Italia e all'estero

Maria Pia Maiuri conferma “sconsiglio vivamente di lasciare il Belpaese con l’idea “tutti parlano inglese e non c’è bisogno di imparare il tedesco”. L’asserzione suddetta è di certo veritiera ma per lavorare in contesti diversi dalla ristorazione bisogna averne un’ottima conoscenza. Se ci si relaziona con gli autoctoni e si chiede loro se è possibile dialogare in inglese, risponderanno positivamente solo nel caso in cui lo parlino e comprendano ad un buon livello. Il tedesco è una lingua dura e poco intuitiva.”

Non sapendo il tedesco le opportunità lavorative si riducono sensibilmente. Con il solo inglese in genere si riesce solo a lavorare in aziende internazionali. Alessandro Zerbetto dice “se non si conosce il tedesco è difficile entrare in aziende medio piccole e bisogna puntare su multinazionali e quindi il campo di ricerca si restringe un po’.”

Per i “lavoretti” più pratici e semplici la concorrenza è enorme e probabilmente conoscerà le lingue meglio di voi.

Laura Coco consiglia “ritengo molto importante che i nostri connazionali si allontanino dall’idea emigratoria degli anni ’50 – ’60, in cui si arrivava in Germania senza parlare un parola di tedesco perché in qualche modo si andava avanti comunque. Oggi ovviamente non è così. E non bisogna neanche adagiarsi troppo sull’inglese. Formazione e ottime capacità comunicative sono la chiave del successo in questo paese.”

Regole

Maria Chiara Gambini avverte che “la Germania è famosa per il rispetto della puntualità. Se siete persone abituate a viaggiare con qualche minuto di ritardo perché tanto “cinque minuti che saranno mai”, allora questo non è il Paese che fa per voi. Se avete un appuntamento con una persona farete una pessima figura e se ad ogni incontro il ritardo dovesse essere reiterato, oltre a rendere i rapporti difficili non farete che contribuire ad alimentare lo stereotipo dell’Italiano costantemente in ritardo.”

Donatella Murru conferma “La puntualità- precisione: sono precisi in tutto, molto, basti pensare alla lingua, e gradiscono altrettanto dagli altri. Classificazione: tutto e tutti hanno un posto, una categoria, una definizione…a volte può essere molto complicato riuscire a incasellarsi, soprattutto nella ricerca di un lavoro. La scarsa elasticità mentale: ognuno ha ruolo e compiti precisi, guai ad aspettarsi che qualcuno si occupi di cose che non gli spettano “ufficialmente” o guai succeda un imprevisto, vanno nel panico!”

Valeria Pagano conclude “l’ordine eccessivo che all’inizio ci affascina e ci facilita la vita, credo che alla lunga stanchi. Dopo nove anni (quattro dei quali passati ad Amburgo) , non ho ancora capito perché è tanto difficile per i tedeschi a volte uscire dal seminato e accettare le variazioni della vita non come errori di sistema, ma come sorprese. Ho sempre la sensazione che da parte loro vi è un continuo cercare di inscatolare, di mettere un’etichetta a tutto ciò che è diverso perché non deve creare problemi. Ed è così che noi italiani siamo tutti ‘temperamentvoll’ (letteralmente, sanguigno), indipendentemente da chi hanno davanti.@

Lavoro

Che c’è ma non vi aspetta appena arrivati all’aeroporto.

Il consiglio da parte degli italiani in Germania è quello di offrire il più possibile specializzazioni e competenze richieste dal mercato del lavoro tedesco.

Marina Matarrese confida “una delle difficoltà che ho incontrato e che sto incontrando tutt’ora riguarda la ricerca di lavoro, certo Berlino è pur sempre un’eccezione visto il suo alto tasso di disoccupazione, ma quello che trovo difficile da affrontare è che per qualsiasi posizione ti proponi devi aver studiato esattamente quello. Io ad esempio ho studiato lingue e letterature straniere, titolo che non serve a nulla in Italia e men che meno in Germania, per 7 anni ho lavorato in Italia in contabilità per un’azienda austriaca con clienti di lingua tedesca ed inglese e ti assicuro che nemmeno 7 anni di esperienza sono bastati a convincere alcune aziende alle quali mi sono proposta perché non ho studiato né contabilità né economia nonostante l’esperienza e le ottime referenze scritte in tedesco dal mio ex capo tedesco…”

Valeria Pagano conferma “A livello lavorativo diciamo che è difficile ritrovare la flessibilità italiana. Per dirla in termini poveri, gli sbocchi lavorativi sono direttamente relazionati al corso di studi intrapreso. Questo ovviamente è un riassunto generalizzato. Ad esempio, Se avete una laurea in lettere moderne, sarà certamente più difficile lavorare nel campo del marketing.@

Rapporti sociali

Sono difficili da creare, un aspetto difficile da “digerire” per chi arriva da una nazione mediterranea.

Donatella Murru spiega “i tedeschi sono molto riservati, ci vuole del tempo prima che si aprano. Molto tempo. Vi è un’antipatia un po’ diffusa per l’Italia e gli italiani: italiani fannulloni, mafiosi e disonesti. Che dire, se si hanno persone intelligenti come amici, allora il problema non esiste, ma queste opinioni sono molto diffuse purtroppo…”

Maria Chiara Gambini racconta “Più si va al nord più la gente si chiude in se stessa. I tedeschi, pur senza generalizzare, tengono molto al loro spazio e alla loro tranquillità. Scambiare battute tra sconosciuti non è una pratica molto comune e se capita, allora la cosa dura poco e si chiude con un sorrisino d’imbarazzo. Se si sale su un ascensore di un qualsiasi edificio insieme a sconosciuti si nota subito come ognuno cerchi di infilarsi in uno dei quattro angoli per evitare qualsiasi tipo di contatto. Il vuoto non è solo nella comunicazione ma anche al centro dell’ascensore. Inutile far loro una colpa, col tempaccio che si ritrovano (v. sopra): avere poco sole toglie la solarità del carattere, provare per credere!”

Cosa ne pensate? Servono a formare una visione più completa della Germania?

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