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3 modi che ho usato per fare amicizia all’estero

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La difficoltà di integrazione con gli ‘indigeni’ viene spesso e giustamente citata come uno degli ostacoli maggiori durante il percorso di emigrazione.

Che si tratti di Danesi, Australiani o Giapponesi, fare amicizia con chi è di casa nella nazione dove vi siete trasferiti a volte è difficile e vi fa sentire più ‘stranieri’ del dovuto.

Con questo articolo voglio condividere come io ho fatto a fare amicizia nelle 3 nazioni dove mi sono spostato.

Voglio sottolineare che questa esperienza ha funzionato per me ma non necessariamente è da consigliare ad altri.

Dipende molto dalla vostra personalità e dalle vostre circostanze personali. Ricordatevi inoltre che ci sono tantissimi modi diversi di fare amicizia e altri metodi magari fanno di più il caso vostro.

La prima nazione dove mi sono trasferito è stata l’Inghilterra dove andai a studiare durante i primi anni ’90.

I primi sei mesi furono molto difficili causa la nostalgia di casa. Era la prima volta che mi trovavo lontano.

Ho poi deciso che così non sarebbe potuta continuare ed ho quindi deciso di ambientarmi e integrarmi il più possibile.

Come si fa amicizia in Inghilterra come studenti universitari?

Si va al pub e si beve in compagnia!

Questo vale per le culture anglosassoni e, mi sembra di capire, per le culture nordiche in generale.

Io non sono mai stato un gran bevitore e non lo sono mai diventato.

Durante il periodo universitario però la socializzazione ruotava intorno al pub e alla discoteca. Soprattutto nel Regno Unito il periodo universitario viene visto come esperienza di vita prima e periodo di studio poi (forse).

Esagero un po’ ma l’aspetto della socializzazione è molto importante anche ai fini dell’ambientamento nel mondo del lavoro in un periodo successivo.

Avere voti perfetti ma non sapersi relazionare agli altri viene giudicato da alcune aziendebritanniche meno positivamente rispetto a voti meno buoni ma avendo buone capacità di lavoro di squadra eccetera.

La socializzazione al pub è un qualcosa che continua anche dopo che si sono finiti gli studi.

Spesso verrete invitati dai colleghi e dai superiori per una pinta dopo il lavoro.

A volte la pinta si trasforma in cinque o sei pinte.

Se non vi trovate troppo a vostro agio, ricordatevi che sono queste esperienze che vi consentono di fare amicizia con i britannici.

In decenni di conoscenze britanniche devo ancora conoscerne una astemia. Sono sicuro che esistono ma io non ne ho ancora incontrate.

A chi dice che gli Inglesi (danesi/svedesi/nordici in generale) bevono troppo (e io sono d’accordo con l’affermazione), ricordo che magari loro risponderebbero con ‘no, sono gli altri che bevono troppo poco’….

Io e mia moglie ci trasferimmo poi per circa un anno a Taiwan nel 2001.

Le nostre circostanze erano dettate dal rapporto lavorativo di ‘expat’ per conto di una multinazionale.

La vita sociale ruotava quindi intorno al network di persone e famiglie nelle nostre stesse condizioni.

Ammetto che ci sentivamo un po’ come pesci fuor d’acqua perché lo stile di vita era di molto superiore a quello che ci saremmo potuti permettere autonomamente.

Quindi l’ambientamento fu una leggera sfida perché si trattava di partecipare a occasioni ‘mondane’ diverse da quelle alle quali eravamo abituati in Inghilterra.

Detto ciò, si trattò di dire ‘sì’ a ogni invito possibile e invitare a nostra volta colleghi a casa per cene e serate.

Fu quindi un anno molto intenso dal punto di vista della socializzazione.

Consiglierei comunque questo approccio perché altrimenti la vita in una nazione straniera e con una cultura diversa come quella taiwanese sarebbe stata molto difficile.

Arrivammo in Australia a 32 anni e quindi con un prospettiva diversa da quella che poteva essere la mia a 20 anni in Inghilterra.

Da sottolineare che noi avevamo il vantaggio di avere il ramo australiano della mia famiglia vicino.

Benché la vita sociale in Australia ruoti comunque intorno al vino e alla birra, anche se meno rispetto all’Inghilterra, la nostra cerchia di amicizie è però cresciuta enormemente grazie all’arrivo di nostro figlio prima e di nostra figlia poi.

Questo è un qualcosa di relativamente ovvio anche per chi viva in Italia, immagino, ma per noi in Australia è stato uno dei fattori migliori per ambientarci dall’altra parte del mondo.

Durante gli ultimi dieci anni abbiamo fatto quindi amicizia tramite il ‘mother’s group’, le mamme vengono messe in contatto tra loro per aiutarsi a vicenda; l’asilo; la scuola; le attività sportive.

Senza figli avremmo fatto forse amicizia più difficilmente e di sicuro con una diversa cerchia di persone.

Come potete vedere diverse esperienze e diversi modi di ambientarsi.

Voi come avete fatto amicizia all’estero?

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commenti



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  • Pier Silverio

    Morale: come fare amicizie? Fai un figlio :D

  • Antonio

    Negli Stati Uniti (California) è facilissimo. Sono aperti agli stranieri perchè sono tutti stranieri e sono abituati a spostarsi. Sono Stato in Australia è la cosa è l’opposto. USA tutta la vita – si fa amicizia anche in fila al supermercato.

  • Pascal Door

    Spero che nel centro Europa ci sia qualcuno disposto ad apprezzare gli astemi perché io lo sono, non in maniera integrale malo sono.

  • Luca Colantonio

    Bell’articolo. Complimenti:)

  • Marga

    Io ho trovato anche un buon sito online che si chiama Meetup e così potrete anche incontrarvi con persone che hanno i vostri stessi interessi.Per quanto riguarda la Gran Bretagna confermo: il pub è il centro di tutto, se ti rifiuti di andare lì… beh, sarà dura! Però avanti, gli astemi possono bere soft drinks! :-)

  • Giulia

    Io ho fatto tante amicizie semplicemente non dicendo mai di no, accettando tutti gli inviti a fare qualsiasi cosa anche se non mi piace… o se al cinema non capisco un accidenti… o se poi al pub non bevo… perchè poi succede sempre qualcosa per cui ridere insieme e che avvicina alle persone… Gli altri poi ritengono che noi italiani siamo molto simpatici e che portiamo piu allegria degli altri in modo naturale, quindi è difficile che non apprezzino, anche se magari possono sembrare freddi, tutte le volte che ho dovuto dire addio, hanno sempre pianto tutti, le persone piu silenziose e piu fredde a maggior ragione!!


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