Germania: come preparare ottimi CV e lettera di presentazione

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Davide Pettenuzzo lavora a Berlino occupandosi di online marketing per conto di Shopalike.it

Roksana Lichte

Roksana Lichte

Davide molto gentilmente ha scritto il seguente articolo in collaborazione con Roksana Lichte, responsabile Risorse Umane della sua azienda, su come ottimizzare la ricerca lavoro in Germania attraverso la compilazione di ottimi CV e lettera di presentazione.

Lascio loro la parola.

Si è parlato in diverse occasioni su questo sito dell’importanza di avere un CV efficace e di come preparare una cover letter che stuzzichi l’attenzione dei recruiter.

L’argomento è quanto mai attuale e anche la più piccola delle sfaccettature può far spostare il click del selezionatore verso il cestino oppure verso un colloquio.

Ecco alcuni consigli pratici dati da esperienze dirette che possono essere utili in fase di candidatura per una posizione.

Alcuni aspetti possono essere noti ai più ma spesso vengono trascurati, facendo perdere di valore al proprio profilo.

Ecco quindi alcuni consigli da tenere in considerazione quando si manda una application, con particolare attenzione a chi sta cercando lavoro in Germania.

Preparazione del Curriculum Vitae

– Layout a 3 colonne: nella prima colonna bisogna inserire il periodo di tempo nel quale si è svolta l’attività; nella seconda bisogna descrivere le responsabilità e le attività svolte; nella terza colonna il luogo dove si è svolta. In questo modo chi legge il CV avrà una chiara visualizzazione dei tre elementi indispensabili per la valutazione dei contenuti di un CV.

– Chiarezza nell’organizzazione dei contenuti. Dare dei titoli alle diverse sezioni, che devono comprendere: Dati personali, Formazione, Esperienze lavorative, Lingua, Competenze IT, Progetti personali e borse di studio, Interessi e Hobbies.

– Nella descrizione delle attività è bene descrivere prima il ruolo svolto (marketing, finanza, vendite, ecc), poi la posizione ricoperta (tirocinante, impiegato semplice, team leader), ed infine i singoli compiti svolti all’interno del proprio ruolo.

– Accentuare i successi e i compiti un po’ più particolari e speciali che si sono svolti, più che quelli più comuni. Utilizzare un ordine cronologico inverso, partendo dalle esperienze più recenti.

– Nel caso specifico della Germania, redigere il proprio CV in lingua tedesca solo se si è davvero in grado di farlo, per evitare brutte figure molto controproducenti durante un eventuale colloquio.

– A differenza che in Italia, in Germania viene accettato un CV che si compone di due pagine, in cui i contenuti non siano compressi, ma che vengano lasciati dei margini.

– Tra i contenuti è molto apprezzato inserire i voti che si sono conseguiti.

– È bene inserire una fotografia nella parte superiore accanto al proprio nome.

– Inserire nel CV solo le informazioni rilevanti per la posizione e l’azienda per la quale si decide di applicare. Informazioni superflue risulteranno controproducenti, mettendo in ombra ciò che davvero è importante per il recruiter.

– È sempre bene inviare la propria candidatura in formato PDF, nel quale inserire tutti i file rilevanti, ovvero cover letter, CV e certificati. Evitare di allegare alle mail molti file. È utile copiare ed incollare parti della propria cover letter nel corpo della mail da inviare al selezionatore.

– In base al tipo di posizione a cui si aspira è utile differenziare e usare la propria creatività per modificare e rendere unico il proprio CV. Se ad esempio ci si desidera candidare per una posizione nel campo del marketing o del design un tocco di creatività nel template del proprio curriculum lo farà risaltare rispetto agli altri. Anche in questo caso è utile valutare bene l’appropriatezza del formato in quanto a volte osare qualcosa può farci rimanere impressi agli occhi del recruiter mentre altre volte per posizioni più convenzionali è meglio seguire gli standard classici.

Preparazione della Cover Letter

Sia nel caso di una risposta ad un annuncio che di una candidatura spontanea la cover letter ha un importanza solo relativamente inferiore rispetto a quella del proprio CV.

Posso citare alcune esperienze dirette in cui ad una candidatura viene allegata una lettera di presentazione prefabbricata e utilizzata diverse volte.

Questo tipo di approccio è assolutamente sbagliato e a meno di competenze uniche e difficilmente reperibili sul mercato del lavoro quasi mai porta ad un colloquio.

La ricerca di lavoro e la preparazione della propria candidatura sono attività che richiedono molto tempo ed attenzione e ogni cover letter deve essere mirata all’azienda presso la quale si vuole lavorare.

E’ utile non ripetere le informazioni che sono già contenute nel CV e sottolineare le ragioni per le quali si vuole lavorare in quella determinata società, aggiungendo magari riflessioni utili e che non siano scontate, facendo risaltare i propri punti di forza e le motivazioni che ci spingono a lavorare in quel determinato ambiente e cosa potremmo offrire all’azienda nello specifico.

Altri consigli in fase di candidatura

– Il primo consiglio prima di inviare la propria candidatura è di informarsi molto bene sul tipo di azienda per cui si vuole lavorare. E’ fondamentale conoscere attività, servizi, eventuali competitor e curiosità per dimostrare un vero interesse nell’application.

– Quando ci si candida è sempre utile rivolgersi ad un interlocutore che abbia nome e cognome. Ricordiamoci che è da questa persona che parte la nostra chance di essere assunti.

– Consultate bene (di nuovo) il sito dell’azienda. Spesso nella sezione jobs o in quella dedicata alle offerte di lavoro ci sono anche consigli su come candidarsi.

– Preparare la candidatura nella lingua in cui è stata fatta l’offerta a meno che non sia diversamente specificato.

– Inserire le proprie date di disponibilità.

– Allegare i propri certificati e referenze. Nel caso fossero diversi compattarli in un unico documento. Soprattutto per quanto riguarda la Germania questo tipo di documenti sono fondamentali agli occhi dei recruiter e ogni Arbeitszeugnis è più o meno esauriente in base alla qualità del lavoro svolto presso il datore di lavoro che l’ha redatta.

– Non prendere sottogamba le internship. I tirocini possono spesso rivelarsi la corsia preferenziale ad un contratto di lavoro, anche quando viene anticipato che le possibilità di assunzione sono minime. I criteri di candidatura ad una internship sono le stesse di quelle di una posizione full time (e spesso anche con le stesse responsabilità) quindi la propria candidatura va curata come se ci stessimo candidando per il lavoro della nostra vita (non è detto che poi non lo diventi).

– Mandate candidature spontanee. Quando appare un annuncio di lavoro probabilmente ci saranno già diverse persone come noi che ambiscono a quella posizione, aumentando notevolmente la competizione. Con una candidatura spontanea invece è possibile che all’apertura delle ricerche di candidati il nostro CV venga esaminato prima della pubblicazione dell’offerta di lavoro. Nel migliore dei casi potrebbe darsi che anche se la posizione non è aperta ne venga creata una appositamente per voi!

– Ultimo, scontato ma importantissimo consiglio: fate attenzione agli errori di ortografia e alla qualità delle vostre lingue straniere. Nel caso il proprio CV e la propria lettera di presentazione fossero diverse dall’italiano cercate sempre qualche madrelingua o esperto linguistico che possa dare un’occhiata alla correttezza della lingua. Cercate di rileggere diverse volte tutti gli allegati e correggete ogni minima imperfezione.

Una volta seguiti tutti questi consigli e nel caso abbiate i requisiti richiesti dall’azienda la vostra candidatura sarà sicuramente competitiva e con un pizzico di fortuna il lavoro sarà vostro.

Riguardo all’autore: Questo post è stato scritto con la collaborazione di Roksana Lichte, capo del dipartimento risorse umane presso shopalike.it, portale della società Visual-Meta che dal 2011 fa parte del gruppo tedesco Axel Springer.

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Comments

  1. Emanuele Pignatiello says

    Ciao a tutti, a me è un anno e mezzo che non lavoro presso un azienda ma fortunatamente il mio lavoro maturato con anni e anni di lavoro mi hanno portato a far si che il lavoro li facessi per conto proprio, ma tutto quelli che si vede non è tutto rose e fiori,si lavora ma causalmente e così sinceramente non si può andare avanti, vi chiedo se c’è qualche possibilità di lavorare in Germania, grazie.

  2. alice says

    Inviare i curriculum a pioggia è la cosa peggiore da fare, invece la migliore se si vuole rimanere disoccupati.
    Occorre avere una strategia, adattare il proprio CV agli annunci di lavoro ed evidenziare le skills richieste (che si possiedono ovviamente).

  3. Pascal Door says

    Molte grazie davvero. Per Davide Pettenuzzo: è possibile rimanere in contatto con te? Sono un’aspirante SEO e avrei bisogno di osservare i percorsi professionali altrui, se possibile, naturalmente. Linkedin ammette la richiesta di connessione solo in caso di conoscenza personale. Grazie e buon lavoro

  4. says

    Chiara , ma che dici? non lo sai che la probabilitä di vincita di una singola giocata e´ assolutamente sconnessa dalla giocata precedente?

  5. chiara says

    Dipende: nel mio caso i curriculum a pioggia hanno sempre funzionato, è il calcolo delle probabilità: più giochi e più possibilità hai di vincere. Comunque concordo sull’importanza di una cover letter mirata, specialmente all’estero sono un pò fissati con la “motivazione” del candidato riguardo un certo posto di lavoro. Anche in sede di colloquio, (ne ho fatti 3-4 all’estero) mi hanno sempre chiesto perchè volevo lavorare per la loro azienda e in che modo la mia figura avrebbe potuto essere utile a loro. Questo anche per lavori generici di customer service, e spesso è davvero difficile dare una risposta sensata.

  6. Riccardo says

    articolo pulito, approfondito e con interessanti spunti. effettivamente cercare lavoro è un lavoro già in se, e la tecnica di inviare cv a pioggia è una delle cose più infruttuose che esistano. il posto giusto non si trova lanciando bombe a grappolo ma mirando come dei cecchini.

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