Mi sembra ancora incredibile come la mia vita si sia trasformata in poco più di 10 anni

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Bordeaux - Foto: dimgod59 su Flickr

Bordeaux – Foto: dimgod59 su Flickr

Silvia Masin, ora negli Stati Uniti, condivide la sua esperienza in Francia dove ha vissuto per un decennio.

Sono arrivata, sola, in Francia nell’estate del ’99 per seguire dei corsi in una “Ecole de Commerce” con il programma Erasmus e sono ripartita 12 anni dopo con un marito, un figlio e 7 anni di carriera 100% francofona.

Dopo la laurea in Scienze Politiche ottenuta nel 2002, mi sono completamente installata a Bordeaux.

Ho seguito degli atelier carriera per i neo laureati, ho fatto uno stage e cercato attivamente lavoro.

Dopo 526 lettere di motivazione (ho ancora il file Excel), 2 anni, piccoli lavori in negozi, traduzioni e un po’ di lezioni d’italiano, ho infine trovato un lavoro!


Nella mia ricerca risultavo sempre troppo generalista, senza esperienza (neo laureata), troppo diplomata, troppo italiana e a nessuno interessava che parlassi italiano!

Finalmente ho avuto pure io la mia occasione grazie alla mia passata esperienza di creazione e attività in una associazione universitaria.

Sono quindi stata assunta come Delegata Regionale per un’associazione esistente sul piano nazionale che si occupa del benessere delle famiglie che vivono nel mondo rurale.

Contatti quotidiani con personaggi politici e istituzionali, ma allo stesso tempo immersione totale nella realtà della Francia profonda, nella vita della gente che vive perfino in paesini di 40 abitanti.

Grazie a questa esperienza ho preso conoscenza del tessuto locale: i modi di vivere, le differenze tra città e campagna, i regionalismi, le istituzioni, la politica…

Mi sono ritrovata in certe situazioni a saperne di più che certi francesi.

4 anni di impulsione di progetti, incontri nazionali e locali, sovvenzioni nazionali e europee, gestione amministrativa e contabile, budgets, collaborazione con la presidenza e il consiglio di amministrazione, inquadramento e formazione di impiegati, collaboratori e volontari.

Una grande esperienza professionale e personale!

In seguito dopo un lungo processo di reclutamento, sono stata assunta da un ente privato che gestisce fondi pubblici per occuparmi dell’audit delle strutture che ricevono fondi pubblici.

Un tuffo nelle leggi, nella regolamentazione e nella fiscalità francese da capire, da applicare, da spiegare e da verificare se adottate in modo corretto. Mi sono sentita piuttosto fiera di poter penetrare nell’istituzione francese pur sempre mantenendo la mia nazionalità italiana.

Nel frattempo personalmente ho vissuto un matrimonio, una nascita di un figlio, un’instaurazione di solide amicizie, ma anche la problematica di avere famiglie lontane, amicizie che si sfaldano e questo obbligo di dover sempre trovare una soluzione da soli e di sapere di essere sicuri che si puo’ contare solo su di sé.

Credo che l’unica cosa che avrei voluto sapere prima di partire é la lingua.

Ho la stessa sensazione ora che vivo in US.

Allo stesso tempo, pero’, sono comunque convinta che nessun corso fatto prima di partire mi avrebbe dato il livello voluto e richiesto per velocizzare la mia carriera.

In più, il fatto di imparare una lingua sul posto permette di capire profondamente anche la cultura e di pensare come pensano le persone che ci vivono.

Non bisogna poi dimenticare come ci si puo’ sentire fieri a districarsi in situazioni complicate e importanti anche se obbligati a fare un giro di parole incredibile per far capire proprio quella parola di vocabolario che ci manca.

Anche se all’inizio tutto sembra più difficile, poi improvvisamente questo rumore di fondo che ci circonda diventa suono, parole, musica e si incomincia ad andare allo stesso ritmo…che magia!

Bisogna comunque abituarsi che ogni volta che s’incontra una persona nuova ti sarà domandato “ da dove vieni?”

Mi sembra ancora incredibile come la mia vita si sia trasformata in poco più di 10 anni. Partita con l’idea che un anno all’estero mi avrebbe sicuramente offerto un vantaggio, non avrei mai pensato che questa scelta avrebbe dettato il mio futuro.

La maturità che questa esperienza mi ha dato non credo che l’avrei mai acquisita senza aver fatto la scelta di partire.

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Non é stato sempre facile, ma é forse proprio questo che ha creato la mia nuova forza e questa capacità di adattamento che mi aiuta al quotidiano nella mia nuova avventura americana.

Grazie Silvia e buon proseguimento negli Stati Uniti!

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