Vivere e lavorare a Santiago, Cile

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Foto: Stefano Frigerio

Foto: Stefano Frigerio

Articolo di Stefano Frigerio.

Sono rimasto stupito di non avere incontrato piú ragazzi italiani in Cile.

A giudicare dal grado di malcontento percepito sui social media e sui giornali online.

In due anni ho conosciuto vari emigranti italici in cerca di fortuna come me.

Ma in numeri minuscoli rispetto ali spagnoli che sono giá arrivati in massa, favoriti dalla lingua, seguiti da francesi ed inglesi.

Santiago, nell’angolo sinistro delle vostre mappe, offre uno stile di vita rilassato, un clima gradevole con un’estate di otto mesi, onde perfette – ma acque gelide – a meno di due ore ed impianti sciistici moderni ad una ora di distanza.

Il Cile é il paese del Sudamerica con la migliore qualitá della vita.

Nonostante le proteste studentesche degli ultimi anni é una nazione stabile e la cittá é sicura.

La presenza delle forze dell’ordine é massiccia ed i Carabineros chilenos si autoproclamano l’unica polizia sudamericana che non accetta mazzette.

Il costo della vita é leggermente piú basso comparato con l’Italia. Salutate 300E e spiccioli per affittare una stanza in un appartamento condiviso nelle comunas migliori di Santiago, spese incluse.

I biglietti andata e ritorno Milano-Santiago viaggiano a non meno di 750E.

I weekend a casa a sorpresa per vedere la famiglia sono impraticabili cosí come le relazioni amorose a distanza – un fine settimana da me, uno da te -

Lo spagnolo cileno non é semplice da capire ed i locali esagerano con lo slang.

Vivere in una delle comunas orientali di Santiago non é diverso da una qualsiasi capitale europea.

Sia nel bene, con infrastrutture di prim’ordine, sanitá e sistema pensionistico privatizzati ed efficienti.

Sia nel male, con il consumismo sfrenato, gli stessi centri commerciali e le stesse catene di fast-food del primo mondo.

Le comunas ai margini vivono invece in stato di degrado.

Per i fortunati peró ci sono divertimenti e feste per tutti i gusti e da pochi mesi non si puó piú fumare nei locali.

Il quartiere Bellavista é il migliore per la musica latina e la street art ed ospita la Chascona, la residenza santiaguina del premio Nobel Pablo Neruda.

Gli hipster vanno in fixed-bike in Avenida Italia in cui ci sono i negozi di design migliori. Per i fans della musica elettronica e del reggae il centro di Santiago é la destinazione principale.

Il Cile offre opportunitá per gli specialisti del settore geologico/minerario. Tutte le maggiori multinazionali hanno i loro uffici a Santiago ed il lavoro in loco, principalmente nel nord (il triangolo Calama-Antofagasta-Copiapó) ed offrono stipendi alti.

Per gli specialisti del settore agricolo il sud é terreno di conquista. Molta della frutta che troviamo nei nostri piatti viene proprio dal Cile, cosí come alcuni dei migliori vini del mondo.

L’industria digitale é tra le piú dinamiche del continente e Start-Up Chile il suo fiore all’occhiello.

Il tramite per ottenere il visto lavorativo é semplice: una volta firmato un contratto e viene facilitato dal datore di lavoro.

Al momento di lasciare il paese si possono recuperare i contributi pagati, intorno al dieci per cento della busta.

Le migliori risorse per trovare lavoro sono:

www.trabajando.cl
www.laborum.com
www.zonajobs.cl
www.bumeran.cl

Vale la solita regola per il lavoro all’estero. Mettersi a mandare curricula dall’Italia ha una percentuale di successo bassa.

A meno che si possiedano qualifiche molto specifiche o esperienze straordinarie.

Bisogna prendere il coraggio a due mani ed imbarcarsi.

A me é andata bene. In un mese trovai lavoro per un giornale di economia finanziaria e dopo un anno mi offrirono un posto come account di pubblicitá online per il maggiore gruppo multimediale del paese. Per cifre migliori di quelle che vedevo in Italia.

Puó non andare bene ed arrivare al temuto momento della chiamata a casa per biglietto aereo di emergenza. Dopo tre mesi passati ad ambientarsi ed a mandare mails. Ma in quel tempo la capitale vi sará entrata sottopelle. Con i suoi tramonti dal cerro San Cristobal e le birrette nel parque Bicentenario.

La leggenda narra che quando Dio plasmó la terra si ritrovó con un pezzettino di ogni continente tra le mani. E li impiló uno sopra l’altro per formare il Cile.

Lungo la Panamericana troverete ghiacciai, foreste, laghi, spiagge, fiumi, campi infiniti ed il deserto piú arido del mondo.

Amici italiani pensateci bene. Santiago é una ottima occasione per lavorare e disintossicarsi dallo stress italico.

Snobbarre le notizie della politica e del calcio.

In un paese caldo e rilassato.

Non é una destinazione glamorosa come l’Australia o la California, ma le onde ci sono anche qui.

E per lamentarsi dell’Italia ci sono sempre i social media.

Stefano Frigerio, da sette mesi lontano da Santiago y echando mucho de menos a la capital

www.panamericano.it
twitter.com/steffrigerio

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commenti





  • italianosconosciuto

    “A giudicare dal grado di malcontento percepito sui social media e sui giornali online.”
    cosa vuol dire?

  • Marcello

    Sono stato a Santiago per lavoro per un paio di mesi. Credo che a livello di prezzi sia una città molto costosa. E la qualità offerta non è la stessa di una città europea o nordamericana. Un hotel a Santiago è molto più costiso di un hotel a Parigi o NY. Sinceramente quello che ho notato è stato che ad esempio con noi europei non c’e’ lo stesso clima di accoglienza che c’e’ in altri paesi come argentina. Io in quelle poche settimane ho avuto la sensazione che Santiago non sia una città molto vivibile, a tratti molto avanzata (vedi I grattacieli ultramoderni del centro o la infrastruttura delle metro) e a tratti insicura (vedi gente che fa I bisogni per strada in pieno giorno o ad esempio nella zona universitaria vedi una zona molto piena di locali ma tutta circondata di carabineros per garantire sicurezza all’interno di quella zona, ma all’esterno?).

  • Stefano F

    Caro lettore, volevo dire che trovandomi fuori dall’Italia l’unico modo di misurare il grado di felicitá degli italiani é leggendo i giornali online ( e le bacheche commenti) e girando per i social media.
    L’idea che mi sono fatto é che la gente sia stanca, nervosa, incazzata e stressata. E che la classe politica sia una delle maggiori cause di questi sentimenti. Mi sbaglio?

  • Stefano F

    Caro Marcello, non so dove abbia raccolto i tuoi dati ma leggendo il tuo commento mi sono incuriosito e mi sono messo il cappello da vacanziero e ho programmato un bel fine settimana a Santiago, Parigi e NY. Ho controllato in Expedia che é cosi gentile da fornire anche il prezzo medio degli hotel per destinazione e per numero di stelle.
    Gli hotel a Santiago costano meno in media di NY e Parigi.
    Ed aggiungo che il prezzo degli hotel non é una variabile importante nella scelta di un posto in cui vivere e lavorare.

    Concordoccon te che i cileni non sono aperti come altri popoli latinoamericani, ma non troverai molte cittá piú sicure di Santiago in questo continente.

  • zoodany

    io non ho capito… ti trovi un lavoro e ti fanno una carta per avere un visto lavorativo. Giusto? Ma quanto dura questo visto lavorativo? E’ prorogabile? Come è il rapporto stipendi-qualità della vita? Ovviamente non indicare lavori ultra-specialistici… parti da lavori terra-terra, come nel probabile caso di un neo immigrato.

  • wif

    No, non sbagli!
    Buon Cile e complimenti per avercela fatta :-)

  • Piero Radogna

    Caro Stefano,

    Ti scrissi una mail un’eternità fa, quando pubblicasti un post sul working holiday visa in Australia.

    Ancora vivevo in Italia, vicino al trasferimento in Spagna per continuare gli studi.

    Ebbene, tempus fugit e ora mi trovo a Magnetic Island, a rilassarmi dopo mesi di lavoro australiano e dopo l’esperienza più bella della mia vita (finora!).

    Qui in Australia ho conosciuto parecchi Cileni e, a parte l’accento a tratti difficile da capire, mi hanno tutti parlato magnificamente del loro paese. Molti si lamentano delle continue ondate di migrazione, specialmente dalla Spagna, ma tutti ammettono di capirle, trovandosi l’Europa nella situazione di crisi che bene conosciamo ed essendo il Cile e Santiago un porto sicuro per il Sud America.
    A settembre inizierò un master di due anni a Barcellona, in inglese in terra Spagnola, o meglio Catalana. L’idea di trovare un futuro in Sud America si fa sempre più interessante!

    Grazie per continuare a condividere i tuoi post!

    Piero R

    Ps: il viaggio lungo la Panamericana?

  • Barbara Riobo

    :’( che carino il tuo post !!! mi sono emozionata, io sono cilena e abito a Roma, ma con questa crisi voglio ritornare giù portandomi al ragazzo mio. Come hai fatto con il permesso di lavoro? mi potresti raccontare come hai fatto te? hai una email dove scriverti :-D

  • paolo

    io sono in cile per lavoro temporaneo e ho girato il mondo il cile e una grande illusione con la facciata di un paese che ce l ha fatta ma nn e vero la gente e povera e la vita e stracara la spesa costa come in italia e la gente vive con 300 dollari al mese coi con 210 euro campacci la gente qui e ghiacciata fredda altro che sd america.sono addormentati lenti per una tazza d caffe puoi aspettare pure mezzora anche se il locale e vuoto che fanno boooooo corrono solo con le auto senza critero in citta fanno 80 e 100 gli autobus fanno le gare in citta in autostrade si sorpassa da tutti i lati uno schifo proprio nn c starei maiii e poi mai italiani s eglete altre mete

  • paolo

    tre mesi


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