In Tailandia stiamo vivendo gli anni 60 dell’Italia

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Giovanni Quaratesi lavora come Segretario Generale presso la Camera di Commercio Italiana in Tailandia.

Come hai trovato l’opportunità di lavorare presso la Camera di Commercio Italiana in Tailandia?

Ho lavorato su di un progetto per questa Camera per 6 mesi ed, un anno dopo aver lasciato la Tailandia, sono stato successivamente ricontattato per candidarmi per la posizione che ricopro attualmente.

Di cosa ti occupi?

Difficile definire precisamente il lavoro di un Segretario Generale di una Camera di Commercio Italiana all’Estero. Come per miei 76 colleghi che lavorano per altrettante Camere di Commercio Italiane nel Mondo questo lavoro richiede una estrema flessibilità ed apertura mentale.

Nella stessa settimana a volte mi trovo a dover assistere una piccola Azienda Italiana nei suoi primi passi in questi mercati, a trasformarmi in Editor per la nostra rivista On-Line e cartacea INFORMA, ad organizzare eventi con 200 ospiti per promuovere i migliori ristoranti Italiani di Bangkok e fare marketing per grandi iniziative culturali in arrivo dall’Italia e promosse dall’Ambasciata Italiana di Bangkok come per esempio il bellissimo Film Festival Italiano MOVIEMOV 2013, che avrà luogo a fine Luglio e che è già alla sua terza edizione.

Cercando di semplificare direi che qui alla Camera Italiana di Bangkok ci occupiamo principalmente di: offrire assistenza alle aziende (160+) a noi associate presenti in Tailandia; promuovere il Made in Italy in ogni sua declinazione; collaborare con le altre istituzioni Italiane, Europee ed Internazionali presenti in Tailandia ed in Italia; promuovere la Tailandia come mercato del futuro e Hub per lo sviluppo di relazioni commerciali con l’area ASEAN (600 Milioni di persone).

Quali opportunità lavorative e di investimento esistono per persone ed aziende italiane in Tailandia?

Le opportunità ci sono e sono molte.

La Tailandia è un paese con la popolazione dell’Italia ed una posizione geografica strategica all’interno del Sud-East Asiatico. E’ un paese ormai sviluppato con una classe media con un grande poter di acquisto e la capacità di apprezzare la qualità Italiana.

Bangkok, una metropoli internazionale con 9 milioni di abitanti solo nell’area urbana, senza contare l’enorme numero di turisti che la visitano 12 mesi all’anno, è una piattaforma perfetta sulla quale proporre l’alta qualità Italiana.

Il resto del Paese, grazie ad oltre 40 parchi industriali e gli incentivi studiati dal Governo Thailandese, rappresenta una interessante opportunità per aziende interessate a creare impianti produttivi, proporre i propri servizi o semplicemente vendere il meglio della tecnologia Made in Italy che, voglio sottolinearlo, già rappresenta oltre il 40% delle merci esportate dall’Italia verso questo paese.

Quali sono le maggiori differenze di mentalità e cultura da tener presenti per interagire in Tailandia?

Ovviamente qua posso solo parlare a titolo personale, difficile parlare, nell’era della Globalizzazione di cosa sia veramente Thailandese o Italiano.

Se c’è comunque una caratteristica che distingue i Thailandesi dagli Italiani odierni nell’approccio alla vita ed al lavoro e quello di pensare con una visione a breve termine, vivere l’odierno senza preoccuparsi del futuro lontano ed una decisa avversione verso i conflitti e lo stress in generale.

Due atteggiamenti espressi perfettamente dal termine Thailandese: Mai pen rai, che significa non importa, lascia stare, perché preoccuparsi.

In Italia l’ottimismo forse non è una caratteristica che al momento ci contraddistingue, ma facendo un paragone un po’ forzato e con tutte le eccezioni del caso direi che in Tailandia stiamo vivendo la fase di crescita e visione della vita che l’Italia ha vissuto dopo gli anni 60.

Sicuramente il Buddismo e la costante crescita economica avranno aiutato i Thailandesi ad avere un maggiore ottimismo e quindi a non concentrarsi troppo sugli effetti che le decisioni prese oggi porteranno domani.

Che consigli daresti a chi sta pensando alla Tailandia come meta per l’espatrio ed investimento?

I lavori per Italiani in Tailandia sono ancora abbastanza limitati e concentrati a Bangkok ma in crescita, conseguentemente alla crescita della presenza imprenditoriale Italiana ed internazionale.

Parlare l’Inglese fluentemente è una prerogativa imprescindibile ed i giovani Italiani non devono necessariamente pensare di dover rivolgersi ad aziende Italiane. Paesi come l’America, il Giappone, Germania, Francia e molti altri sono presenti in Tailandia da decenni ormai e potrebbero essere anch’esse interessate a del personale qualificato.

Nonostante il basso costo di vitto, alloggio e trasporti rispetto all’Europa. Il mito di poter vivere agiatamente con meno di 1000 Euro in Tailandia come pubblicizzano certi Blog è da sfatare.

E’ possibile solo se si rinuncia a determinati standard di vita occidentali, si accetta di vivere fuori dal CBD di Bangkok o in altre aree della Tailandia.

Agli Italiani che pensano di venire in Tailandia a cercar lavoro suggerisco di preparare un budget per circa 3 mesi di permanenza e toccare con mano la cultura e lo stile di vita Thailandese, prima di decidere di trasferirsi.

Per chi vuole investire in Tailandia la risposta è abbastanza semplice, rivolgetevi alla nostra Camera di Commercio Italo Thailandese, all’ICE, all’ Ufficio Commerciale dell’Ambasciata Italiana a Bangkok od al Board of Investment Thailandese.

Ogni azienda ha delle caratteristiche precise e non tutte possono aspirare ad entrare in questi mercati. Ogni opportunità va valutata caso per caso, aziende per azienda. Siamo qui per questo.

Grazie Giovanni e buon proseguimento in Tailandia!

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commenti


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  • marco

    come posso contattare Giovanni
    grazie

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    attraverso linkedin o il sito della camera di commercio in Tailandia

  • marco

    grazie
    posso avere indirizzo sito della camera di commercio

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    c’e’ il link ad inizio articolo (in verde)

  • Daniele

    La complessità della situazione politica Tailandese e’ nota, e anche quanto sia difficile spiegarla agli stranieri. Ho trovato per caso un testo molto interessante e
    esplicativo, scritto da un analista politico molto ben informato residente in tailandia da 45 anni. Ho tradotto in italiano il suo lavoro e vi raccomando di leggerlo, a prescindere dalla fazione politica verso la quale siate orientati. http://danielethai.altervista.org/


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