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Chi sono gli studenti stranieri nel Regno Unito? Non noi Italiani….

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OK, vi siete decisi e volete andare a studiare all’università nel Regno Unito.

Ma chi troverete lì come compagni di corso?

Ovviamente i britannici ma quali sono le altre nazionalità che vi terranno compagnia durante alcuni degli anni che si riveleranno più belli e più formativi della vostra vita?

Non dimenticatevi inoltre che questi studenti diventeranno colleghi e a volte concorrenti per lo stesso posto di lavoro….

Le cifre, fornite da UCAS, risalgono al 2011 ma sono abbastanza indicative di chi ha fatto domanda ed è stato accettato dalle università britanniche.

Ecco il numero di studenti accettati nel 2011 in base alla loro nazione di provenienza per la nazioni principali:

  1. Cina 7,568
  2. Hong Kong 3,242
  3. Malesia 2,601
  4. Francia 2,576
  5. Irlanda  2,336
  6. Germania 2,330
  7. Romania 1,940
  8. Lituania 1,883
  9. Grecia 1,818
  10. Bulgaria 1,804
  11. India 1,601
  12. Singapore 1,588
  13. Nigeria 1,473
  14. Stati Uniti 1,460
  15. Norvegia 1,274
  16. Italia 1,253
  17. Spagna 1,094
  18. Canada 1,057

Come potete vedere 3 nazioni asiatiche capeggiano la classifica, mettendo in evidenza l’importanza che le famiglie asiatiche pongono sull’istruzione.

Poco più di mille studenti provengono dall’Italia. Si tratta di un numero relativamente basso se rapportato alla popolazione italiana, soprattutto in un contesto europeo quindi privo di problemi di visto e con costi di trasferimento relativamente minori.

Quando esprimiamo il numero di studenti accettati per ogni 100.000 abitanti della nazione di origine, l’Italia si piazza quasi in fondo alla classifica europea.

  • Lituania 63.20
  • Irlanda 50.91
  • Lussemburgo 44.58
  • Estonia 30.51
  • Lettonia 30.14
  • Norvegia 25.11
  • Bulgaria 24.50
  • Grecia 16.81
  • Malta 16.58
  • Liechtenstein 13.71
  • Finlandia 10.27
  • Romania 10.19
  • Svezia 9.01
  • Islanda 8.70
  • Slovacchia 5.70
  • Belgio 5.29
  • Danimarca 4.25
  • Francia 3.93
  • Austria 3.84
  • Portogallo 3.15
  • Germania 2.84
  • Repubblica Ceca 2.61
  • Ungheria 2.58
  • Slovenia 2.57
  • Paesi Bassi 2.54
  • Polonia 2.45
  • Spagna 2.34
  • Italia 2.11
  • Ucraina 0.35

Come mai?

Non venitemi a dire che l’università italiana è migliore di tutte le altre in Europa, cosi tanto da trattenere gli studenti in Patria.

Io penso che sia da collegarsi al fatto che l’Italia ha uno dei tassi di partecipazione universitaria più bassi d’Europa. Se non andiamo a studiare dietro casa, figuriamoci in un’altra nazione.

Il risultato pratico è che, mentre gli altri studiano (in casa o all’estero) per migliorare le loro prospettive future, noi italiani…..

 

 

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commenti



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  • reed

    è anche una questione economica, molte famiglie medie italiane non possono permettersi di mantenere gli studi del figlio in uk

  • Michelangelo

    Secondo me quelle classifiche indicano approssimativamente il livello di senso di inferiorità nei confronti dei britannici: se uno considera gli inglesi il top del top, per puro snobismo vorrà andare a studiare a Cambridge o ad Oxford; chi invece li considera un popolo come un altro (oppure li considera “speciali” ma non è sufficientemente ambizioso/snob/attivo/ricco per muoversi concretamente) preferirà fare l’università vicino casa.

  • Marina

    Beh, l’università italiana, pur con tutti i problemi di finanziamenti per la ricerca &co, non è da buttare via. Ho preso anch’io in considerazione l’idea di andare all’estero, e magari proprio in uk, a fare la laurea specialistica ma è anche vero che la vita lá costa e pesare sui miei che non sono certo nababbi non mi piacerebbe. Detto questo è vero che tanti giovani italiani hanno paura a vivere una settimana da soli senza mamma è papà ma, sinceramente, allora tanto meglio per me e per chi non ha problemi a prendere baracca eburattini per andare dove vuole e farsi una vita.

  • Leslie Reggio

    Non vedo come una famiglia media bulgara possa permettersi di mandare un figlio a studiare in GB se non grazie a una borsa di studio, che l’Italia non dà (mia figlia aveva tutti requisiti, voti e tutto, ma noi non viviamo sotto un ponte…), e questo è precisamente il motivo per cui mia figlia maggiore è andata a fare la laurea magistrale in letteratura inglese a Heidelberg, che era quello che ci potevamo permettere, a fatica, visto che anche la figlia minore studia fuori sede (Scuola Mosaicisti del Friuli, neanche 80 km da casa nostra, ma coi mezzi pubblici ci vogliono ore perciò deve vivere là, e non si può nemmeno detrarre l’affitto dalle tasse perchè son meno di 100 km…). Comunque la grande così facendo ha portato avanti pure il tedesco e ha capito però che non vuole assolutamente stabilirsi in Germania, nonostante gli indubbi vantaggi di quel sistema, o mentalità (per dirne solo una, 116 euro di tasse questo semestre, e sono aumentate…).

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    magari non sono famiglie medie

  • Angela

    Purtroppo noi italiani abbiamo la cultura dell’ “andare all’estero” solo per una vacanza, o perché siamo costretti a farlo. Giovani da tutto il mondo si prendono anni sabbatici da scuola e università, viaggiando anche con pochi soldi ma arrangiandosi in ostello e mantenendosi con lavoretti saltuari. E chi di loro va a frequentare l’università all’estero lo fa senza per forza essere figlio di miliardari, spesso si mantiene lavorando, dato che molte università straniere offrono corsi universitari part time. Quanti giovani italiani lo fanno, lo hanno fatto o lo farebbero? Molti già fanno storie per andare a studiare fuori casa in Italia stessa e quando lo fanno se ne lamentano anche dicendo che come si mangia/si beve/si vive/ci si diverte a casa propria non lo si fa da nessuna parte. Quindi non mi stupisce se all’estero siano pochi gli italiani che ci vanno per studiare.

  • Caterina

    Con tutto il rispetto: gli Italiani rapportati ad altri studenti hanno una preparazione spesso di molto superiore e questo grazie anche ai nostri licei che ci permettono di campare di rendita all’estero su molti aspetti della vita accademica. Io ho appena finito un master ad Edimburgo in architettura e volete sapere cosa? ero l’UNICA DONNA EUROPEA OCCIDENTALE della mia classe, per il resto c’erano due ragazzi maltesi e 25 cinesi…e ho detto tutto. Non vorrei contraddire l’autore dell’articolo ma mi sembra una faciloneria scrivere che sia per “l’importanza che gli orientali danno allo studio”: un qualsiasi studente “oversea” e cioè non proveniente dall’unione europea paga tre volte tanto la mia retta senza nemmeno bisogno di un test di inglese per essere accettato a volte…lo è prova che I miei colleghi NON PARLAVANO/CAPIVANO inglese e il primo trimestre è stato un trauma per noi non cinesi e per I professori stessi che non si capacitavano di chi avesse fatto le “selezioni dei portfoli” per il mio master (sono architetto e per entrare bisognava presentare un portfolio lavori insieme al test di lingua). E’ triste the dire, ma il Regno Unito tanto posh e con la puzza sotto al naso per l’Europa versa in realtà in una crisi più triste, intestina e diffusa di noi e una delle tante spie ne è la politica universitaria, che OVVIAMENTE batte cassa offrendo alle masse asiatiche ricche quello che vogliono. Studiare all’estero per loro è un punto d’onore è vero, ma anche “à la page” eppure tutti I miei colleghi una volta entrati in Europa non volevano tornare a fare gli architetti in Cina, ed anche questo la dice molto lunga…

  • anna

    gia’ è difficile espatriare figuriamoci poter gestire anche lo studio all estero del proprio figlio per una famiglia media italiana, nella mia zona spesso senti figli di papa’ sono a new york , londra a parigi o simili a studiare o a volte a divertirsi solamente a consumar il soldi del papino

  • Admin

    Si ma come si suol dire volere è potere e se vuoi davvero studiare all’estero, se lo desideri alla fine si riesce a trovare un modo. Certo che non potrai studiare nell’università più prestigiosa del mondo ma dovrai accontentarti di una qualunque università (molte volte migliori di quelle italiane). Ad esempio le università Scozia sono totalmente gratuite per gli studenti europei almeno fino al 2014 poi ci sarà un referendum sull’indipendenza della Scozia e quindi le cose potrebbero cambiare!

  • Alex

    io non capiro’/comprendero’ mai questo dare per scontato che mami e papi debbano per forza mantenere i figli all’universita’ ?

  • Tommy

    Anche io sapevo questo, infatti la Scozia era una delle mete che avevo in lista quando ho iniziato a pianificare di andarmene XD


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