Lavorare per una ditta internazionale in Tailandia

World Nomads Assicurazione Viaggi

Claudia Rossi lavora per una ditta internazionale a Bangkok. Ecco la sua storia.

Come si contraddistingue l’ambiente lavorativo in Thailandia rispetto a quello Italiano?

L’ambiente lavorativo qui è certamente meno competitivo che in Italia.

Inoltre non c’è l’abitudine di dire apertamente la propria opinione.

Tuttavia io come straniera posso dire che le esperienze e le competenze che ho portato dall’Europa sono state riconosciute e apprezzate; e questa cosa mi ha permesso di poter esprimere più liberamente le mie opinioni.

Al punto tale che anche i miei colleghi Thai sono stati stimolati a cercare di fare altrettanto.


Quali caratteristiche professionali sono apprezzate dalle multinazionali che operano in Thailandia?

La cosa più importante qui è essere proattivi. Cosa che i locali spesso non sono. Inoltre viene apprezzato chi sa rispettare le scadenze e dare le giuste priorità alle diverse attività da fare.

Credo sia anche importante saper comunicare e condividere le informazioni per ovviare alla poca comunicazione tipica degli ambienti lavorativi locali.

Come vedi il futuro immediato della Thailandia e le opportunita’ lavorative disponibili agli stranieri?

Il governo tailandese sta dando cercando in molti modi di attirare investimenti stranieri, ad esempio garantendo sgravi fiscali e sviluppando le infrastrutture.

Tuttavia è chiaro che la crescita maggiore nei prossimi anni si verificherà nei paesi limitrofi come la Cambogia e il Myanmar.

Inoltre qui si stanno già cominciando a vedere aziende locali che acquisiscono filiali locali di gruppi esteri, in chiara controtendenza con quanto è avvenuto finora.

Credo comunque che ci sarà ancora spazio e interesse per gli stranieri e le loro competenze di “alto profilo”, soprattutto a livelli medio-alti delle gerarchie aziendali

Alti e bassi della vita di tutti i giorni in Tailandia?

La Tailandia ha in sé due realtà completamente diverse.

Bangkok e le principali destinazioni turistiche da un lato, dove tutto e molto semplice, a partire dalla comunicazione con le persone locali che quasi sempre parlano un minimo di inglese.

Dall’altro c’è la Tailandia, rurale dove credo sarebbe più difficile adattarsi, sia in termini di abitudini di vita, che per la maggiore difficoltà di comunicazione.

Io vivo a Bangkok, una città che non si ferma e non dorme mai. Qui, traffico a parte, i trasporti sono economici, i supermercati aperti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

Ci sono inoltre locali e ristoranti di tutti i tipi e fitness club migliori di quelli a cui siamo abituati in Italia, però anche i prezzi di questi lussi sono simili a quelli italiani.

In poche parole vivere a Bangkok è facile.

L’unica cosa a cui non mi sono ancora abituata è la lentezza con cui i tailandesi rispondono alle richieste e la loro incapacità di dire non lo so/non ce l’ho/non lo so fare.
Questa è comunque una caratteristica tipica della cultura asiatica dove dire una di queste cose significa perdere la faccia.

Che bilancio puoi trarre dell’esperienza tailandese dopo quasi due anni?

Incontra altri Expat in Italia e all'estero

Sicuramente positivo. Soprattutto se si riesce ad imparare dalla cultura locale ad essere meno frenetici e a prendere le vita con un po’ più di serenità.

Consigli per chi sogna la Thailandia?

Dipende molto da cosa uno si aspetta e da quali sono le proprie priorità.

Se si viene qui per lavorare e la propria priorità è la carriera è importante avere la pazienza di capire quali sono le dinamiche relazionali tipiche della cultura locale e imparare a conviverci.

Inoltre essere qui con uno stipendio da “expat” garantisce uno standard di vita molto elevato grazie al quale tutto diventa molto facile. Se invece si devono fare i conti con un budget limitato bisogna essere pronti ad adattarsi alle abitudini della popolazione media locale ad esempio in termini di cibo, abitazione e possibilità di vivere più o meno lontani dal cuore della città.

Grazie Claudia e buon proseguimento in Tailandia!

Risparmia quando trasferisci soldi all'estero

come risparmiare con il cambio valuta