Ma quanto diversa è l’Olanda!

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Fabio Scanu si è trasferito da un anno in Olanda dove ha trovato una realtà molto diversa dall’Italia.

Che esperienza lavorativa hai maturato in Italia?

In Italia la mia esperienza lavorativa è stata relativamente breve, circa un anno e mezzo.

Ho fatto due tirocini della durata di 3 e 6 mesi rispettivamente (entrambi non pagati, ma lo sapevo già dall’inizio) che valevano come tesi triennale e specialistica (Ingegneria Informatica).

Dopo essermi laureato, sono stato assunto da una società di consulenza a Roma (dove vivevo sin da quando mi sono spostato causa studio) e dove sono rimasto per circa un anno.

Sono entrato con un contratto a progetto di 6 mesi e, successivamente, con contratto a tempo indeterminato. Il mio settore di chiama Business Intelligence e mi occupo di Data Warehouse.


Cosa ti ha spinto a considerare l’estero?

Principalmente due ragioni: economica e qualità della vita.

Il mio stipendio in Italia era più o meno sufficiente per pagarmi una stanza singola a Roma; mettere da parte qualche risparmio da parte neanche a parlarne.

Lo stipendio in Italia è meno della metà di quello che percepisco in Olanda, e dobbiamo anche aggiungere il fatto non ho molte spese che avevo in Italia.

Ad esempio, non ho bisogno della macchina (quindi niente benzina, bollo, assicurazione, etc); se vai al lavoro con i mezzi pubblici, l’azienda (non solo la mia ma tutte) ti rimborsano il costo dell’abbonamento.

Se vai al lavoro in macchina, hai un rimborso basato sulla distanza.

Colazione, pranzo, bevande e snacks vari durante il giorno sono praticamente gratuiti (paghiamo un forfettario di 40€ al mese).

Per cui meno spese e allo stesso tempo uno stipendio più alto.

La qualità della vita è decisamente migliore, sia durante la giornata lavorativa che fuori le 8 ore. Si, qui si lavora 8 ore al giorno, 40 a settimana.

Per me è stato davvero strano all’inizio, specialmente perchè in Italia sai a che ora entri in ufficio e non sai quando esci.

Qui posso entrare alle 8.30 di mattina e alle 5 sono fuori, fantastico.

Per non parlare poi del fatto che infrastrutture, burocrazie etc funzionano.

Da italiano mi stupisco quando qualcosa funziona invece di sorprendermi quando qualcosa non funziona. Non c’è niente di peggio dell’abitudine…

Come ti sei mosso per trovare lavoro?

Ho sempre voluto trovare lavoro all’estero ma ad essere sincero, aspettavo di compiere 30 anni.

Il caso ha voluto che un’azienda olandese abbia visto il mio profilo su Linkedin e mi ha contattato.

Da li, dopo il primo e unico colloquio via Skype, mi è arrivata la proposta di lavoro.

Tra il primo colloquio e l’offerta è passata una settimana, non di più.

Il tipo di lavoro che faccio qui è lo stesso che facevo in Italia, solo fatto meglio.

Incontra altri Expat in Italia e all'estero

Dopo aver firmato, l’azienda ha provveduto al mio spostamento: mi hanno trovato casa, pagato il primo mese d’affitto, dato la caparra, una persona mi è venuta a prendere in aeroporto, hanno provveduto alla documentazione necessaria (domicilio al comune, conto in banca, etc)

Che opportunità hai trovato?

Lavorando nell’informatica, le opportunità non mancano.

Dopo alcuni mesi che lavoravo qui, purtroppo le cose tra il mio ex capo e me non andavano bene.

Tengo a precisare che il problema non era l’Olanda, l’ambientarsi ad un ambiente nuovo etc. Il mio problema era solo ed esclusivamente con il mio ex capo.

Come tutti sappiamo, questo può capitare in quanto cattive esperienze possono succedere ovunque, senza distinzione di nazionalità, razza, colore o religione.

Convinto di essere stato sfortunato, ho iniziato a cercare di nuovo lavoro dopo soli 4 mesi.

Ho cercato lavoro qui in Olanda perchè, appunto, mi piaceva e piace stare qui.

Dopo qualche settimana ho avuto due offerte di lavoro in mano e ho potuto scegliere la più vantaggiosa.

Tengo a precisare che non parlo olandese (quindo ho dovuto selezionare offerte di lavoro dove l’olandese non fosse un must) ma che in Olanda l’inglese è parlato da chiunque, non solo nel contesto lavorativo.

Per cui il dubbio del tipo: “non parlo olandese, non mi sposto in Olanda” non è fondato.

In un anno e mezzo, non ho mai conosciuto un olandese non parlare inglese, dal bimbo di 6 anni (non scherzo) alla vicina di casa di 85.

Questo, va detto, aiuta ad integrarsi.

Dopo oltre un anno di Olanda, che confronto riesci a fare con il mondo del lavoro in Italia?

Le differenze sono enormi.

Il mio capo ha 29 anni, americano, con 10 persone sotto di lui.

In Italia, a 29 anni, sei a fare lo stage….

Qui ti viene chiesta la tua opinione, di fare scelte, ti vengono assegnate responsabilità, considerano la idee che hai in mente per prendere decisioni.

In Italia ti diranno: ma che ne vuoi sapere tu che ti sei appena laureato, fai così come ti dico io perchè è così che si fa da anni ed è così che va fatto.

Qui cercano strade nuove, soluzione alternative. In Italia il nuovo spaventa, perchè il tuo capo non sa cosa sia ne vuole saperlo.

Qui abbiamo difficoltà a reperire persone (più lavoro che persone disponibili, non scherzo). In Italia licenziamo.

Ci sono 36 diverse nazionalità in azienda, alcune delle quali in guerra o in rapporti ostili tra loro ma a noi poco importa, quello è un mondo che non rispecchia la nostra realtà.

Sembra di vivere in un piccolo mondo.

C’è anche da dire però che durante le 8 ore di lavoro, si lavora e basta.

E’ difficile avere la possibilità di leggere il sito web x o chiamare l’amico y.

Il lavoro è lavoro, la vita privata è la vita privata e sta fuori dalle 8 ore.

Hai dei siti web da consigliare agli aspiranti emigranti?

Niente in particolare.

Per cercare lavoro i classici Linkedin e Monster vanno più che bene, poi nel caso in cui si riesca ad avere un contratto di lavoro, la maggior parte delle volta HR stessa aiuta il candidato con informazioni riguardo conto in banca, assicurazione sanitaria (obbligatoria, da 90€ al mese in su circa, a volte pagata dall’azienda).

Il consiglio che mi sento di dare riguarda l’inglese: non preoccupatevi troppo del fatto che il vostro inglese non è perfetto, che parlate lentamente. Buttatevi.

Io ho la fortuna di avere la mia ragazza americana che non parla italiano, per cui durante la mia giornata parlo solo inglese e posso dire di non avere nessun problema.

Il mio è solo un caso fortunato dovuto alla relazione personale ma posso assicurarvi che lavoro con persone che hanno un livello di inglese non molto alto (vi lascio immaginare cinesi o francesi, senza offesa..), ma si fanno capire, che è poi la cosa più importante.

Qui siamo in Olanda, non in Inghilterra: l’inglese non è la prima lingua e ogni altra nazione ha gli stessi problemi (più o meno) che abbiamo noi.

Tornerai in Italia? Perché?

No, neanche per un’offerta economicamente migliore.

La qualità della vita va messa sul piatto della bilancia e non c’è paragone.

Non rimarrò in Olanda per sempre, ma sicuramente non torno in Italia. Una delle cose che più mi piace del mio lavoro è la possibilità di farlo praticamente ovunque. Se avessi studiato legge non sarebbe stato così facile.

Grazie Fabio e buon proseguimento in Olanda!

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