SCRIVERE IL CV IN INGLESE

Come vi trovate con il sistema sanitario del paese estero dove vivete? Rimpiangete quello italiano?

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Era questa la domanda posta sulla pagina Facebook di Italiansinfuga.

Ringraziando chi ha risposto, riporto una selezione delle vostre esperienze all’estero

Australia

Federica Diletta Ed Peloso “Australia: gli italiani senza residenza permanente australiana hanno diritto a 6 mesi di assicurazione gratuita che copre medico generico e ospedale. I sei mesi possono essere rinnovati ogni volta che si esce e rientra dal Paese. Per visti lavorativi lunghi serve copertura privata (io pago 100 al mese) che però non copre tutti i servizi del servizio sanitario. Le analisi si fanno subito dopo la visita del medico, e si possono ritirare solo alla presenza del medico. Qualche anno fa vivevo in Svezia: ricordo ancora che per una tonsillite fulminante dovetti andare dal medico senza appuntamento: 13 euro per visita, analisi, risultati immediati e cura (il tutto in mezz’ora) con la sola tessera sanitaria europea. Per la stessa cosa in Sardegna ci mettevo circa 10 giorni.”

Canada

Andrea Berselli “In Alberta (ogni provincia è diversa in Canada) voto 7 su 10. Tutto gratuito, medici che studiano e sono piu’ bravi degli USA perche’ non hanno paura delle cause e quindi lavorano sodo e imparano, tempi rapidi. L’autoambulanza si paga (300-400 dollari) e ogni tanto c’e’ qualche dottore che viene da altri paesi che non si sa che laurea abbia. A un amico per un blocco alla schiena avevano indicato una puntura spinale certamente molto invasiva. È bastato un buon chiropratico. Ad esempio in Ontario per fare cassa fanno pagare il parcheggio anche 60 dollari al giorno anche chi va ad assistere un paziente molto malato. Non so se e’ lo stesso in Alberta. Spero di no. Comunque molta ricerca e cure eccezionali al top mondiale in alcuni settori (ed tumori)”

Costa Rica

Stefania Pirazzini “in Costa Rica non funziona…..meglio non stare male altrimenti è un casino! Funzionano solo le cliniche private e costosissime.”

Emirati Arabi Uniti

Valeria Lapenna Jubehova “Sia gli ospedali pubblici che privati sono di alto livello e tutto e’ molto piu’ veloce e organizzato che in italia. Certo puo’ capitare di aspettare parecchie ore al pronto soccorso o per una visita specialistica ma tutto e’ computerizzato e mandano messaggi per ricordarti dell’appuntamento, delle vaccinazioni dei figli. Ho partorito qui e lo rifarei altre 3 o 4 volte. Negli Emirati Arabi e’ il datore di lavoro che provvede a pagare l’assicurazione privata al dipendente. La mia (ce ne sono diversi tipi) copre il 100% in determinati ospedali (privati) e le medicine (in determinate farmacie), ma la lista e’ lunga e c’e’ l’imbarazzo della scelta (anche in citta’ diverse dalla mia)!!”

Marilena Lopez “A Dubai sanità a pagamento, assicurazioni private di vari così. La mia che copre anche la bimba di 1 anno costa circa 4000€ con aumento annuale. Non ci sono paragoni con l’Italia qui anche gli ospedali governativi sono nuovi e le attrezzature funzionanti. Dubai batte Italia.”

Germania

Roberta Mascazzini “Medici troppo sbrigativi in Germania e se si ha un problema, bisogna ricominciar da capo da ogni medico. Il dentista è in parte rimborsato dalla mutua, ma in Italia alcuni dentisti non costano poi tanto in più della parte che qui è a carico dell’assicurato. Qui ho sentito cose da amici e colleghi (soprattutto riguardo ai dentisti) che in Italia sarebbero considerati quasi casi di malasanità.”

Maria Boux “X quanto riguarda pediatria, il sistema sanitario tedesco funziona molto bene, x noi non abbiamo ancora ( x fortuna) testato….paghi in base al reddito minimo 150 euro al mese,se lavori di più ma contribuisce la ditta. Però tutto compresoz, anche il dentista x tutta famiglia. Anche le medicine!”

Indonesia

Pietro Bonomo “Io vivo a Bali. Ma sono tornato in Italia per subire un’operazione. Very Bad il sistema sanitario indonesiano (anche privato), Very Bad Europ Assistance che NON mi ha coperto la prestazione in Italia con insulse motivazioni.”

Italia

Leo Ruffo “ricordo che il SSN italiano e’ il secondo migliore al mondo dopo la Francia, per efficienza e accessibilita’. E le scuole di medicina italiane sono tra le migliori al mondo, con Francia, Uk, Usa e paesi scandinavi. Cosi, giusto per spezzare una lancia per il BelPaese….”

Olanda

Alessandro Van Caristo “Qui in Olanda il medico di famiglia per darti un’impegnativa per una visita specialistica ti fa sudare, però devo dire che i dottori degli ospedali sono molto competenti,tutto è all’avanguardia e funziona,lascia desiderare l’accessibilità.”

Repubblica ceca

Trs Doris Ka “Vivo in Italia ma preferisco andare a curarmi in Repubblica Ceca..il sistema sanitario italiano non aprezzo molto, se si vuole e se si puo’ spendere va anche benino,.. cmq come costi e come livello del servizio preferisco sempre quello ceco.. Io attualmente, essendo residente da anni in Italia non sono piu’ assicurata in Rep. Ceca quindi devo pagare ma in generale è tutto quasi gratuito, anche dentista costa pocchisimo..”

Stati Uniti

Marco Salis “Vivo in USA, per l’assicurazione spendo in media 100$ al mese (e mi dicono che non è affatto male), e se avessi necessità di prestazioni mediche dovrei comunque contribuire pagando una franchigia. Ho decisamente nostalgia del sistema italiano, con i suoi difetti. Credo che l’accesso alle cure sia un diritto fondamentale, da difendere. Spero che l’Italia non sia costretta a cambiare, e possa mantenere una buona sanità pubblica.”

Svizzera

Fabio Mastromatteo “Vivo in Svizzera (Ticino) con mia moglie e per l’assicurazione di base spendiamo circa 600 franchi al mese = 490 euro. Ci sono franchigie piuttosto alte e molte cose non sono comprese. Quest’anno abbiamo avuto necessità di prestazioni non coperte (ma molto diffuse) e contiamo di superare i 25.000 franchi di spesa (20.000 euro). Come qualità degli interventi rispetto alla lombardia siamo più o meno allo stesso livello. Lati positivi sono che non si aspetta per le analisi e per gli interventi e che gli infermieri sono presenti e gentili. Lati negativi che alcuni medici cercano di operarti per ogni cavolata per guadagnare di più e che per “prassi” non ti danno nessuna copia dei risultati delle analisi, bisogna chiederle sempre. Le medicine hanno un costo pazzesco ed in farmacia leggere la ricetta ha un costo aggiuntivo.”

Dipi Umby “Conosco benissimo il sistema sanitario tedesco ed svizzero e sono tra i migliori, hanno sistemi diversi, in germania l’ assicurazione malattia dello stato e’ senza franchigia, c’e una partecipazione di 10 euro se in un trimestre hai bisogno di medici o dentista, funziona ottimamente ed e’ di ottima qualita, ma costa il 19 percento del reddito lordo ma offre a tutti indifferentemente dalla partecipazione finanziaria gli stessi servizi, chi preferisce la copertura privata puo’ risparmiare ma deve anticipare come nel caso di assicurazioni di protezione all’ estero, ebbi un problemino negli usa, pagai e tornato in germania trovai il rimborso ed erano passate meno di 2 settimane dalla spedizione dagli usa delle fatture, qualche decina di migliaia di euro, in sistema svizzero e’ ottimo, ha un sistema privato basato sulla solidarieta’ , ha a copertura di base obbligatoria, le coperture complementari, la copertura estero extra eu, copertura medica legale e copertura legale privata queste non obbligatorie ma non costano moltissimo, qualche decina di franchi, la franchigia alta permette di risparmiare sul premio, mentre la piu’ bassa paghi qualcosina di piu, ma anche li si tratta di qualche decina di franchi al mese, poi la partecipazione ai costi oltre franchigia che puo’ arrivare solo a 700 franchi, per chi e’ sano e’ chiaro che sembri un furto, sono circa 5000 franchi all’ anno ma per chi sta male non ci sono limiti di spesa, io sono sano, non vado dal dottore spesso, ma ho un mio conoscente che ha avuto per una malattia grave oltre 30 interventi fatti negli usa con spese di degenza e trasporto che ovviamente sono a suo carico se in caso di gravita vengono coperte dalle assicurazioni complementari dal il rimpatrio d’ urgenza, comunque quello che pago io che puo sembrare tanto ha permesso al mio conoscente ed altri malati gravi di esssere curati senza limite di costo. Comunque puoi vedere di cambiare assicurazione anche se per 600 franchi non mi pare cosi cara per 2 persone , io vivo in un altro cantone che probabilmente e’ piu caro, comunque ho sempre avuto le assicurazioni complementari e tra me e mia moglie paghiamo intorno ai 1000 franchi mensili ed il banbino 170, quelle pochissime volte che sono andato dal dottore, ed una volta all’ ospedale per una trombosi mi sono trovato benissimo, servito ed operato senza aspettare molto, quando nacque il bambino e durante la gravidanza sono arrivate a casa fatture di specialisti, fisioterapia dopo il parto e visite , una montagna di soldi che sono stati praticamente tutti rimborsati esclusa franchigia ed il 10 percento di partecipazioni costi etc, un servizio eccellente, adesso il bambino che ha 4 mesi , mia moglie e’ tornata al lavoro ed si trova di giorno all’ asilo nido, dalle 6 del mattino, perche’ io non ho tempo di portarlo piu tardi, la prima fattura e’ stata di 1600 franchi ma alla fine possiamo sempre contare su quasi 2 stipendi ed una qualita’ di vita unica al mondo, il bambino e seguito non da gente sottopagata ma da gente che ama il suo lavoro e viene retribuita molto bene, comunque per i redditi bassi esistono aiuti cantonali per lassicurazione medica, se lavori solo tu e tua moglie lavora parzialmente o non ha redditi potete riceve questi aiuti, indipendentemente dal permesso di soggiorno e non sono aiuti sociali ma fondi cantonali per i redditi bassi, comunque ti consiglio nell’ autunno di cercare una assicurazione con assicurazioni complementari e franchigia bassa, magari spenderesti qualche decina di franchi al mese in piu’ ma non ti troveresti a sobbaccarti di spese mediche alte non coperte nel caso ci dovessero essere problemi o bisogno di piu’ volte all’ anno di andare dal medico, prima avevo franchigia alta e come te , pagavo sempre io, adesso lho bassa la 300 franchi e spendo praticamente lo stesso della mia vecchia assicurazione oltre a continuare ad avere le complementari a zero franchigia, la copertura vacanza ed estero extra eu, copertura legale, sia medica, sia privata, e sia sulla strada( quella per dirti copre tutte le spese legali sia come pedone, ciclista, su treno, su tutti imezzi di trasporto). Prima avevo visana ed era carissima anche se ottima, adesso con qualche franco in piu una decina dalla assicurazione base della visana ho tutto il pachetto presso la Avenir Groupe mutuel e con franchigia a 300, mi son pentito aver aspettato oltre 7 anni a cambiare assicurazione, ero contento del servizio prima che era eccellente e sono contento adesso con la nuova assicurazione anche se ho trovato risparmio, prima pagavo 502 franchi mensili con la franchigia a 1000( tutto compreso) ed ora 396 tutto compreso con una franchigia a 300.”

Giuseppe Cavalera “Vivo in Svizzera. Esiste un’assicurazione obbligatoria per tutti i residenti in Svizzera che comprende ben poche cose. All’interno di questa ci sono delle franchigie che vanno dai 300 ai 2500 fr. Ma se dovessi aver bisogno di un’autoambulanza, questa non è compresa ed i costi, da quello che mi dicono perché io non ne ho mai avuto bisogno, arrivano sino a 10mila fr a trasporto. Non parliamo del trasporto in elicottero che qui è molto diffuso. Per coprire tutti i costi extra ci sono le complementari. Se vai dal medico di famiglia per un consulto semplice, tipo raffreddore, sono 100 fr. Non vi cito i costi per le spese specialistiche perché sono esorbitanti. Di solito le complementari coprono questi costi come anche rimborsi sino a 300 fr annui per la palestra, idem per un paio di occhiali e addirittura la medicina omeopatica. Totale costi, obbligatoria più complementare, 300 fr mese per un uomo come me di 32 anni. Cambio 1,20 fr vale 1 €. Cosa ne pensate?

Confermo che in Svizzera se ti rompi una gamba son dolori, non solo fisici! C’è da aggiungerò però che nonostante si paghi un’assicurazione da 300 fr a cranio di stipendio il salario minimo garantito è intorno i 3200 fr. Nella Svizzera interna un lavapiatti arriva facilmente a guadagnare 3700 fr. Il che ti concede di fare una vita più che dignitosa”

Tanzania

Gisella Gallenca “Beh… diciamo che se si espatria in Tanzania, di sicuro non ci si aspetta di beneficiare di un sistema sanitario migliore. La sanità è circa tutta privata, prezzi alti se si vuole essere in mani affidabili ed esperte – che ci sono, a caro prezzo… come si va sull’economico, il rischio è di imbattersi in macellai con pochi scrupoli… quindi assicurazione obbligatoria, tenendo però conto che un tot di strutture privatissime molto buone e carissime non saranno comunque coperte. In realtà si trova abbastanza tutto qui a Dar Es Salaam, inclusi specialisti che fanno, che so, impianti dentari o chirurgia estetica… in ogni caso, alcuni medici qui sono dell’opinione che qualsiasi necessità che implichi interventi chirurgici vada fatta non qui, ma in un altro contesto climatico e ambientale più favorevole. Quindi, anche per un banale dente del giudizio… tutti a casa! Capisco chi si lamenta della sanità pubblica italiana, lo facevo anch’io prima di trasferirmi…. ora onestamente, se talvolta potessi usufruire della ASL, gradirei assai.”

UK

Merlin Andthe Roundtableknights “Io sto in UK, ma finora ho trovato l’NHS molto, ma molto peggio della ASL italiana. Il medico di famiglia, non mi e’ mai riuscito avere la stessa persona per piu’ di due volte di seguito, quindi anche se trovi quello competente ma hai bisogno di una ricetta urgente o altro, ti devi accontentare di un appuntamento con chi e’ disponibile. Le ricette in Scozia sono gratis, cosi come i medicinali. In Inghilterra, ogni medicinale ordinato sono 7.95 £. Ammesso che tu non hai bisogno di medicinali salvavita (quindi hai l’esenzione) se hai bisogno di un medicinale continuativamente e’ un salasso. Tralasciando poi esami specifici come Tac o Rsm, di cui avevo bisogno x controlli alla schiena per via di una patologia cronica. In quasi 4 anni, nessun dottore mi ha mai voluto ne’ ordinare una rsm ne’ mandarmi da un privato. Conclusione, mi dovro’ curare in Italia, anche se a pagamento, ma e’ sempre meglio che non essere curati per nulla!”

Nunzio Renzi “Vivo in uk e per le esperienze avute fin ora il sistema sanitario qui sembra essere decisamente più veloce e snello di quello italiano ma come ha detto gloria conti non è impeccabile e la preparazione dei medici non è omogenea puoi trovare quello preparato ma anche quello poco competente. Tutto sommato do Un 8 ai servizi e all organizzazione che sembra funzionare abbastanza bene.”

Lucia Salvemini “In Inghilterra non esiste il pediatra di base. Se vuoi un giudizio competente su tuo figlio o vai in ospedale o da un privato. Meglio l’Italia da questo punto di vista.”

Gloria Conti “Sto in UK, non rimpiango il sistema sanitario italiano ma nemmeno trovo che l’NHS sia così eccellente. Soffrono forse di accesso di efficienza, e non c’è posto per flessibilità e niente che sia al di fuori della policy. Inoltre qui da me è impossibile, anche volendo, andare dal privato e a volte servirebbe.”

Andrea Fabiana “Non si puo’ paragonare facilmente visto che le esperienze sono molto diverse a seconda della citta’ o dell’ospedale a cui si fa riferimento. In quanto alle medicine e all’attenzione del medico di familia, in UK sono eccellenti. Ho le medicine gratis e anche faccio sempre un appuntamento con il GP e non perdo mai le ore ad aspettare come mi capitava a Siena. Sono molto attenti in questo senso. Rispetto alle diverse operazioni x via di calcoli renali che ho avuto tanto in Italia come in UK, gli ospedali sono piu’ puliti e piu’ organizzati qui, ma mi mancava molto il calore e la simpatia degli infermieri italiani. E qui ho patito molto il fatto che gli infermieri son sappiano fare prelievi di sangue senza farti vedere le stelle! Rispetto a quest’ultimo punto, sono i peggiori che io abbia dovuto soffrire in vita mia. E purtroppo ho una lunghissima esperienza! Ma a loro favore devo dire che fanno turni assurdi di 12 ore di fila al giorno!”

Tito Bergamaschi “Ma..ti diro’. Qui’ in UK ho lasciato un dito nella cinghia di un motore e mi e’ stato riattaccato senza dolore, anzi potevo anche vedere quando cucivano, in Italia mi hanno applicato 6 punti SENZA ANESTESIA perche’ era finita…..ospedale Domodossola 20 KM dalla Svizzera.”

Genny Lorefice “per ora con il mio dottore il mio bimbo non ho avuto problemi! Credo che guardare i dottori singolarmente non sia utile, sono i sistemi ad essere vincenti o perdenti. I dottori in Italia sono più competenti che in molti altri paesi del mondo ma il sistema cade a pezzi ogni giorno di più. Ho fatto un mucchio di liti soprattutto con il pronto soccorso italiano perché 9/10 ormai paghi il ticket per tutto e cercano a tutti i costi di farti andare per non mandarti l’ambulanza… Per non parlare della gente piantata nei corridoi! No, non tornerei indietro!!”

Chi altro ha esperienza di sanità all’estero?

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VOLI ECONOMICI




  • Pier Silverio

    Penso che nessuno possa negare che il SSN italiano sia comunque di buon livello, ma il problema è quanto un sistema sanitorio è sostenibile per lo Stato. E anche qui siamo alle solite: finché tutto va bene, anche il SSN più assistenzialistico del mondo è accettabile, ma quando supraggiunge una crisi economica, e i soldi vengono mangono a mancare sia allo Stato che alla gente, allora iniziano ad esserci problemi. Ne consegue che qualunque sistema sanitario è sempre un compromesso tra i costi dello stesso e la sua accessibilità (ovvero un compromesso nella spatizione dei suoi costi tra Stato e persone). Dunque, quanto dice riguardo all’Italia Leo Ruffo nell’articolo sopra, è sì vero con qualche approssimazione, ma solo perché il SSN è un pozzo senza fondo in cui lo Stato italiano riversa una quantità di soldi che non ha eguali nel mondo: a dire, vorrei anche anche vedere che con quello che ci costa non fosse un sistema sanitario almeno buono.

    La verità è che in qualunque Paese del mondo il SSN è un argomento tabù per ogni politico (ancor più dell’istruzione): dato che la sanità è tendenzialmente la maggiore voce di spesa statale, e poiché in essa convergono molti e potenti interessi terzi, qualsiasi modifica allo status quo richiederebbe una volontà politica forte. Peccato che non esistano più “politici forti” (secondo me a causa di un ottundimento del popolo stesso).

    In conclusione, il sistema sanitario di un Paese dice tutto dello stesso: indica il livello della presenza statale, quella del privato, quali siano i diritti e i doveri ritenuti più importanti e per il cittadino e per lo Stato, quanta sia l’autonomia regionale all’interno della Nazione, ecc. Tra l’altro questa mia affermazione è sostenibile fin’anche ai dettagli: ad es. la situazione globale dei medici (debito di studi, stipendio, assicurazione, ore di lavoro, variazione di questi negli anni) permette di capire quanto la nazione tenda ad essere “elitarista” o “livellatrice” (vd indice di Gini, per capirci), o quanto sia considerato importante il lavoro (es. negli USA per almeno i primi anni un medico fa almeno 70 ma anche 80 ore settimanali – da qualche tempo la legge ha imposto 80 ore settimanali come massimo, ma molti la violano – mentre in EU difficilmente si superano le 60), e molto altro.

  • wif

    Sul sistema sanitario svedese stendiamo un pietoso velo…
    Non hanno specialisti. Medici generici da evitare.
    Dentisti ottimi ma non esiste il turismo dentale (i prezzi abbordabili sono solo per i residenti).

  • wif

    Ah, dimenticavo di aggiungere che il sistema sanitario svedese non è più “gratuito”, cioè pagato già tramite le tasse. Anche qua le visite vanno pagate – dal medico e dal dentista. Bisogna anche avere fortuna di trovare il medico giusto perché spesso manco sanno come curare una semplice micosi. E non conoscono la fitoterapia e pochissimo la medicina alternativa.

  • Francesco

    vivo da anni in giappone.
    si ha un’assicurazione sanitaria che viene o trattenuta dallo stipendio (non la paga l’azienda) o, nel caso si abbia un lavoro a tempo indeterminato, si puo’ usufruire di un’assicurazione offerta dal comune dove risiedi. poi si puo’ far ricorso a varie assicurazioni private aggiuntive.
    se sei sposato l’assicurazione va a coprire anche moglie e figli, ma ovviamente aumenta di prezzo.
    gli ospedali sono divisi in publici e privati.
    si va in quelli pubblici (in genere grosse strutture) per casi piu’ gravi o se non si trovano cliniche private aperte, tipo la domenica, se no in genere si va quasi sempre in piccole cliniche private.
    - lati positivi: l’assicurazione ti permette di pagare solo il 30% delle spese mediche sia in ospedali pubblici che cliniche private e anche dentisti (di livello molto migliore rispetto che all’italia)
    - lati negativi: non esiste un pronto soccorso, quindi se ti capita qualcosa e vieni ricoverato in ospedale devi pagare (mi pare che il minimo per una notte in ospedale sia intorno ai 50 euro).
    solitamente c’e’ una piccola farmacia convenzionata/affiliata vicino ad ogni clinica privata e i medici giapponesi tendono a farti prendere una quantita’ di medicine non indifferti e tendono (questo pero’ varia da medico a medico) a farti fare esami anche inutili, che pero’ ci si puo’ sempre rifiutare di fare.

    considerata la velocita’ e la grande diffusione di cliniche sul territorio (tutte specializzate in campi diversi come fossero vari reparti di un ospedale) per inconvenienze/malattie comuni meglio dell’italia, ma se si comincia a parlare di interventi piu’ complessi io consigierei il bel paese soprattutto per un discorso di costi.

  • Ivan

    La Norvegia ha un pessimo sistema sanitario, se al posto degli immigrati menefreghisti mettessero degli automi, farebbero un’ottima figura.
    Purtroppo in Norvegia usano persone straniere non qualificate.
    L’Italia al cospetto è formata da persone. E’ poco ma almeno ci sono persone.
    In Norvegia, ad Egersund, ci sono ASSENTI.
    Non esiste assistenza sanitaria per gli stranieri.
    Neanche a pagamento.
    Iil pagamento di centinaia di euro non ha valore, prima, questi infermieri e medici, pensano ad ubriacarsi.
    Il pronto soccorso non esiste. almeno nellì’Agosto 2008 non esisteva. ho preferito andarmene da questo posto, nonostante avessi un ottimo lavoro.
    Una notte mia madre stava male e non sono riuscito ad avere assistenza medica.
    Uno schifo così è capitato anche in Italia.
    Era la fine anno non giustifico neanche questi criminali del servizio emergenza che non hanno mandato l’ambulanza.

  • Marina

    L’hanno scorso ho avuto a che fare col SSN un po’ di volte e posso tirare qualche somma. I medici tendenzialmente sono ottimi anche se è chiaro che può sempre capitare quello antipatico o quello meno competente (vedi il mio medico di base che provvederò quanto prima a cambiare…). Ci sono alcune cose che probabilmente non capirò mai come ad esempio che per avere la visita gratuita col chirurgo (saluti, conferma dell’operazione e tanti saluti) è necessario affidarsi a quello che sceglie l’ospedale e quindi per un’operazione al seno potrebbero darti uno che tratta solo appendiciti, altrimenti devi pagare per poter scegliere ma è chiaro che se ti deve operare tizio non è utile parlare con caio..detto questo è vero che lo stato versa fior di soldi nella salute ma è anche vero che tanta gente se ne approfitta come i vecchietti che tutti i mesi fanno tutti gli esami con la scusa che “tanto è gratis”. ecco, sono convinta che, se già si evitassero questi inutili casi, si dimezzerebbero code e gli ospedali sarebbero meno affollati. e per ottenere questo sarebbe sufficiente far pagare anche solo 5 euro a chi non ha la necessità urgente di alcuni esami o visite. se solo dovessero pagare 1 solo euro, sparirebbero tutti.
    In conclusione ritengo il SSN molto buono (pur non avendo esperienza all’estero, lo confesso) anche se coi suoi problemi.

  • Valeria Leek

    vivo in Australia e se il dottore e’ bulk billing non paghi, basta che hai la medicare card

  • francesco

    il sistema sanitario italiano sta andando a rotoli


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