Come perseverare in Inghilterra

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Abbiamo conosciuto Vincenzo Cavallo l’anno scorso quando ci ha descritto la sua esperienza di au-pair maschio a Londra come trampolino alla ricerca di un lavoro come progettista meccanico.

In questo aggiornamento Vincenzo ci racconta cosa è successo nel frattempo.

Ti sei perso d’animo durante i due anni di lavoro a Londra come au-pair mentre cercavi lavoro come progettista meccanico?

Ci sono stati parecchi momenti di sconforto e tante volte ho pensato di lasciare tutto e tornare in Italia.

Quando lavoravo come baby-sitter freelance, durante un colloquio, mi è stato detto da una famiglia che non si fidava a lasciarmi in custodia i bambini perché il mio livello d’inglese era scarso.

Un’agenzia di lavoro mi ha detto che in un’azienda in forte espansione dove era riuscita a piazzare 3 disegnatori, la mia candidatura non aveva avuto successo perché le mie conoscenze professionali erano obsolete.

Ho avuto colloqui di lavoro telefonici dove è capitato che il mio inglese fosse imbarazzante.

Ho perso soldi candidandomi a finte offerte di lavoro che erano invece frodi telematiche.

Come hai superato i momenti difficili?

Li ho superati affrontandoli con razionalità senza fare scelte affrettate, con molta determinazione, lavorando sodo, avendo tanta pazienza e mai perdendo di vista il mio obiettivo (che era quello di lavorare come progettista meccanico in UK).

Cercavo nel modo più imparziale possibile di mettermi nei panni dei datori di lavoro e immaginavo di ricevere il mio CV o ascoltare il colloquio che avevo fatto.

In questo modo riuscivo a capire le mie lacune e a prendere dei provvedimenti per colmarle.

Pensavo alle ragioni per cui ero partito. Pensavo alle opportunità che avrei perso se fossi tornato in Italia e pensavo a quello che avrei potuto ottenere se non mi fossi arreso alle difficoltà.

Anche se al momento mi sentivo davvero frustrato, i momenti difficili che ho affrontato sono stata la risorsa più preziosa che ho avuto per raggiungere i miei obiettivi.

Li ricordo con piacere e adesso ci rido sopra.

Mi hanno permesso di avere molta fiducia nelle mie capacità.

E poi se realizzare i propri sogni fosse facile sarebbe così noioso.

Hai mai pensato di tornare in Italia? Perché non lo hai fatto?

Sì. Soprattutto prima di trovare lavoro come progettista meccanico.

Devo ammettere che ho imparato ad apprezzare l’Italia proprio da quando vivo all’estero.
I nostri prodotti in qualunque settore (moda, cucina, arte, turismo, design, scienza, tecnologia) sono apprezzati in tutto il mondo.

Non sono mai tornato definitivamente perché’ purtroppo in Inghilterra nel mio settore ci sono offerte di lavoro molto più vantaggiose in termini di meritocrazia, stipendio, formazione professionale pagata dall’azienda, numero di ore lavorative.

Quanti CV e colloqui di lavoro hai fatto prima di avere successo?

Ho spedito circa 100 CV in tutto.

Ho puntato sulla qualità più che sulla quantità.

Preferivo spedirne di meno investendo più tempo a personalizzarli, per soddisfare le richieste dell’annuncio di lavoro.

Inoltre, spedirne “pochi” mi dava il tempo di prepararmi con calma a sostenere eventuali colloqui telefonici, qualora la mia candidatura fosse risultata interessante.

Ho avuto solo 2 colloqui di lavoro in date vicine.

Un’azienda che mi interessava moltissimo (costruiscono banchi di misura per motori ad alte prestazioni) a 40 minuti da Londra, mi aveva fissato un colloquio. Ero contentissimo.

Dopo pochi giorni ho ricevuto un’altra email, nella quale mi veniva comunicato che un’azienda di Great Yarmouth, che lavora nel settore petrolifero, era molto interessata a me e avrebbe voluto farmi un colloquio al più presto possibile.

All’inizio ho cestinato l’email perché avevo già il colloquio fissato con l’azienda che faceva banchi di misura per motori.

Poi però ho cambiato idea e ho deciso di affrontare il colloquio nell’azienda petrolifera senza nessun interesse, ma come un ottima opportunità dove sbagliare e affinare la mia tecnica (pur mantenendo un comportamento professionale).

Inoltre avevo l’occasione di visitare la zona Est dell’Inghilterra (chiamata East Anglia) nella quale non ero mai stato.

Il risultato è stato che l’azienda vicino a Londra molto ambita da me non mi ha assunto, invece quella di Great Yarmouth, che io guardavo con disinteresse, mi ha offerto il lavoro.

Da questa esperienza ho capito che non bisogna mai rifiutare le opportunità che vengono offerte e, aver avuto 2 colloqui in date ravvicinate, mi ha permesso di affrontare quello che ritenevo meno interessante come un gioco o un’esercitazione dove tutto mi era permesso, quindi senza inibizioni o preoccupazioni.

Cosa fai di bello adesso?

Attualmente lavoro come progettista meccanico in un’azienda che costruisce impianti automatici per l’azionamento ed il controllo di valvole degli oleodotti.

A volte mi occupo anche della comunicazione tra l’azienda inglese che mi ha assunto e un’azienda italiana che opera nello stesso settore con la quale hanno ottimi rapporti di collaborazione.

E’ un’ottima opportunità per sentirmi a casa nonostante sia a 1800 km di distanza dall’ Italia.

Com’è la vita al di fuori di Londra?

Londra è una città bellissima multietnica e multiculturale, però non rispecchia le città inglesi.

Ci ho vissuto per 2 anni, ma solo da quando mi sono trasferito a Norwich, mi rendo conto di vivere in UK.

Nonostante abbia sempre lavorato per famiglie inglesi e quindi pensavo di essere pronto per una realtà totalmente Britannica, ho “patito” un po’ il cambiamento di stile di vita.

Comunque vivere fuori Londra ha dei vantaggi :

a. Lo stile di vita è più tranquillo e l’aria è meno inquinata. Tanti paesi sono circondati da immense distese di prati ed alberi; il panorama è favoloso.
b. Il costo degli affitti è molto minore (a Londra pagavo l’affitto di una stanza 550 sterline al mese. A Norwich pago l’affitto di un trilocale 400 sterline al mese)
c. All’inizio è molto difficile creare nuove amicizie, però dopo è molto più facile mantenere contatti stabili con gli amici.

Che consigli daresti a chi si trova a Londra da poco e sta avendo difficoltà a trovare lavoro?

Atteggiamento positivo e spirito di adattamento

E’ fondamentale non scoraggiarsi mai, (c’è sempre un’alternativa o una soluzione) essere perseveranti, ed avere un obiettivo preciso per il quale si è disposti a sacrificare qualunque cosa.

Valutare anche di trasferirsi fuori Londra dove la concorrenza è molto minore.

Conoscenza del mondo del lavoro anglo-sassone

E’ importantissimo (quasi come le competenze professionali che si possiedono) capire come funziona il mondo del lavoro anglo-sassone e candidarsi alle offerte in modo adeguato.

Per ogni annuncio di lavoro bisogna personalizzare e organizzare accuratamente:

• CV
• Lettera di presentazione (Cover Letter)
• Colloquio telefonico
• Colloquio in azienda
• Follow-up message

Investire nella formazione personale

Frequentare dei corsi di formazione professionale inerente al settore in cui si vuole lavorare.

Frequentare dei corsi di inglese generale / business / tecnico.

Creare un profilo Linkedin aggiornato in inglese e consultare i siti di annunci di lavoro.

Secondo me i seguenti siti Internet contengono una fonte inesauribile di offerte in qualunque settore:

• www.justengineers.net
• www.reed.co.uk
• www.cv-library.co.uk
• www.gov.uk\jobsearch

Saluti e in bocca al lupo

Vincenzo Cavallo

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Comments

  1. Vincenzo Cavallo says

    Ciao Alex,

    grazie per i complimenti. (Colgo l’ occasione per ringraziare tutti per i commenti).

    Io vivo a Norwich, pero’ passo la maggior parte a Great Yarmouth dove lavoro.

    Cosa ne penso di Great Yarmouth ?

    Dal punto di vista del lavoro ha una bella area industriale dove ci sono parecchie aziende che lavorano nel settore petrolifero.

    Great Yarmouth e’ una citta’ dove in estate molta gente si trasferisce a passare le vacanze.

    Mi piace l’ atmosfera che c’e’. Durante la pausa pranzo posso passeggiare sulla spiaggia e alle 5 quando esco dal lavoro la vista del mare e’ davvero rilassante.

  2. Alex says

    Scusa ma per quale motivo avrebbe dovuto mentire ? Non e’ che ha vinto i miliardi alla lotteria 🙂
    Mi sembra una storia assolutamente sensata che rispecchia la realta’ comune di chi, armato di volonta’ e perseveranza sbatte il muso ma persiste, fino a che non ottiene cio’ che vuole…tutto molto sensato, logico e da quel che sento e in parte vedo, anche molto attuale.
    Pienamente d’accordo sull’evitare Londra (a meno che non si arrivi con piu’ che buona conoscenza della lingua/specializzazione), almeno inizialmente per via della troppa concorrenza/costo vita….Un posto piu’ a misura d’uomo e’ sicuramente piu’ gestibile.
    Vincenzo, cosa ne pensi di Gt Yarmouth? 🙂

  3. wif says

    Ma piantatela di rosicare…. Vincenzo è stato bravo già solo a sopravvivere a Londra, qualsiasi sia il suo risultato e poi… perché avrebbe dovuto mentire?

  4. Gianni says

    Si ora si,ma ti assicuro che quello che ho trovato io aveva un profilo cortissimo,lavorava sempre nel settore petrolio ed energia,stesso luogo…nessuna polemica,posso anche essermi sbagliato ma purtroppo non riesco piu a trovare il profilo di cui parlavo prima….coincidenza?

  5. Gianni says

    Bhe,io un vincenzo cavallo su linkedin l’ho trovato ma non mi pare che abbia un profilo ben aggiornato…mi viene il dubbio se anche il resto che ha scritto sia vero oppure no..

  6. Guest says

    bhe,io un vincenzo cavallo su linkedin l’ho trovato ma non mi pare abbia il profilo in inglese e che lo tenga ben aggiornato…mi viene il dubbio se le altre informazioni che ha dato siano veritiere..

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