Confronto tra il Canada e l’Italia

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Ilaria ed Edoardo vivono a Montreal, Canada, da pochi mesi.

Potete seguirli sul blog NerdInCanada.

Originari di Roma, i motivi del trasferimento sono legati all’impossibilità del comprare casa a Roma e del far crescere i (futuri) figli senza un gran futuro.

Tra l’altro, entrambi avevano lavori a tempo indeterminato (Edoardo da 8 anni e Ilaria da un anno e mezzo) ma arrivare alla fine del mese risultava sempre un’impresa.

Edoardo lavorava come tecnico di manutenzione meccanica mentre Ilaria lavorava come tecnico per la Apple.

Nonostante avessero lavoro, la banca avrebbe prestato loro solo una porzione dei soldi necessari a comprare una casa a Roma e quindi hanno iniziato a pensare ad altre mete.

Il Canada è stata la prima meta scelta perché a 10 anni Edoardo si trasferì già con la famiglia in Canada prima di tornare in Italia a 15 anni. Grazie a ciò non ha avuto alcuni problemi di visto perché cittadino canadese.

Il problema attuale è che deve stabilizzarsi con il lavoro prima di potere garantire al governo canadese che Ilaria non sarà di peso alla società canadese. Tutto ciò è legato alle più severe leggi messe in atto di recente per eliminare il problema dei matrimoni di convenienza tra Canadesi e stranieri.

La scelta di Montreal è stata determinata dal fatto che Edoardo avesse vissuto lì prima; che suo padre viva attualmente lì e che Ilaria parli il Francese.

Ilaria dice inoltre che rispetto a Roma “c’è una richiesta di gente (per lavorare) che fa spavento, in qualsiasi ambito”

Chi opera in un ambito tecnico deve prepararsi a ‘tradurre’ i titoli, i certificati, gli attestati, le esperienze lavorative e  le licenze professionali maturate in Italia presso enti canadesi che certifichino che effettivamente esista l’equivalenza in Canada.

Secondo l’esperienza di Edoardo, il mondo del lavoro canadese è molto più regolamentato e quindi non si ripetono (in generale) le situazioni di sfruttamento più comuni in Italia. Ad esempio, recentemente è stato innalzato il minimo salariale e questo è più alto di quello che Edoardo in Italia guadagnava dopo 8 anni di esperienza lavorativa.

A questo si aggiunge un costo della vita più basso, non a livello di acquisti ma, ad esempio, a livello di affitti: “imbarazzantemente più basso”.

A Roma Est per un appartamento di una cinquantina di metri quadri, Ilaria ed Edoardo pagavano 700 euro al mese di affitto (circa 900 dollari canadesi).

Adesso pagano (affitto e bollette incluse) 560 dollari al mese.

 

E’ invece più costoso fare la spesa e attenzione alla tassa equivalente all’IVA perché non viene inclusa sul prezzo pubblicato sugli scaffali.

Mangiare fuori è molto caro e bisogna quindi centellinare le cene fuori casa.

Il Canada non è il paradiso ma Ilaria apprezza il fatto che in linea di massima la gente non cerca di fare il ‘furbo’ perché, magari, pensa che cosi si aggiunga ‘valore’ alla società.

Un altro aspetto positivo riguarda l’organizzazione dei trasporti, facilitata da una maggiore territorio con una minore densità di popolazione, che chi arriva da una città con i problemi di traffico di Roma apprezza subito.

Il lato negativo principale del Canada riguarda il freddo intenso per 5-6 mesi all’anno. Per freddo si intendono anche 30 gradi sotto zero con vento.

D’altro canto però Montreal è organizzata di conseguenza quindi la vita invernale non è così limitata a casa e lavoro.

Ci sono vere e proprie città sotterranee in corrispondenza delle principali fermate del metro.

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Per gli aspiranti emigranti, il consiglio da parte di Edoardo è quello di pianificare bene il futuro e prepararsi a cominciare da capo. Non è facile lasciare casa, famiglia e amici e concentrarsi sul fatto che lo si fa per costruire un futuro per se’ e per la propria famiglia.

Inoltre, dal punto di vista burocratico, espletate più pratiche possibili già in Italia in modo da presentarvi pronti ad un’eventuale opportunità lavorativa all’estero.

Il consiglio da parte di Ilaria è invece quello di avere tanta, tanta pazienza!

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