Classifica delle nazioni in base al carico fiscale sul reddito per gli individui

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Se state pensando di emigrare verso altri lidi può essere utile capire anche quanto verrete tassati sul reddito che riceverete da quell’agognato posto di lavoro all’estero.

Wikipedia elenca per varie nazioni il carico fiscale a carico degli individui in base al loro reddito.

Ho selezionato le voci e le nazioni più interessanti per fornire una panoramica sul sistema fiscale negli altri Paesi.

Da chiarire subito che i dati non riportano il carico fiscale totale per l’individuo. Non vengono incluse, ad esempio, imposte sulla casa.

Inoltre l’argomento tassazione è (ovviamente) estremamente complicato e diverso da nazione a nazione quindi i dati vanno presi come indicazioni generali sul livello di tassazione in una particolare nazione invece che una verità assoluta.

Curioso che l’Italia si piazzi al primo posto per il carico minimo sul reddito degli individui. Speriamo che a questo carico fiscale corrisponda un livello simile di servizi corrisposti dallo Stato…

Per quello che riguarda il carico massimo imponibile a chi guadagna di più, altre nazioni (le solite note scandinave, dell’Europa del Nord e anglosassoni) tassano di più dell’Italia.

Chi fosse interessato ad approfondire può, sempre su Wikipedia, inserire ‘Taxation in [nazione]’ nella casella di ricerca. Arriverete ad un articolo (in inglese) che vi spiegherà più in dettaglio come funziona il sistema fiscale nella nazione che vi interessa.

Una volta compreso come funziona la tassazione all’estero sarete in grado di capire quanto vi rimarrà in tasca a fine mese, cosa potrete permettervi e fare un confronto con il potere di acquisto in Italia.

Un ultimo appunto: in tutto questo non abbiamo preso in considerazione l’evasione fiscale….

Ecco la classifica in base al più alto carico fiscale minimo per il reddito individuale:

Nazione Minimo carico fiscale individuale sul reddito Massimo carico fiscale individuale sul reddito Equivalente dell’IVA (valore normale)
Italia 23% 43% 21%
Austria 21% 50% 20%
Estonia 21% 21% 20%
Slovenia 16% 41% 20%
Turchia 15% 35% 18%
Croazia 12% 40% 25%
Nuova Zelanda 11% 33% 15%
Argentina 9% 35% 21%
Paraguay 8% 10% 10%
Corea del Sud 6% 38% 10%
Lussemburgo 6% 40% 15%
Taiwan 6% 40% 5%
Cina 5% 45% 17%
Filippine 5% 32% 12%
Giappone 5% 50% (40% nazionale + 10% locale) 5%
Guatemala 5% 7% 12%
Thailandia 5% 37% 7%
Singapore 4% 20% 7%
Libano 2% 20% 10%
Australia 0% 47% 10%
Belgio 0% 55% 21%
Bolivia 0% 13% 13%
Brasile 0% 28% 17 – 25%
Cile 0% 40% 19%
Cipro 0% 35% 17%
Colombia 0% 33% 16%
Costa Rica 0% 25% 13%
Francia 0% 45% 20%
Germania 0% 45% 19%
Giamaica 0% 25% 18%
Giordania 0% 14% 16%
Grecia 0% 45% 23%
Hong Kong 0% 15% 0%
Irlanda 0% 41% 23%
Islanda 0% 46% 26%
Lituania 0% 15% 21%
Malesia 0% 26% 0%
Malta 0% 35% 18%
Norvegia 0% 48% 25%
Paesi Bassi 0% 52% 21%
Panama 0% 27% 7%
Perù 0% 30% 18%
Polonia 0% 32% 23%
Portogallo 0% 54% 23%
Regno Unito 0% 45% 20%
Repubblica Dominicana 0% 25% 16%
Slovacchia 0% 25% 20%
Spagna 0% 52% 21%
Sri Lanka 0% 35% 0%
Sud Africa 0% 40% 14%
Svezia 0% 57% 25%
Svizzera 0% 13% 8%
Tunisia 0% 35% 18%
Uruguay 0% 25% 22%
Bulgaria 10% 20%
Canada 20%-54.75% (15%-29% federale; 5%-25.75% provinciale) 5%
Danimarca 52% 25%
Finlandia 30% nazionale; 21% municipale 24%
Lettonia 23% 21%
Repubblica Ceca 15% 21%
Romania 16% 24%
USA 39.6% (federale); 0-13% (statale) 0-10,25% (statale e locale)

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commenti


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  • Mauro A.

    Il minimo carico fiscale attribuito all’Italia è l’aliquota IRPEF più bassa. Non so quanto sia indicativo. Prima di tutto perché ci sono le detrazioni per cui l’aliquota effettivamente calcolata sarebbe inferiore. Inoltre il 23% è solo l’IRPEF e non considera tutte le altre imposte (regionali, comunali, INPS) sul reddito. Ma ancora si parla solo di imposte dirette. Il netto poi viene tassato con le imposte indirette quando viene speso e in Italia abbiamo una delle imposte sul valore aggiunto più alte. Insomma credo che sia più significativo indicare almeno la pressione fiscale o ancora meglio le pretese dello stato sul cittadino. A quel punto sforeremo tranquillamente il 50%.

  • Marko

    come siamo messi male

  • Federico

    Non sono un esperto economico, ma ho qualche dubbio sui valori di questa tabella. E’ possibile vederne la fonte?

    Grazie,

  • davide

    Sinceramente ogni volta che leggo i commenti su questo sito sembra che non esista peggior nazione che l’Italia…comunque giusto per la cronaca fare un confronto sulle tassazioni che colpiscono il reddito non è tanto semplice perché ci sono nazioni che scelgono di colpire direttamente il reddito altre che preferiscono colpire indirettamente il reddito (diciamo dando l’illusione al cittadino di essere ricco…la Svizzera insegna); comunque nella colonna “Minimo carico fiscale individuale sul reddito” anche l’Italia dovrebbe vedersi assegnare un valore pari al 0% in quanto sotto gli 8000€ per i dipendenti, i 4800€ per gli autonomi e i 7500€ per i pensionati abbiamo la soglia esenzione IRPEF… vedete, non siamo messi così male!!!!
    In Australia la soglia esenzione è sotto i 4600€ circa.


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