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Gaetano Barreca vive a Londra dove insegna italiano e fa lo scrittore.


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Di origini calabresi, Gaetano si è trasferito a Perugia per studiare in Beni Culturali con specializzazione in Archeologia.

Purtroppo gli sbocchi lavorativi in Italia, paradossalmente, si sono rivelati nulli o quasi.

Anche offrendosi gratis non ha ricevuto alcuna risposta positiva, spesso non ricevendo alcuna risposta.

Ad esempio, la Regione Toscana gli disse che viste le assunzioni di vent’anni fa (e la continua assunzione di ‘figli e nipoti’), le possibilità di assunzione di un giovane sono quasi nulle.

Per mantenersi durante gli studi universitari Gaetano ha fatto le pulizie e lavorato in fabbrica.

Arrivato a 29 anni e lavorando come cameriere (trattato malissimo), si è chiesto cosa fare in futuro perché “in Italia a 30 anni sei vecchio” e il lavoro viene dato agli apprendisti giovani (perché costano meno).

Il caso vuole che un’amica gli chiese “ma cosa ci fai ancora in Italia?”

Gaetano mai aveva pensato a lasciare l’Italia ma viste le poche prospettive future ha iniziato a prendere in considerazione l’espatrio.

Ha quindi visitato in vacanza Barcellona, Amsterdam e Londra ed è rimasto fulminato dall’energia della capitale inglese.

Si è quindi deciso ed ha venduto tutto quello che aveva in Italia per finanziare lo spostamento Oltremanica.

Tutto ciò nonostante il non spiccicare una parola d’inglese.

Arrivato a Ottobre 2009, Gaetano ha subito cominciato un corso di inglese di base.

Ha poi trovato lavoro a Dicembre in modo casuale con un amico inglese con il quale era andato a visitare la Courtauld Gallery.

Il museo ha un piccolo caffè il cui manager era italiano. Chiedendo se avessero bisogno di qualcuno che lavorasse in cucina, il manager disse che serviva un cameriere.

Il non parlare l’inglese granché bene, secondo il manager non era un problema perché la comunicazione con il cliente è di tipologia abbastanza limitata.

Ha iniziato quindi a lavorare il giorno dopo come cameriere e l’inglese è migliorato per forza.

Anche guadagnando la paga minima, il ricevere le mance consentiva a Gaetano di mantenersi a Londra.

Dopodiché Gaetano ha pensato di voler lavorare in un museo. Non avendo esperienza pertinente ha pensato di maturarla offrendosi come volontario presso l’Estorick Collection of Modern Italian Art.

Una volta a settimana ha quindi iniziato a fare l’assistente di galleria, a vendere i biglietti eccetera.

Gli inglesi apprezzano chi dimostra di dedicare il proprio tempo attraverso il volontariato. Inoltre c’è la possibilità di essere assunto e consente di sviluppare una rete di contatti.

Al tempo stesso, Gaetano si è licenziato dalla Coultard Gallery per tornare in Italia a presentare il libro che nel frattempo aveva scritto.

British Museum a Londra

British Museum a Londra

Tornando a Londra, si è recato al British Museum chiedendo a tutti coloro che lavoravano li cosa bisognasse fare per trovare lavoro. Tutti gli hanno detto di contattare l’Adecco, agenzia di selezione che gestisce il trovare lavoratori per certe mansioni per il British Museum.

Contattata l’Adecco, Gaetano ha detto di voler fare il commesso al British Museum e loro hanno arrangiato il colloquio di lavoro con il manager del negozio del museo.

Pur non parlando ancora benissimo l’inglese, il manager gli ha dato fiducia e Gaetano ha iniziato a lavorare con un contratto di 3 mesi facendo un po’ di tutto.

Dopo 3 mesi ha fatto il colloquio per diventare ‘permanent’ ma purtroppo non andò a buon fine.

Nel frattempo una amica gli ha suggerito di fare lezioni di Italiano.

L’amica aveva ottenuto un titolo presso l’International House che dimostra di saper insegnare l’Italiano agli stranieri.

Gaetano invece questo corso non l’ha fatto ma, mettendo un annuncio su Gumtree, ha iniziato a trovare clienti.

Contemporaneamente è tornato al British Museum lavorando sia come commesso, durante la settimana, che come assistente di galleria, durante il weekend.

Quando le richieste da parte di persone che volevano imparare l’italiano sono iniziate a crescere Gaetano si è dovuto chiedere se dedicarsi a tempo pieno al museo oppure all’insegnamento dell’italiano.

La scelta è ricaduta sull’insegnamento e si è rivelata fino ad ora ottima, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista umano.

In generale poi l’esperienza londinese è stata positiva nonostante i lati negativi (che ci sono), soprattutto facendo il confronto con il mondo del lavoro in Italia, in particolare con il settore del turismo dove l’Italia dovrebbe brillare.

Un consiglio da parte di Gaetano è quello di creare il proprio profilo su LinkedIn perché è uno degli strumenti più utilizzati da chi cerca lavoratori online.

In secondo luogo, andare a fare il porta a porta con il proprio CV fino a quando si trova qualcosa.

Poi prendete in considerazione Londra come esperienza di vita magari temporanea. E’ possibile che funzioni; è possibile che non funzioni.

Inoltre avere un minimo di 2.000 euro per mantenersi durante i primi tempi.

Potete trovare Gaetano sul suo blog GaetanoBarreca.com; su Facebook e su LinkedIn.

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