Emergency Exit, documentario sui giovani italiani all’estero

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Brunella Filì è l’autrice di ‘Emergency Exit‘, un documentario dedicato alle storie di giovani italiani emigrati all’estero.

La versione finale del documentario sarà disponibile ad aprile 2013 ed in questa intervista Brunella condivide le storie degli italiani all’estero che ha intervistato fino ad ora.

Il progetto è stato autofinanziato fino adesso ma potete contribuire al suo successo partecipando alla campagna di crowdfunding lanciata da Brunella su Indiegogo!!!

Il viaggio all’interno dell’Europa ha portato Brunella a Vienna dove ha incontrato Anna, 26 anni originaria di Bari, adesso veterinaria presso la clinica della facoltà di veterinaria dell’Università austriaca che l’ha accolta.

Nonostante alcuni periodi difficili dovuti alla “freddezza” degli austriaci, Anna afferma “l’Italia mi ha costretto ad andarmene e questo non glielo perdonerò mai. Non c’è molta attenzione per i giovani, è un paese di vecchi dove troppe risorse sono investite per i vecchi. Che non sono un problema per la nostra società ma il futuro siamo noi e questo paese costringe il giovane a troppe cose. Anche ad andar via.”

La seconda tappa è stata Tenerife dove Brunella ha incontrato Nicola, insegnante di italiano all’Università di Tenerife ed emigrato prima della difficile congiuntura economica nella quale si trova la nazione spagnola. Brunella infatti avverte che la Spagna attualmente non è ideale come destinazione in quanto la crisi economica è forse addirittura più grave di quella italiana.

A Bergen, in Norvegia, Brunella ha incontrato molti italiani e italiane. Marco, ad esempio, adesso fa il pescivendolo presso il mercato del pesce, famosissimo in tutto il mondo. Senza opportunità lavorative decenti dopo la laurea in Italia, Marco decise tre anni fa di tentare la fortuna in Norvegia. Adesso guadagna 4.000 euro netti al mese con contributi pagati grazie alla sua conoscenza delle lingue che gli consente di interagire con turisti di tutto il mondo. Marco adesso è residente in Norvegia, ha diritto la pensione e a sgravi fiscali per la casa. Riesce così a mettere da parte soldi da investire in un futuro master in Norvegia.

Infine Brunella ha fatto tappa a Parigi dove ha incontrato Mauro, musicista jazz, e Milena, docente di lettere all’Università di Parigi.

Milena sostiene “a un certo punto ho capito che non bastava aver conseguito la laurea e dottorato in Italia per poter insegnare; qui invece esiste un concorso nazionale. La differenza con il sistema italiano è abissale. Non devo ringraziare nessuno per questo posto. Ho passato il concorso e così in questo momento sto insegnando al liceo, italiano, e Lettere Comparate all’Università di Parigi. Non so se tornerò in Italia ma vorrei che i miei figli fossero italiani. Non mi immagino un “per sempre” qua. Perché m’immagino sempre italiana”.

Nelle prossime settimane verranno intervistati altri giovani a Londra dopo di che il documentario sarà pronto per la vostra visione!

La tipologia delle persone incontrate da Brunella nel suo viaggio si divide tra quelli che hanno reciso abbastanza decisamente i legami con l’Italia e quelli che invece si sentono sempre italiani e fieri di esserlo.

Alcuni di questi emigrati quindi difficilmente rientreranno mentre altri sperano che l’emigrazione sia una tappa temporanea che preluda ad un rientro in Italia quando la situazione, soprattutto lavorativa, migliorerà.

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commenti


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  • PsicheGG

    Fantastica Brunella!!!! :D :D :D

  • http://www.facebook.com/domenico.paiano Domenico Paiano

    Siete fantastici..Bellissimo.

  • Ricky Pan

    …la crisi del lavoro comunque diventerà sempre più europea questo é certo. Vivo a Vienna da un anno e non é per niente facile inserirsi nel mondo del lavoro come straniero, tra l’altro qui c’é un “invasione” di persone qualificate provenienti dall’Est.

  • dublinoapiedi

    Hai perfettamente ragione.


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