Consigli per i primi tempi a Londra

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Giada Martini cura Sir Koala Londinese, un blog e canale Youtube dedicato a tutti coloro che vogliono andare a vivere a Londra.

Giada si è trasferita a Londra nel 2010 e da allora sta condividendo preziosissime informazioni e dritte su come ottimizzare le probababilità di successo della vostra emigrazione.

In questa intervista, attraverso la condivisione della sua storia, riceverete ottimi consigli su cosa fare e cosa non fare quando vi fiondate sulla capitale britannica.

Giada è partita da sola, senza conoscere nessuno, senza un lavoro ad aspettarla.

Per i primi tempi dormì su un materasso messo sul pavimento della cucina di una amica italo-inglese conosciuta online.

Dopodiché si trasferì presso una famiglia inglese trovata tramite un annuncio su Gumtree.

Questa sistemazione si rivelò un ottimo passo per l’integrazione in Inghilterra.

Innanzitutto Giada era ‘costretta’ a parlare inglese a tempo pieno. Si rese conto molto presto che la conoscenza dell’inglese non era al livello desiderato. Capire cosa la nuova famiglia diceva si rivelò una sfida non indifferente ma comunque il modo migliore per velocizzare l’apprendimento della lingua.

Vivere con una famiglia inglese aiuta anche a capire il modo di vivere e di pensare dei nuovi connazionali. Ad esempio, si cenava verso le 6 di sera invece che alle 9 tipiche di una cena a Roma.

La famiglia si rivelò poi un ottimo punto di appoggio per districarsi tra le pratiche burocratiche come ad esempio ottenere il National Insurance Number.

Dopo un po’ di tempo pero’ la famiglia si trasferì, facendo capire a Giada come gli Inglesi siano molto ‘nomadici’ e cambino città velocemente, senza indugi. Si spostano verso dove trovano il lavoro.

Giada stessa in circa 3 anni ha cambiato abitazione 5 volte.

Durante l’intervista parliamo in dettaglio del costo della vita a Londra: sistemazione e trasporti in particolare.

Di conseguenza consiglia anche di trasferirsi a Londra con un gruzzolo non indifferente per sopravvivere i primi tempi.

E 500 euro NON sono un gruzzolo…..

Il sopravvivere i primi tempi è ovviamente legato al trovare un lavoro. Sono passati i tempi d’oro quando si trovava un lavoro facilmente senza sapere l’inglese.

La concorrenza è tremenda. Al giorno d’oggi non solo da parte di europei dell’est, con un ottimo inglese, ma anche da parte degli stessi inglesi. Molti di loro infatti hanno perso il lavoro durante le crisi e si stanno ‘accontentando’ di lavori di più basso livello, in genere di appannaggio degli immigrati.

Ne risulta che l’immigrato deve sapere l’inglese BENE perché altrimenti un concorrente più qualificato ed in grado di comunicare non sarà difficile da trovare.

L’inglese ‘scolastico’ non basta. Inoltre ricordatevi che, anche se credete di parlare bene l’inglese, quando arrivate a Londra vi accorgerete che non lo sapete bene come credevate.

Riassumendo studiate l’inglese PRIMA di partire; racimolate un bel gruzzoletto prima di partire e cercate di partire da soli per rendervi più indipendenti il prima possibile!

Seguite Giada su Koala Londinese e sul suo canale Youtube.

Londra su Italiansinfuga

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commenti





  • Fabrizio

    Mitica Giada de Roooma!

  • http://www.dariotoledophoto.com/ Dario Toledo

    Grazie, tutto molto interessante.

  • wif

    Brava!

  • Giuseppe

    Direi ottima interpretazione! Ancora in tanti credono di trovare a Londra, l’America di una volta…..non è più così!! Bisogna sudarsela!! Eccome!! Fingers crossed!!

  • Alex

    Mancano 2 mesi e proverò anche io la stessa esperienza.
    Solo e senza conoscere nessuno XD

  • Lorenzo

    Lo stesso vale per me

  • Benedict

    Bha!?!?!?…………

  • Davide

    Ciao, bel video ma non sono d’accordo su alcune cose. Non e’ vero che non trovi lavoro senza sapere l’inglese, il problema e’ come vieni trattato dopo. Dichiari che sapevi l’inglese ma nonostante questo hai fatto fatica… sinceramente noto molti italiani che sopravvalutano il loro livello di lingua. Sono contento per te che ti sei trovata una sistemazione e sono d’accordo sul consiglio che qui viene ripetuto spesso di avere una buona base prima di partire ma va considerato che l’inglese e’ il latino dei nostri tempi e va distinto quello “internazionale” da quello british o americano o australiano. Ho visto persone da tutte le nazionalita’ venire e lavorare in condizioni difficili, non solo italiani. Va detto che molti italiani se ne tornano a casa entro due mesi perche’ non sanno come orientarsi e italiani che col tempo s’integrano. Le domande a cui rispondi nei tuoi video mi sembrano spesso poste da persone che hanno un’immagine fittizia di Londra costruita negli anni da immigrati che si sono dimenticati il periodo iniziale di adattamento. Ognuno si prende le sue responsabilita’.


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