Consigli per un colloquio di lavoro utilizzando Skype

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Fare un primo colloquio di lavoro utilizzando Skype può essere problematico.

Per chi non lo conoscesse, Skype è un servizio di video telefonia gratuita che utilizza Internet. Potete parlare con persone che si trovano in qualsiasi parte del mondo semplicemente utilizzando la vostra webcam.

Questo è un vantaggio enorme per gli aspiranti emigranti perché consente sia a voi che al potenziale datore di lavoro di fare un primo colloquio conoscitivo senza dover spendere centinaia o migliaia di euro in viaggi aerei e sistemazione alberghiera.

Per il datore di lavoro questo presenta un minore rischio nel proporre un colloquio di lavoro conoscitivo. L’unico rischio è relativo al tempo “perso” dal selezionatore mentre il potenziale vantaggio è enorme in quanto troveranno voi che siete una “gemma” nascosta in Italia! No?

Per quanto Skype possa sembrare un modo meno pericoloso di affrontare un colloquio di lavoro, in quanto evita il contatto di persona (sudore, tremarella, alito), presenta comunque alcuni rischi.

Il fatto che non siate nella stessa stanza con il selezionatore non vuol dire che non dobbiate comunque presentarvi bene.

Come massimizzare la vostra prestazione durante questo tipo di colloquio?

Innanzitutto assicuratevi che la stanza dove vi troverete sia un ambiente consono ad un colloquio di lavoro.

Evitate di avere figli, familiari, parenti, amici o colleghi che facciano rumore nella stanza accanto oppure siano visibili nel background.

Questo può essere una distrazione sia per voi che per il selezionatore e detrarrà dalla vostra prestazione, non consentendovi la giusta concentrazione necessaria per affrontare una conversazione in una lingua straniera.

Assicuratevi che la webcam inquadri una stanza consona ad un colloquio di lavoro!

Per favore, non conducete un colloquio di lavoro utilizzando Skype seduti in bagno oppure in una stanza disordinata.

Se lo fate, date un’impressione “non ottimale” al selezionatore. Non dovete necessariamente trovarvi in un ufficio ma cercate di massimizzare la professionalità della vostra immagine. Al giorno d’oggi il lavorare da casa è molto più comune ma nessuno pretende che voi abbiate un ufficio vero e proprio all’interno delle mura domestiche.

Non preoccupatevi troppo se dovete parlare dalla cucina o dalla camera da letto però minimizzate l’enfasi che date all’ambiente dove vi trovate.

Potete farlo “puntando” la webcam più verso il soffitto evitando quindi di far vedere il letto!

Cercate poi di ottimizzare l’illuminazione. Questo è un aspetto abbastanza difficile da raggiungere ma se riuscite a procurarvi lampade che mettano in evidenza il vostro viso, invece di farvi sembrare uno zombie, utilizzatele!

Vestite in modo appropriato. Il fatto che parliate con qualcuno dall’altra parte del mondo mentre vi trovate in camera da letto, non significa che potete permettervi di restare in pigiama. Se non siete molto sicuri di come vestirvi, minimizzate il rischio mettendovi in giacca e cravatta (o equivalente per le donne) mentre se ritenete di potervi presentare in modo più rilassato mettetevi comunque una camicia come minimo. Le convenzioni del vestire all’estero sono un po’ diverse rispetto a quelle italiane ed è quindi consigliabile andare sul sicuro.

Fissate la webcam e sorridete. Uno dei rischi principali nella conversazione utilizzando Skype è quello di continuare a guardare la propria immagine oppure l’immagine del proprio interlocutore sullo schermo.

Questo è naturalissimo e io ne sono colpevole durante le video interviste che conduco per Italiansinfuga.

Se riuscite, però, cercate di “guardare negli occhi” la webcam perché questa è l’immagine che i vostri interlocutori vedranno: qualcuno che sta parlando a loro guardandoli negli occhi invece di guardare uno schermo.

La comunicazione in questo modo migliorerà moltissimo in quanto comunicherete in modo molto più efficace utilizzando anche gli occhi.

Se non lo fate, rischiate di apparire timidi ed introversi, l’opposto di quello che dovete fare durante un colloquio di lavoro.

Fatte delle prove prima del colloquio. Se siete dei neofiti per quello che riguarda l’utilizzo di Skype, chiedete ad amici se potete “allenarvi” nella conversazione utilizzando questo strumento. In questo modo vi familiarizzerete con l’aspetto tecnologico e non dovrete preoccuparvene durante il colloquio vero e proprio. Riuscirete così a concentrarvi sulla comunicazione degli aspetti fondamentali che determineranno l’esito del colloquio piuttosto che dovervi preoccupare di “schiacciare il pulsante giusto“.

Chi di voi ha già utilizzato Skype per un colloquio di lavoro con l’estero? Avete consigli da dare?

Corso per il Colloquio di Lavoro in Inglese

Corso per il Colloquio di Lavoro in Inglese

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commenti





  • Davide

    Io ho fatto via skype (per ovvie ragioni logistiche) il colloquio che dalla Germania mi ha portato in Australia. Il mio consiglio -oltre a quelli utili qui sopra di Aldo- e` di essere sicuri della connessione. Dev’essere veloce e soprattutto stabile. Meglio preferire quella dell’ufficio/istituto a quella di casa. Inoltre credo che il trovarsi in un ambiente lavorativo quando si da` l’intervista aiuti anche psicologicamente ad affrontare il colloquio, rispetto ad essersi spostati solo in una stanza della casa.

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    Ottimo Davide! A volte si da per scontato la connessione internet quando poi crolla sul piu’ bello.

    L’unico problema per quello che riguarda fare il colloquio dal lavoro e’ il capo che ti passa dietro la scrivania e vede quello che stai facendo…. Non sarebbe troppo contento :-)

  • Riccardo

    qualche anno fa feci un colloquio di lavoro via skype, io a milano e il potenziale datore di lavoro a parigi. purtroppo poi la cosa non si concretizzo’ in un contratto, ma mi ricordo che il colloquio fu un’esperienza emozionante, forse di più rispetto a un colloquio tradizionale. da rifare !

  • Alessandro

    Forse hai scritto la cosa più importante, sai?

  • Giorgio I

    E secondo te uno fa una intervista nello stesso posto che vuole mollare? Gia’ dobbiamo usare nomi falsi su linkedin per non farci trovare dai capi, figurati una roba del genere.

  • http://twitter.com/SILVIABELDESCU SILVIA BELDESCU

    Molto interessante, Complimenti! Silvia

  • mario uk

    D’accordo con Davide, aspetto da controllare è la connessione, la luce (sera da te, giorno dall’altra parte del mondo): ho fatto alcune interview via Skype e un altro suggerimento è di controllare prima dell’interview online le possibili foto e magari CV delle persone del panel per poterle riconoscere e pronunciare ( a volte, non sempre) il loro nome durante il colloquio. Spesso tu sei il solo dall’altra parte e per loro è facile ovviamente conoscere la tua identità ma con 3-4 persone, ad esempio due donne e due uomini di fronte (di cui 2 tedeschi, un orientale e un inglese…) può essere difficile ricordarsi subito con chi stai parlando (il CEO, l’HR, altro manager etc.).

  • vanessa

    ma se guardi fisso la camera non vedi la mimica facciale dell’interlocutore e il linguaggio non verbale, per questo d’istinto non si guarda nel mirino della camera, consigli su questo?

  • marcosero

    Ho fatto una decina di colloqui su Skype prima di trasferirmi qui in UK. Purtroppo alcuni di questi sono andati male a colpa della connessione (o mia o loro): audio che traballava e frasi che si capivano una volta si e due no.
    Il mio consiglio è semplice: se la connessione non va, chiedete di postporre l’interview. Meglio rimandarla che farla male!
    Comunque, nonostante alcune interview siano andate male per questo motivo, molti mi hanno offerto comunque il posto. Quindi non spaventatevi troppo se l’interview su Skype non va benissimo (molto spesso alcune aziende pagano anche il viaggio per fare un ulteriore interview di persona).

    Marco

  • Dario Cositore

    Questo è un problema tutto made in Italy, leggi bene il messaggio di Davide– ( Il colloquio che dalla GERMANIA mi ha portato in AUSTRALIA).

    Il suo consiglio non è FATELO a LAVORO(cosa ovviamente impossibile per la mentalità dei “boss” made in Italy), il suo consiglio è FATELO CON UN UPLOAD NORMALE.

    Ciao Giorgio alla prossima
    Dario.

  • Antonella Tromba

    Sì, ho fatto il mio primo colloquio su Skype lo scorso 9 Luglio!
    Colloquio con il mio eventuale manager di dipartimento con un’azienda inglese ad Hull.
    Bellissima esperienza. Ho parlato guardando l’obiettivo della webcam, purtroppo pochissimo guardando lo schermo. Ma il colloquio è stato buono, in tutto durato 45 minuti.
    Purtroppo mi hanno comunicato un congelamento del processo di selezione a termine non ancora determinato.
    Per quanto riguarda l’esperienza su Skype: sì, la rifarei, e credo che all’estero siano più avanti che in Italia con le nuove tecniche di assunzione.
    Addirittura, prima di inviare il mio curriculum ai selezionatori, mi presentavo io in questa modalità. Devo dire che alcuni recruiter sono stati aperti ad accettare le mie condizioni.
    In Italia non puoi chiedere mai nulla, non puoi avere controllo su nulla (dal lato Candidato). Forse aziende con management più giovane sono più aperte a Skype per i colloqui di lavoro, almeno per quel che si vede nel settore dell’information technology, o della comunicazione. In altri, ancora troppo indietro.
    Onestamente non lavorerei mai per aziende così chiuse mentalmente e tecnologicamente.


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