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Da 15 anni gestisco attività commerciali in Brasile

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Remo Rossini vive nel Nord-Est del Brasile da 15 anni dove ha gestito diverse attività commerciali.

Remo Rossini

Remo Rossini

Cosa facevi in Italia prima di partire per il Brasile?

Io sono di Cagliari, ed ho avuto un negozio di vendita di articoli musicali per tanti anni.

In Sardegna si sta benissimo per alcuni mesi all’anno, ma quando arrivano il freddo e le piogge allora pensi a posti caldi tutto l’anno.

Quale è stata la molla per la partenza?

Circa 20 anni fa lessi un articolo che parlava del Costa Rica e della possibilità di star bene con pochi soldi, così son andato a “scoprire” la famosa Svizzera del Centroamerica.

Dopo due anni di lavoro e divertimento, ho fatto anche la guida nella foresta a mostrare i coccodrilli da vicino, mi son reso conto che non era la mia meta e così son tornato in Sardegna

Dopo qualche tempo son stato contattato da un amico che cercava un socio per rilevare insieme una “churrascaria” a Fortaleza in Brasile, ancora ricordo le mie parole: cos’è una churrascaria e dov’è Fortaleza??

Brasile viene definito come l’ultimo destino, nel senso che vieni qua, ti innamori e non vuoi più tornare, a me è successo esattamente così.

Partito senza conoscere la lingua, ma forte dello spagnolo, dell’italiano e del dialetto sardo, (la radice latina è in comune con il portoghese) dopo breve mi sono ambientato ed il lavoro mi ha aiutato moltissimo in questo.

L’attività della churrascaria non è andata bene ma dopo qualche tempo ho aperto un internet caffé che poi ho complementato con corsi di italiano, inglese e computer.

Mi son sposato con una brasiliana che mi ha affiancato nel lavoro ed aiutato ad integrarmi nella vita brasiliana.

Dopo qualche anno ho venduto l’attività ed ho provato di nuovo la vita italiana, ben presto mi son accorto che il lavoro era difficile da trovare e comunque io non mi trovavo più a mio agio nell’ambiente.

Tornato in a Fortaleza ho aperto un’agenzia viaggi che mi ha permesso di fare tanti contatti che ho ancora oggi, ma la vita d’ufficio non mi stava bene, facevo partire gli altri ma io stavo chiuso tra quattro mura, per cui venduta l’agenzia viaggi ho aperto una pousada a Paracuru, paradiso del kite surf.

Come mai hai scelto Canoa Quebrada come destinazione?

Problemi di salute mi hanno imposto la cessione in gestione dell’attività e mi son “rifugiato” a Canoa Quebrada, zona di nascita di mia moglie.

Qua abbiamo un’agenzia immobiliare, gestita mooolto in relax, ritmi brasiliani insomma

Ci descrivi la vita di tutti i giorni in una cittadina brasiliana e quali sono le differenze rispetto alle metropoli?

La vita in un piccolo centro come Canoa o anche Paracuru, parliamo di chi ha un’attività, è simile a quella di un piccolo centro d’Italia, con la differenza che lo stress e le preoccupazioni sono ridotte al minimo, chiaramente in una metropoli come Fortaleza la storia è diversa, parliamo di città con più di 2 milioni di abitanti per cui ha un traffico incredibilmente caotico, abbastanza stress e può essere pericolosa con rapine etc

Per quanto riguarda il Brasile in generale, devo dire che negli ultimi anni abbiamo avuto un risvegliarsi incredibile dell’economia, a differenza dell’Italia qua le cose vanno abbastanza bene e sarà ancor meglio per i prossimi anni, grazie ad eventi come Coppa delle Confederazioni quest’anno, il prossimo anno ci saranno i mondiali di calcio e nel 2016 le Olimpiadi, il governo sta attento all’inflazione e promuove azioni ecologiche come per esempio il consumo dell’alcool nelle auto, come combustibile intendo….

Che consigli daresti a chi sogna il Brasile?

A chi è intenzionato a venir qua io posso consigliare di indirizzarsi nel settore turismo, energie alternative (solare ed eolico) e tutto ciò che è relazionato a questioni ambientali, inoltre per chi ha capitali il settore della costruzione va di vento in poppa.

Mi metto a disposizione per approfondire questi settori per chi avesse interresse

Anzi se mi permetti una piccola pubblicità: sto vendendo la mia pousada di Paracuru, ottima attività, semplice da gestire e con grande potenziale, contattatemi numerosi….vi darò un sacco di dritte

Sono contattabile scrivendo a remo.rossini@hotmail.com

Grazie Remo e buon proseguimento in Brasile!

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commenti



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  • anna

    L’”alcol” ecologico di cui si parla nell’articolo, per far andare le macchine, sta in realtà causando gravissimi danni ambientali, a causa delle monoculture di canna da zucchero e delle condizioni schiaviste dei lavoratori. Lo stesso dicasi dei prossimi mondiali e olimpiadi, i cui costi continuano ad aumentare a vantaggio di imprese per lo più straniere, e a danno della popolazione locale, la cui manodopera viene sfruttata durante le opere di costruzione, impiegata a costi bassissimi, e poi dimessa quando i lavori saranno finiti. Risultato: una povertà che si va sempre più allargando e un governo che agevola la distruzione del territorio a beneficio delle imprese straniere. Non c’è crescita economica senza sviluppo e il boom del brasile non durerà ancora a lungo, parere personale.

  • Laura

    Giusto personale poteva essere…

  • anna

    sì,personale sì,ma non a vanvera,poichè basato sull’esperienza diretta..

  • http://www.facebook.com/renato.spagnol.1 Renato Spagnol

    Cara Anna, ho letto il suo commento e mi sembra un po fuori della realtà. Il Brasile sta cercando di fare la sua parte con gli accordi internazionali sull’emissione di CO2. L’etanolo è si un passo avanti in riferimento a questo, diversi studi già hanno dimostrato chel l’emssione di CO2 dell’etanolo è molto inferiore a quella dei cobustibili normali quindì questa è una alternativa valida, non crede? In riferimento ai danni ambientali le assicuro che sono molto minori di quelli delle centrali nucleari ”molto usate nell’Ue” e dell’energia prodotta con i carbone usato in Cina e altri paesi. Purtroppo un costo ambientale ci sarà sempre. In relazione alle aziende che stanno realizando lavori per i mondiali e le olimpiadi la informo che sono in maggior parte aziende Brasiliane e non straniere e sullo sfruttamento dei lavoratori menzionato da lei credo che non sia affatto vero, una volta che anno per anno il governo Brasiliano sta riducendo significativamento la povertà. E un’altro punto importante da menzionare è che in Brasile anno per anno gli stipendi aumentano signficativamente e quindì tutto questo sfruttamento menzionato da lei non è affatto vero. Sulla questione del BOOM economico non si preoccupi tanto col Brasile, noi ce la facciamo bene davanti alla crisi, si preoccupi con L’Italia perche questa sta veramente male, e non a caso esiste ”ITALIANS IN FUGA”. Un’altra cosa visto che lei si preoccupa con lo sfruttamento del lavoro, faccia un giro nel Sud Italia che lì gli stranieri africani vengono veramente sfruttati in maniera schiavista. Saluti

  • Carlo Baldi

    Spero che la sign. Anna abbia visitato il Brasile xche’ cio’ che ha detto il Sign. renato no fa na piega ehh. Cmq non voglio entrare in merito a questa discussione tra loro 2 perche’ purtroppo non sono mai stato in Brasiel anche se ho girando mezzo mondo. Io personalmente in Brasile ci verrei di corsa e’ bellisssimo . Pero’ la cosa che mi frena troppo e la troppa criminalita’ . davvero troppa . Il paese se non esci da solo a farti una bella passeggiata o far la spesa ma come cavolo te lo fai a godere?? Ora voi direte la criminalita’ sta da per tutto ok ma dove ce ne meno e dove di piu. Io sono stato in paesi dei Caraibi dove nessuno ti tocca se no so cazzi. . Esco con il mio orologio e nessuno rompe. Vabbe’ a parte questo il brasile e’ meraviglioso davvero . Ci verrei a vivere di corsa ma. Ma ripeto quel particolare mi frena davvero e mi dispiace .


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