Fabrizio e la sua vita a Sydney con il visto vacanza lavoro

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Fabrizio Romeo vive a Sydney e in questa intervista condivide la sua esperienza di visto vacanza lavoro in Australia.

Potete inoltre seguire Fabrizio sul suo blog, Faber Blog.

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Dopo alcune difficoltà nel decidere cosa fare in Italia ed essersi dedicato alla ricerca lavoro senza però grandi risultati, Fabrizio ha deciso di partire per Sydney, Australia, con il visto vacanza lavoro.

E’ stato spronato molto anche dai genitori senza dei quali dice non sarebbe riuscito ad uscire dal vortice negativo di perdita di autostima causato dal mondo del lavoro in Italia.

Fatto il visto, in pochi minuti su internet, Fabrizio arriva a Sydney il luglio scorso.

La tempistica è un qualcosa di molto importante. Soprattutto per lavori nella ristorazione, arrivare in piena stagione estiva sarebbe stato inutile. Meglio arrivare prima che la bella stagione inizi quando i ristoranti cercano personale.

Sapendo di volere studiare inglese per un mese, l’arrivo luglio avrebbe consentito a Fabrizio di mettersi in gioco sul mondo del lavoro intorno ad agosto/settembre, in primavera.

Per quello che riguarda la sistemazione, Fabrizio ha scelto di stare presso una famiglia australiana per il primo mese, trovata tramite la scuola di inglese alla quale si è iscritto.

Le permanenza in famiglia si è rivelata fondamentale per il miglioramento della lingua. All’inizio Fabrizio capiva pochissimo perché l’accento australiano era difficile per chi non lo ha mai sentito prima. Con l’andar del tempo ci sono stati gli ovvi miglioramenti e questo gli ha consentito di affrontare con maggiore fiducia la seconda fase dell’avventura in Australia: la ricerca sistemazione e la ricerca lavoro.

Per la ricerca sistemazione Fabrizio ha dovuto affrontare, come la stragrande maggioranza dei giovani stranieri (e non)  a Sydney, un pellegrinaggio da appartamento ad appartamento, da sobborgo a sobborgo. Cosi facendo ha incontrato parecchie situazioni inverosimili e proposte che sembravano troppo buone per essere vere. E lo erano.

Alla fine è riuscito a trovare sistemazione molto centrale in convivenza con altri stranieri di diverse provenienze. Un aspetto molto importante dell’esperienza di Fabrizio riguarda la casualità di come si sia svolta in realtà e sarebbe stata molto difficile da programmare.

L’abitare con persone non  italiane ai fini del miglioramento della lingua inglese è un altro dei consigli che Fabrizio dà per accelerare il proprio livello di abilità nella comunicazione in terra straniera.

Per quello che riguarda la ricerca lavoro, Fabrizio ha percorso un sentiero simile alla ricerca sistemazione. Camminare molto e presentarsi di persona chiedendo se avessero bisogno di personale.

Fabrizio ha capito subito che il suo livello di inglese non fosse sufficiente per trovare un lavoro dove si dovesse parlare troppo con il pubblico, ad esempio dove si dovesse ‘vendere’ ai clienti.

Ha quindi ‘ri-piegato’ verso sul settore ristorazione.

Dopo alcune promesse non mantenute, dopo alcuni periodi di prova non andati a buon fine, Fabrizio è riuscito a trovare lavoro in cucina presso un rinomato ristorante di pesce a Darling Harbour.

Il salario gli consente di mantenersi in centro Sydney senza fare una vita stravagante (anche complici gli orari lavorativi serali) ma permettendogli di esplorare Sydney e zone limitrofe.

Fabrizio dice inoltre di avere trovato il rispetto sul mondo del lavoro che fino ad ora non era riuscito a trovare in Italia.

Aggiunge anche “sono felicissimo di quello che sto facendo” e che il lavoro gli piace moltissimo perché sta imparando tantissime cose che mai avrebbe pensato o immaginato di imparare quando si trovava in Italia.

Fabrizio conclude “io qui a Sydney ho trovato il modo di lavorare su me stesso.”

Grazie Fabrizio e buon proseguimento in Australia!

Sydney su Italiansinfuga

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