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“Non resterò in Francia”… e saranno presto 6 anni

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Marianna Carrera si trova in Francia da sei anni grazie alle opportunità offerte dalla tecnologia wi-fi.

Cosa ti ha portato a specializzarti nella tecnologia wi-fi?

Il caso :-) o se preferisci, un’occasione dopo l’altra.

Tutto è iniziato al terzo anno di poli (ing. informatica al Politecnico Di Torino).

Tra amici, abbiamo iniziato a discutere di come questo “nuovo ordinamento” (il famoso 3+2) stava formando 200 ingegneri l’anno, fatti con lo stampino… “non c’è da stupirsi che abbiamo così poco valore sul mercato del lavoro” ci dicevamo.

Nello stesso periodo faccio il tirocinio della laurea triennale, 7 settimane non pagate presso una start up dell’incubatore di imprese del poli. Uno dei fondatori mi dice “se puoi, vai all’estero e non tornare”

All’inizio del quarto anno ci informiamo sulle doppie lauree, ce ne sono tante al poli, e faccio domanda per Eurecom, un istituto di ricerca nel sud della Francia in cui le lezioni sono tenute in inglese, cosa per me fondamentale perché all’epoca non parlo francese e non voglio impararlo perché tanto “non resterò in Francia”… e saranno presto 6 anni ;-)

Un anno dopo è ora di cercare un tirocinio per la tesi della specialistica.

Eurecom propone una lista di offerte e mi accorgo che c’è molto fermento attorno alle reti Wi-Fi.

Così mando il curriculum al laboratorio di ricerca di Thomson (ora Technicolor), per una tesi sulle reti Wi-Fi mesh.

Vengo accettata e poco dopo si parte per Parigi.

Un paio di mesi dopo, il direttore del lab mi propone di restare per tre anni di tesi di dottorato.

Non avevo mai preso il dottorato in considerazione, ma quello che faccio al laboratorio mi piace e quello che mi offrono è un contratto di tre anni.

Già durante il tirocinio guadagnavo quasi quanto mia madre dopo 35 anni nella pubblica amministrazione.

Ho 24 anni e vivo a Parigi finanziariamente autosufficiente. No way back :-)

Di cosa ti occupi attualmente?

Lavoro presso una ditta che fa il software per gli home gateway che grossi ISP forniscono ai loro utenti insieme all’abbonamento a internet.

Mi occupo di tutto ciò che riguarda il Wi-Fi.

Dall’analisi di problemi, la discussione di soluzioni con i fornitori di schede Wi-Fi e con il cliente.

Seguo la certificazione del prodotto finale, e collaboro alla stesura di specifiche x i nuovi prodotti. Insomma in una giornata posso passare dal debuggare codice C all’inviare un mare di mails :-)

Quali opportunità lavorative offre la tecnologia wi-fi anche a chi non ha titoli di studio come i tuoi? 

A livello di installazione non saprei. Ma quello che serve davvero (titolo di studio o no) sono persone curiose, con una mente logica ed elastica. La tecnologia Wi-Fi è complessa e difficile da prevedere, non c’è studio che porti delle vere risposte, serve voglia di capire e l’esperienza fa il resto.

Dove si trovano in Europa i poli produttivi e/o di ricerca per chi vuole intraprendere una carriera in questo settore? Quali sono le aziende da prendere in considerazione?

Dipende su cosa si vuole lavorare. A livello di progettazione hardware penso che tutte le grandi aziende lo facciano negli USA (Qualcomm, Broadcom, Intel). Ho sentito dire che Intel ha preso il lab di Infineon in Costa Azzurra (Francia) ma non so di cosa si occupino.

La concezione dei driver Wi-Fi (stesse aziende) è gestito anch’esso negli USA, lo sviluppo spesso avviene in Asia.

In Europa le schede Wi-Fi sono un prodotto, dunque queste grosse aziende hanno solo il supporto tecnico e il marketing.

Poi ci sono tutte le ditte che integrano queste carte in prodotti più complessi, in Europa Technicolor e Sagemcom, moltre altre in Asia. E quelle che come la mia fanno software. Tutte queste si appoggiano al supporto tecnico di cui parlavo sopra, e spesso un esperto dedicato a questo tipo di comunicazione è necessario.

Grazie Marianna e buon proseguimento in Francia!

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commenti


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  • http://twitter.com/IrenFe Irene Ferravioli

    Great! E nel mio caso posso dire…e saranno presto 4 anni! Anche io in
    Francia e anche io nel settore internet (anche se non dalla parte
    tecnica).

  • rossella

    Ciao irene, dovendomi trasferire in francia e potendo scegliere, sapresti indicarmi delle zone adatte alla tranquilla vita famigliare, considerando tutte le comodita’, scuole, farmacie etc etc. Grazie da rossella

  • Irene

    Ciao Rossella…scusami, non avevo visto la tua domanda.
    Della Francia io conosco bene solo due dipartimenti della regione Aquitania, la Gironde e la Dordogne. Pensa inoltre che io non ho figli, quindi posso immaginare solo fino ad un certo punto ciò che è veramente importante per una famiglia.

    La capitale della Gironde è Bordeaux, città bellissima, a misura d’uomo, in sviluppo ma tranquilla, ottimi trasposrti pubblici, tante scuole (per tutte le età), tante cose da fare e da vedere anche per dei bambini.
    Tutte le altre città presenti in questi due dipartimenti sono molto più piccole (Périgueux, che penso sia la più grande, ha circa 30.000 abitanti) ma, a mia impressione, comunque ben vivibili.

    Poi, soprattutto per la Dordogne, ci sono un’infinità di villaggetti veramente bellissimi ma veramente sperduti. Se va bene hanno un’asilo ma, a partire da una certa età, i tuoi figli dovrebbero andare a studiare nella città più vicina.
    Poi ovviamente dipende dal lavoro: la Dordogne è molto agricola e se voi fate un altro lavoro probabilmente non sarà facilissimo trovare…


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