Berlino vibra di vita, è piena di verde, sporca e spaziosa.

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Alberto si è trasferito di recente a Berlino e condivide le sue prime impressioni.

Cosa facevi in Italia prima di partire per Berlino?

Mi sono laureato in Lingue e Letterature Straniere e dopo l’università ho gestito per oltre due anni un istituto privato di formazione in lingua inglese come responsabile di filiale.

Un lavoro molto più orientato al commerciale che non ai miei studi linguistici ma piacendomi entrambe le cose ha funzionato.

Ad un certo punto però la collaborazione si è interrotta ed ho passato un periodo lavorativamente infelice.

Offerte di lavoro a sola provvigione o che non mi permettevano di pensare ad una vita economicamente “normale”: un affitto da pagare, una macchina da mantenere, magari una famiglia.

Nello stesso periodo si è bruscamente interrotta anche la mia avventura nella musica, forse la parte più importante e più interessante della mia esperienza, che però, per l’impegno che ha richiesto negli anni, è stata sempre il mio capro espiatorio per motivare il non essere mai stato a vivere all’estero, rinunciando anche a grandi occasioni come Erasmus.

Dalle parole ai fatti, mi sono detto che era il momento giusto per partire.

Che conoscenza del tedesco avevi prima di partire?

Nulla.

Come hai trovato il tuo lavoro attuale?

Con la migliore agenzia per il lavoro di sempre… gli amici.

Stufo di non trovare una soluzione in patria e curioso di fare un’esperienza all’estero, ho sparso la voce tra i miei amici che già vivevano fuori dall’Italia.

Non volevo lasciare l’Europa ed in principio mi è sorto un dubbio che sembra essere di moda: Berlino o Londra?

Della prima mi spaventava il fattore lingua, anche se tutti mi dicevano che non era affatto un problema – infatti non lo è – della seconda i costi eccessivi.

Di entrambe mi attirava la vivacità, la possibilità di lavorare di nuovo ed avere cultura e musica a portata di mano.

A fine maggio ho ricevuto una chiamata da una mia amica che vive a Berlino in cui mi mi dice che il suo fidanzato lavora da poco in assistenza clienti per una grande azienda on-line e che stanno cercando madrelingua italiani. Ritoccato a dovere il CV ho inoltrato la domanda e voilà, l’azienda mi ha subito contatto per un colloquio. Dieci giorni dopo era un lunedì, il mio primo giorno di lavoro nella mia nuova città.

Qual’e la tua opinione di Berlino dopo sei mesi?

Generalmente buona.

E’ la prima grande città in cui vivo per cui si tratta di un’esperienza nuova su più fronti.

Paradossalmente faccio una vita più sana qui che non in mezzo alle campagne del Nord-Est: niente macchina, se non nevica si può ancora girare con la bici; il cibo bio è diffusissimo e a prezzi inferiori ai nostri; non faccio molto sport ma quando ne ho voglia le strutture non mancano.

Per la casa si riesce anche a spendere poco, specie considerando che siamo in una capitale e se ci si adatta a vivere con altre persone.

Chiaramente le zone economiche della città non sono il massimo dell’eleganza e della pulizia ma ci si abitua.

Quanto a sicurezza è bene guardarsi le spalle, specialmente la notte in quei quartieri.

La soddisfazione più grande arriva dal lavoro.

Se non in termini economici – Berlino non è famosa per gli stipendi alti – per il rispetto e l’organizzazione.

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Sicuramente la cosa dipende molto dall’azienda da cui sono stato assunto, ma in ogni caso qui ho ritrovato la serenità di fare la mia parte e di prendermi quello che mi spetta con la possibilità di crescere, lavorando sodo ma in un ambiente in cui mi sento davvero a mio agio, dove se da una parte non si “sgarra” su regole ed orari, dall’altra si è gratificati per i propri sforzi e per i propri risultati positivi.

Infine Berlino è una città divertentissima.

Chi si vuole divertire lo può fare sempre.

C’è tutto, o quasi, quello che si può desiderare.

Hai siti web da consigliare a chi sta pensando al trasferimento?

Sinceramente no, a parte Italiansinfuga che in generale da buoni consigli a chi vuole partire. Non uso molto il web. Mi piace la carta, quindi consiglio una buona guida turistica prima e durante.

Pentito o contento della tua scelta? Perché?

Sono assolutamente contento perché si tratta di un esperienza di vita a cui tenevo molto e che sta andando bene.

Sono partito con l’idea di stare via un anno ma sto già pensando di prolungare la mia permanenza.

La crescita a livello personale mi sta dando soddisfazione.

Penso spesso all’Italia e mi mancano molte cose, specie la bellezza del nostro vivere, gli amici, la cucina, le montagne e le nostre belle case.

Al contrario, non sento per niente la mancanza dell’atmosfera depressiva che i media continuano a diffondere e la conseguente inclinazione a non vedere prospettive che ne deriva.

Guardare un telegiornale italiano su internet da qui mi mette veramente di mal umore.

Consigli per chi vuole seguire le tue orme?

Inizialmente credo sia bene trovare un lavoro ed una casa che garantiscano una base per vivere, dopodiché si può provare a migliorare le cose un po’ alla volta.

In genere è difficile trovare lavoro se non ci si stabilisce prima qui.

Sapere il tedesco non è fondamentale ma sicuramente aiuta nel trovare un’occupazione al di fuori dei call center.

Sicuramente venirci il prima possibile, magari subito dopo gli studi e per vedere l’evolversi di una città in continua trasformazione, dove la storia recente si respira ancora.

Infine, benché io sia venuto a scatola chiusa, consiglio a chi ha qualche amico qui di venire in perlustrazione un paio di settimane e di provare a viverci.

Berlino vibra di vita, è piena di verde, sporca e spaziosa.

Grazie Alberto e buon proseguimento a Berlino!

Berlino su Italiansinfuga

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