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Dopo 17 anni sfato alcune leggende metropolitane sulla Nuova Zelanda

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Sergio mi ha contattato dicendomi che sta per tornare in Europa e condividendo alcuni punti sulla Nuova Zelanda dopo averci vissuto 17 anni.

Ciao Aldo,

sono da 17 anni in Nuova Zelanda e per la precisione ad Auckland.

Quando arrivai nel lontano 1996 la Nuova Zelanda mi dava la netta sensazione di essere un paese nuovamente in crescita (dopo il crash economico degli anni 80).

Ho aperto una agenzia di pubblicità dopo un anno, che è andata benissimo fino agli anni della recessione ed in più ho acquistato un bar.

Il problema è che dal 2008 in poi il mercato sembra essere gradualmente crollato, con una popolazione ridotta, vista da molti Italiani come una nota positiva, ma in realtà è commercialmente incapace di supportare qualsiasi tipo di business a livello Nazionale.

Vorrei anche cogliere l’occasione per sfatare alcuni “urban myths” sulla Nuova Zelanda:

1. La gente è cordiale ed aperta

I Neozelandesi sono falsi, formalmente cortesi, razzisti, generalmente ignoranti, molto conservatori nelle idee, sessualmente repressi ed incazzati, non hanno una coscenza politica e sono patriottici fino all’estremo.

2. Spazi aperti, natura, 100% pura

E’ innegabile che ci siano spazi aperti con uno sviluppo urbano ed una popolazione che non raggiunge il 10% rispetto all’Italia in un territorio simile.

E’ pure vero pero’, che ad esempio una passeggiata in una foresta ad esempio può risultare fatale, in quanto, al contrario dell’Europa, le condizioni climatiche possono variare in maniera estrema da un momento all’altro. La stessa cosa vale pure per il mare, soprattutto nella costa ovest.

La natura, insomma non è poi così vivibile come siamo abituati noi in Europa, a meno che non si è fanatici di sport estremi.

Per dirne una, banalmente, la sera è impossibile cenare all’aperto: d’inverno, autunno e primavera per la pioggia assai frequente mentre in estate per non essere divorati dalle zanzare.

Per quanto riguarda la purezza, poi non ne parliamo, in quanto da 20 anni circa il livello di inquinamento e contaminazione non è assai diverso dal nostro.

3 Qualità della vita ottimale e gap sociale molto limitato

La Nuova Zelanda è diventatata negli ultimi 5 anni una delle Nazioni più care.

Fare la spesa ad esempio è ora un impresa assai dispendiosa.

I prezzi sono alle stelle. Mi dirai, vabbe’ è chiaro quando un paese così lontano deve importare una vasta quantità di prodotti.

In realtà i prodotti più cari sono proprio quelli interni, come i latticini e derivati (sotto il monopolio di Fonterra), il pesce, l’agnello ed il beef, il legno etc…

A tutto ciò si aggiunge una limitazione di scelta, e quindi fare la spesa significa spesso acquistare prodotti basic a prezzi elevatissimi.

Il gap sociale poi è aumentato sia sotto il governo Labour (assistenzialista per un ovvio tornaconto politico che ha difatto accresciuto il debito nazionale e la disoccupazione) sia sotto il governo Conservatore che sembra solo intenzionato alla vendita dei beni Nazionali all’estero per rimettere a posto le finanze.

Nel frattempo i poveri sono sempre più poveri, i Maori e gli isolani (Samoani, Tongani etc…) pieni di alcol e droga, super obesi che spendono la maggior parte della sussistenza governativa per ubricarsi, fumare e drogarsi.

A scuola poi le nostre figlie erano spesso piene di pidocchi, cosa da noi inaudita, ma che qui è all’ordine del giorno.

Non mancano pulci e scabbia nella vita quotidiana normale, soprattutto dei più giovani.

Il livello di alcolismo soprattutto nei teenager è’ incredibile.

La Nuova Zelanda ha 2 record assoluti di cui vergognarsi:

la media più alta di suicidi giovanili procapite e la media più alta di violenza sui bambini.

Spero di non averti annoiato.

Ma spesso leggo nel tuo ottimo blog giudizi un po’ troppo rosei sulla Nuova Zelanda e spero questa mia serva a bilanciare un attimo le cose.

A presto

Sergio

Nuova Zelanda su Italiansinfuga

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commenti



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  • Max Au

    Sinceramente mi sembra un articolo un po inutile, in quanto qualsiasi persona di buon senso sa perfettamente che l’eldorado in cui sono tutti quanti ricchi e felici non esiste in nessun posto al mondo. Fatto sta che l’autore si sofferma su critiche che potrebbero tranquillamente essere riferite all’italia, ai paesi del nord europa o all’australia (dove io risiedo permanentemente). I monopoli sul cibo esistono in tutto il mondo, in italia ad esempio pensate che chiunque possa aprire un supermercato senza avere le spalle coperte dai soliti gruppi di potere? Vogliamo parlare di costo della vita? Non consideriamo solo il cibo ma confrontiamo i salari netti con un paniere di spese, altrimenti cosi si fa lo stesso errore di generalizzare come quelli che parlano di Eldorado.
    Sulla storia della natura non sfruttabile perche fa freddo e ci sono le zanzare, beh, la new zealand è vicino al polo sud, non è certo nota per il clima temperato, e anche gli insetti fanno parte degli ecosistemi vergini, se uno non ne vuole puo andare in zone piu inquinate in cui gli insetti sono stati sterminati dall’uomo.
    Sinceramente anche io che qua sono immigrato quando sento persone che criticano in questo modo l’australia rispondo “love it or leave it”, perche nessuno ti sta obbligando a stare qua e da immigrato è un po ridicolo che pontifichi dal pulpito di chissa quale superiorita.

  • http://www.facebook.com/Youbogan Max Au

    Mi dispiace molto per te che hai buttato via questi 17 anni con della gente falsa, in casa a combattere con le zanzare mentre fuori piove. Mi togli una curiosità? Dove andrai adesso?

  • http://www.facebook.com/Youbogan Max Au

    Puoi sempre stare in italia sai!

  • http://www.facebook.com/viviana.zanetti.3 Viviana Zanetti

    Buon giorno,

    i commenti di Sergio sono davvero interessanti e mi piacerebbe chiedergli alcune cose. Il mio compagno ed io siamo in procinto di partire, ancora nessuna data precisa ma i documenti sono quasi tutti pronti.

    Avevamo scelto la Nuova Zelanda per un sacco di motivi, primo fra tutti l’opinione comunemente dichiarata in un sacco di siti e blog che i neozelandesi sono estremamente accoglienti: popolo di migranti, tutti, sarebbero aperti e amichevoli con i nuovi arrivati. Sergio, tu invece ci presenti un’altra faccia della medaglia. Davvero è quasi impossibile creare rapporti di amicizia veri e duraturi?

    Inoltre, abbiamo sempre creduto che in Nuova Zelanda ci fosse una coscienza civile ben superiore alla nostra: la scelta sul nucleare dopo la tragedia della Rainbow Warrior, la presa di posizione contro il tour della nazionale sudafricana di rugby nel 1981 (Springbok Tour), il dibattito dello scorso autunno (autunno italiano) sulla legge per ampliare il matrimonio alle persone dello stesso sesso ne sono alcuni esempi. Ho avuto la sensazione che ci sia una coscienza civile e civica ben superiore a quella che si respira in Italia e invece, Sergio, ci dici che non hanno una coscienza politica.

    Potresti per favore raccontarci qualcosa in più? A noi, almeno a me e al mio compagno, sarebbe davvero utile per giungere ad una scelta consapevole sul nostro futuro.

    Grazie mille,

    Viviana

  • Alessandro77

    Grande Sergio! Concordo con te 100% su tutto. Io aggiungerei anche il problema della Nz riguardo: tall poppy syndrome, altro che libertà individuale che fingono di avere!! Ciao da Alessandro (thatsamore)

  • Alessandro77

    Grande Sergio!!!

  • sergio

    Ciao Max,
    infatti e’ proprio per questo che “I’m going to leave it”.
    Avere un giudizio ed essere pronti ad esprimerlo mi sembra alla base di un qualunque confronto civile.
    Non si tratta di pulpito, e neanche di superiorità’, anche se a dirti il vero sono considerato uno snob, da molti.
    Hai estrapolato il mio esempio sulle zanzare, ma lo hai fatto fuori contesto.
    Mi sembra poco corretto soffermarsi sun un punto minore della mia critica, quasi a volerne ridicolizzare il contenuto intero.
    Ad ogni modo ti rispondo sulle “zanzare”.
    Ho viaggiato tantissimo in luoghi dove la natura e’ ancora incontaminata o quasi, come l’Argentina, l’Uruguay e Cuba.
    Ti assicuro che malgrado l’ecosistema quasi vergine, ti puoi tranquillamente godere l’aria di sera all’aperto senza essere sbranato dalle zanzare.

  • sergio

    ed aggiungo…

    ti sei mai chiesto per quale motivo tanti Neozelandesi si trasferiscono in Australia, pur non certo amandone i cittadini?

    Il rapporto stipendi vs costo della vita in Nuova Zelanda e’ molto meno positivo che in Australia.

  • sergio

    Ciao Viviana,

    sono più’ che felice di darti un mio parere e rispondere alle tue domande.

    Per quanto riguarda l’accoglienza ti posso assicurare che e’ solo formale.

    E’ vero i Neozelandesi sono migranti, ma non immaginarti l’artista Francese che nel 1890 decide di trasferirsi in un mondo nuovo per trovare nuovi stimoli.

    L’emigrazione verso la NZ e’ stata soprattutto fatta da Inglesi, Scozzesi ed Irlandesi, e più’ avanti da qualche Olandese, gente che e’ scappata dalla realtà’ cruda in cui vivevano, vuoi per condizioni di vita estreme, o per problemi con la legge, o per mancanza di lavoro. Si tratta di veri e propri pionieri, di scarsa cultura, poche parole e molto alcohol.

    E’ da questa realta’ dura e basic che nasce questa Nazione.

    Ripeto la NZ e’ il posto ideale per chi ama spazi vasti ed isolati, sports estremi, e spirito d’avventura.

    Ma se ami la gente, il cibo, la cultura, se ami viaggiare, se hai problemi di asma o di allergie varie,ti consiglierei altre mete.

    Per quanto riguarda il discorso della coscienza politica, come hai detto tu nel tuo post, c’e’ quella civica e civile più’ di quella politica.

    I giovani infatti sono completamente restii all’informazione e ad un dibattito politico, rispetto a noi Europei o ai Sud Americani ad esempio.

    C’e’ anche un forte isolamento mediatico dando ad esempio più’ spazio al TG al problema delle case con le finestre che marciscono anziché’ alla guerra in Siria etc…

    Se vuoi un mio parere, Melbourne e’ di gran lunga più’ vivibile rispetto ad Auckland.

    Se vuoi posso rispondere ad altre domande.

  • sergio

    infatti.
    Sono come gli Inglesi di provincia tra le due guerre.

  • Laura

    Io e mio marito abbiamo sempre pensato che se volevamo andare all’estero ecco la Nuova Zelanda era il posto ideale! Paesaggi stupendi perfetti per chi ama il trekking come noi…ma al di là di questo oscurità più totale su come possa essere in realtà il posto.

    Grazie Sergio per la tua testimonianza e grazie anche agli altri che hanno confermato più o meno la tua opinione. Ho provato ad informarmi leggendo un po’ qui e un po’ la e sostanzialmente pare che sia proprio vero quello che tu dici… Basta guardare su numbeo punto com dove c’è scritto il costo della vita e altre informazioni come appunto lo stato di criminalità e in effetti non si discosta molto dalla tua visione.

    Credo a questo punto che sia una meta per quanto ci riguarda da mettere da parte, preferendo invece magari la vicina Australia… :)

  • http://www.facebook.com/Youbogan Max Au

    ma la critica sull’economia ci sta anche, non dico di no! La maggior parte delle cose che hai scritto non riguarda però l’economia. Daltronde anche l’australia viene sommersa da critiche stile quelle che hai fatto tu.
    Non dico neanche che uno non puo esprimere una considerazione su fatti di cronaca o sociali, ma l’hai dipinto come un posto di psicopatici, ci credo che ti danno dello snob!
    Io qua ci sto benissimo, eppure vedo tante persone che dopo aver deciso di tornare indietro in italia sparano a zero sul razzismo e l’ignoranza degli ozzie, sul fatto che non c’è nulla da fare, o che si mangia male; dimenticandosi che in italia o altrove molto spesso i problemi sociali son ben piu gravi.
    Poi guarda, su ciascuno di quei punti si potrebbe discutere per un’eternità per cercare di stabilire se sia un difetto o no, e se accada solo in NZ o no!

    Comunque non sto dicendo che sia un eldorado, quelli che pensano che esiste in eldorado sbagliano di brutto. Però non è manco il peggior posto che esista!

    P.s. Ho fatto una ricerca sull’uruguay e sembra davvero un bel posto, mi è venuta voglia di farci un viaggio :D grazie per l’indicazione

  • http://www.facebook.com/Youbogan Max Au

    Secondo me in europa non è che ci sia dibattito politico, è che ci si divide in fazioni senza analizzare con spirito veramente critico, e si litiga sulla notizia del giorno.
    Sulla storia della siria, probabilmente gli europei sanno che sta succedendo qualcosa, ma non è che le storie che raccontano al telegiornale rispecchino il 100% della verità!

  • sergio

    Ciao Max,

    Io non ho vissuto in Australia ma sono andato spesso a Melbourne e ti dico che Melbourne e’ distante anni luce da Auckland.

    Melbourne e’ una citta’ vera. La gente mi e’ piaciuta tantissimo ed ho notato sin dal primo giorno una civiltà’ ed un’apertura mentale di gran lunga superiore alla NZ.

    In passato ho avuto una ragazza Australiana ed ho frequentato i suoi amici, gente simpaticissima e schietta.

    Credimi stiamo parlando di 2 realtà’ completamente diverse.

    Tu sei mai stato in Nuova Zelanda?

    L’Uruguay e’ bellissimo.

    Ho avuto la fortuna di ammirarne la costa, ed anche Montevideo e’ una città’ molto affascinante.

  • sergio

    Salve a tutti, ancora io per tenervi informato con fatti, tra il serio e il faceto, che in prima persona mi capitano. Sempre per dare a tutti una visione più’ completa della Nuova Zelanda e dei loro abitanti, a coloro interessati a trasferirsi in questi ridenti luoghi.

    UPDATE 14-01-2013

    Esempio della “self proclaimed” genialità’ dei Kiwi (leggi abitanti della NZ).

    Da sempre i Neozelandesi amano un aspetto particolare della loro cultura chiamata “number 8 wire”. Nel loro garage, con mezzi di fortuna, sono capaci di produrre veri e propri gioielli che vanno dalla tecnologia (John Britten), alla produzione di alcolici (42 Below Vodka), alla moda, a strumenti meccanici, musicali, surboards etc…

    Premetto che vivo in un quartiere considerato cool, non chic, ma muticulturale, dove vivono musicisti, artisti, ma anche giornalisti, architetti e professionisti vari.

    Le case hanno un valore di mercato dai 700.000 euro in su.

    Da un paio di mesi il mio vicino Berlinese ha deciso di ritornare in patria, affittando la sua casa ad amici di amici.

    Un mese fa’ ho notato che la popolazione di zanzare (ahimè’ si proprio quelle fameliche bestiacce, protagoniste, mio malgrado, del mio post) sembrava essere aumentata in maniera esponenziale.

    Ci chiedevamo i motivi di questo improvviso aumento della popolazione dei malfamati ditteri.

    Ieri l’altro ho finalmente svelato il mistero.

    Il mio nuovo vicino, un ometto sui 50, padre, suo malgrado, di 4 figli, con moglie alcolizzata, si e’ rivelato un genio della biodinamica e del perfetto ecosistema fai da te.

    Avendo dei pesciolini in un acquario, ha pensato di mettere la vasca da bagno in giardino, riempirla di acqua, e, udite udite, coltivare…ZANZARE (WTF ?) da dare poi in pasto degli amati pesciolini.

    Ovviamente , come potrete pensare, i graziosi insetti non si limitano a galleggiare o a sorvolare i confini della vasca da bagno, ma amano andare in perlustrazione di gruppo nei giardini e nelle case dei vicini.

    Il mistero mi e’ stato svelato candidamente dal figlio di 5 anni, coperto ovviamente da capo a pie’ di punture di zanzara.

  • http://twitter.com/HighlandJones HighlandJones

    Onestamente, in NZ ci ho vissuto (nel 2009) ma i tuoi commenti…mi stupiscono per qualcuno che ci è stato 17 anni… Condivido solo il punto sulla crescita ‘inversa’ a livello economico (la disoccupazione dopo il 2008 era aumentata vertiginosamente) e quello dei suicidi… La natura, è bellissima.. eh sì, ci sono problemi, terremoti, zanzare, vulcani, ecc ecc. Ma dove non ci sono? Una mia amica vive nel corridoio dei tornadi negli USA e nonostante tutto è ancora lì… Dipende sempre e solo da una cosa.. Quanto sei disposto ad addattarti ed integrarti in un paese estero, quanto riesci a sopportare i ‘cons’ che ci sono.. che sono ovunque.. questo senza mettere in paragone la Nuova Zelanda e altri paesi… ma onestamente, ho vissuto in tre continenti e la NZ è tanto, ma tanto meglio di altri.. Per il fattore amicizie, io ancora sono in contatto con parecchia gente laggiù, tutta del luogo e nessun italiano. Anzi, da quando ho lasciato l’Italia mi sono resa conto di quanto erano false le amicizie che avevo sul suolo natio. Quindi, definire tutti i neozelandesi in quel modo quando non è vero mi ha un pò irritato. Potrei dire lo stesso degli ignoranti residenti italiani che ho incontrato (ed evitato poi come la peste!!) sia in NZ e UK. E poi 250 giorni all’anno piove?? Pfft!! sei mai stato in Scozia? Abbiamo il cielo coperto per 364 giorni all’anno :D Per i prezzi, ma sei tornato in Italia di recente? Perchè nel 2009 un filetto di manzo costava in NZ la metà che in Italia.
    Siccome dici di sfatare alcuni ‘urban myths’, direi che quello che hai scritto è più legato alla tua esperienza personale in NZ e non dovresti farla passare come un’effettiva realtà delle cose in tutto e per tutto.

  • sergio

    Ciao e grazie della risposta.

    E’ chiaro che l’esperienza personale e’ la sola cosa su cui mi posso basare.

    Non mi sorprende che tu sia ancora in contatto con i Neozelandesi, ma io parlavo di amicizia non di conoscenze.

    Se e’ per questo ho un ottimo rapporto con il mio macellaio ma non per questo lo arruolerei nella ristretta cerchia delle amicizie.

    Per quanto riguarda la pioggia poi ti rispondo si ci sono stato ed e’ vero che c’e’ il cielo coperto 364 giorni all’anno, ma ciò non toglie che la Nuova Zelanda e’ una Nazione che e’ soggetta a continue precipitazioni.
    E’ come dire, non lamentarti del freddo a Padova perche’ in Islanda le temperature sono inferiori, sopratutto d’inverno.
    Ti informo pure che negli ultimi 3 anni i prezzi in NZ sono aumentati in maniera incredibile. Tutto e’ caro, sia i prodotti importati che quelli di produzione locale. Se la tua esperienza si riduce ad un anno, permettimi di dirti che in confronto ai miei 17 anni e’ un periodo assai limitato per giudicare luoghi e persone.

  • Dan90
  • Umberto

    Grazie Sergio, il tuo (sano) spirito critico mi sta aiutando a capire che la New Zealand non è il paese dei balocchi. E sinceramente, desidero esattamente l’opposto di quello che pare offrire: socialità, clima piacevole (m’illudevo che restando a nord ce la si potesse cavare, dati wikipedia alla mano. Ma se piove sempre… forget about it!), società dinamica e non chiusa nella sua autopreservazione (“gnucca”, come si dice dalle mie parti). Mi chiedo, Sergio: possibile che gli immigrati non riescano a portare cambiamenti sensibili, nel modo di fare dei locali?
    Il 3.75% di emigrati annuali da NZ a AU è disarmante, sarei curioso di comparare l’immigrazione e l’emigrazione, da e verso quel paese.
    Purtroppo vedo che, almeno in base ai requisiti minimi, è più semplice candidarsi a una Skilled migrant Visa in NZ piuttosto che in AU: spero comunque di partire per l’Australia per la fine dell’anno, e di non essere costretto a ripiegare sulla NZ.
    Grazie ancora, i post più critici sono sempre quelli più costruttivi.
    Umbe

  • Gian

    Beh dai, questo mi sembra piu’ uno sfogo di una persona che e’ rimasta personalmente “scottata” che non un oggetivo “sfatamento” dei miti.

    Premessa: abito ad Auckland da 4 anni, ci sono arrivato con uno zaino, una laurea e pochi soldi e in ambito lavorativo (e di denaro) ho raggiunto livelli che non mi sarei mai sognato in Italia. Affitto un bell’appartamento con vista sull’oceano con la mia ragazza e vado al lavoro 10 minuti in bici. Non mi sono mai sentito italiano nel senso moderno del termine (abiti firmati, abbronzatura, voto al Pdl) e quindi me ne andai prima che fosse troppo tardi. Qua mi trovo bene, ho pochi amici ma anche poca voglia di frequentarli e in realta’ sono sempre stato un solitario di poche parole.

    1: E’ indubbio che la vita sociale in Italia sia tra le migliori al mondo (con spagna e francia, direi) ma con questa vengono anche aspetti sociali fra i peggiori, e solo a pensarci mi viene la pressione alta.

    In Italia si discute sempre di politica ma non cambia mai niente. Qua non si parla di politica ma (di solito) i governi ascoltano la gente . E allora? E’ bene o male?

    2: Qua la natura e’ ne piu’ ne meno mortale che in Italia. Non ci sono serpenti velenosi, vado a fare camminate nei boschi ogni fine settimana e non sono mai morto, se piove mi bagno, se nevica vado a sciare. Non amo gli sport estremi. E’ molto piu’ estremo andare nelle Dolomiti che qui.

    Le zanzare qua sono nulla rispetto a quelle della pianura padana, mi avranno beccato si e no cinque volte questa estate e sono andato in ferie in campeggio.

    Non e’ il Paese dei sogni, questo e’ certo, non credo ci restero’ dieci anni.

    Bisogna tener presente che siamo lontani da tutto, in mezzo al Pacifico. Ci sono dei lati negativi e positivi. Alcuni ldi questi lati negativi Sergio li ha evideziati bene (il monopolio delle grandi corporations per esempio) altri mi sembrano piu’ sfoghi da leghista della prima ora.

  • fede

    smentisco … l’italia NON è la destinazione no.1 x i turisti

  • fede

    Io ho vissuto in Australia per 15 anni e posso dire che anche lì non è facile fare amicizie profonde. E’ come se ci fosse un muro invisibile fra me e loro. In fondo per un anglo-sassone l’Europeo del sud rimane sempre uno di serie B. Ai loro occhi siamo rimasti come quelli dei film di Alberto Sordi, e quel che sta succedendo in EU ora certo non aiuta a migliorare la nostra ‘reputazione’ ai loro occhi. Mettetevelo bene in testa, l’Italia è una ‘garlic country’ …

  • fede

    Se in Italia qualcuno osasse avere un adesivo attaccato all’auto con scritto: ‘Italia, amala o vattene’ verrebbe subito tacciato di xenofobia, invece in Au o NZ è cool … vogliamo cercare di avere un metro di misura costante?

  • laura

    per quanto possa servire io ci ho passato 6 mesi come exchange student a 16 anni ed è stata l’esperienza più bella della mia vita! E’ vero che la pulizia lasciava un pò a desiderare, ma a parte quello le persone sono state molto cordiali, addirittura appena arrivata a scuola erano loro a presentarsi con me e ad aiutarmi nella mia nuova vita da studentessa!E’ un paese che mi è rimasto nel cuore e mi piacerebbe molto tornarci a vivere :-) Per quanto riguarda la natura io l’ho trovata stupenda, verissimo il fatto che piove praticamente sempre ma nonostante ciò per quanto mi riguarda è un paese vivibilissimo!=)

  • gino

    effettivamente la sindrome dell abbandono mi verrebbe vivendo in un posto cosi sperduto come la n.z.

  • http://twitter.com/NorthernL40 NorthernLights

    A volte 17 anni non servono proprio a niente. Io conosco gente che in UK non si e’ ambientata da 20 anni e parlano persino un inglese povero. Io mi sento gia’ britannica. Quindi non puoi far paragoni di residenza, piuttosto li farei di adattabilita’. Non c’e’ nessuna vergogna a dire che non ti sei adattato a un luogo dove hai vissuto 17 anni. Pero’ il fatto che la Nuova Zelanda non ti piaccia, non significa che faccia schifo, leggi sopra il post di un ragazzo che vive ad Auckland. In quanto alle amicizie, considero amicizie quelle persone con cui sei stato amico e rimani in contatto, al punto che loro si fanno 24 ore di volo per venirti a trovare e tu anche. Se a te i kiwis non sono sembrati accoglienti, forse e’ un problema tuo e non loro. Magari considera di cambiare paese se i tuoi sentimenti per la NZ sono cosi negativi.

  • sergio

    Ciao Gian,
    grazie per il commento.
    Leghista non proprio (tuttalpiu’ Neo Borbonico heheheheh).
    Hai confermato nel tuo commento che non ti piace stare in mezzo alla gente, e ti sei autodefinito un solitario.
    Io , al contrario amo avere gente intorno, invitarli a cena di sera, condividere discorsi ed opinioni, e per quanto mi riguarda preferisco sempre parlare di politica anziché’ come fanno i Kiwi, ridurre il livello del discorso all’ultima sbronza che si sono beccati 2 giorni prima (cosa tra l’altro detta con grande orgoglio).
    Si tratta di standards e, dopo 17 anni, ne ho avute le palle piene.

  • thomaspsyy

    e tu invece, poveretto? sei mai uscito da eboli? e allora chi sei per scrivere così?

  • martedioguerra

    Ciao Sergio, non so’, se’ ancora rispondi , arrivo con 10 mesi di ritardo.
    Mi presento vivo a roma ho 41 anni ,moglie coetanea e una figlia di 11 anni. Ad agosto 2014 volevamo venire un mese a auckland per dare un’occhiatina , sentire a pelle, se quello che si dice si avvicina un po’alla realta’.
    Prima cosa ho letto che hai figlie teenagers, le scuole come funzionano?come qua in italia? cioe’ se paghi vai bene se pubblico un disastro?
    i ragazzi hanno possibilita’ future per quanto riguarda il lavoro e lo studio. magari nel campo della biologia con universita’ attinenti?

    Noi non ricerchiamo baci e abbracci da nessuno, anzi amiamo la tranquillita’,e ci piace molto la natura, la cultura ci basta quello che sappiamo, e ti garantisco che qua a roma l’argomento massimo e come gioca a pallone Francesco Totti,

    Per il lavoro ho un piccolo gruzzoletto per iniziare un piccola attivita’ ristorativa, faccio il cuoco, e abbiamo la possibilita anche di comprare una casa di taglio medio e mettere qualcosina in banca in nz.
    Ho letto gli aspetti reali che spiegavi nel tuo articolo molto interessanti, Pensi che con queste basi che ti ho descritto soprattutto per il futuro di mia figlia, Si puo’ vivere una vita senza che io debba fare da body guard a mia figlia anche solo per andare a comprare il latte? e se almeno loro hanno la possibilita’ di scegliersi il futuro e non essere schiacciati come in italia ,ad essere schiavi di un sistema feudatario?
    grazie

    andrea papi roma

  • sergio

    Ciao Andrea, scusami del ritardo con cui rispondo alla tua domanda.
    In realta ‘ dipende da cosa cerchi.
    Noi siamo in europa da quasi un anno e mezzo e sto ancora, invano cercando di togliere la “NeoZelandizzazione” culturale dalle mie figlie, soprattutto la piu grande. Direi: I took my daughters out of New Zealand, now I need to take New Zealand out of my daughters.

    CI sono delle abitudini acquisite, molto negative, soprattutto riguardo al consumo di Alcohol e standard vari che e’ difficilissimo sdradicare dai teenagers. La realta’ giovanile in Nuova Zelanda, salvo pochissime eccezioni e’ autodistruttiva e votata alla mediocrita’.

    COme cuoco ti troverai presto a combattre con troppi ristoranti Italiani e Pseudo Italiani (molti gestiti da Macedoni) che faranno sempre piu affari di te perche vendono il garlic bread e mettono panna e mille ingredienti neutralizzando tutti i sapori come piace ai Neozelandesi.

    E’ un popolo di ignoranti e presuntuosi, arroganti e maleducati.

    Io ti consiglierei Melbourne che e’ anni luce piu avanti di Auckland.
    Buona fortuna

  • gian

    azz un commento all’anno… anch’io sono sicuro che fra 4-5 anni ne avro le palle piene, come ne avrei di qualsiasi parte del mondo! Ciao


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