SCRIVERE IL CV IN INGLESE

Miniera in Australia? Io ci ho lavorato

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Daniela Saggin ha lavorato nel settore minerario in Australia e condivide la sua esperienza con i lettori di Italiansinfuga.

Cosa hai studiato in Italia?

Ho studiato scienze geologiche a Milano, con specializzazione in Giacimenti minerari.

Dove hai lavorato in Australia e quali erano le tue mansioni?

Ho lavorato in central Queensland “vicino” alla città di Mackay (cioè 250 km all’interno rispetto a Mackay e principalmente in un sito a circa 100 km dal paese minerario di Moranbah) e lavoravo come geologa di esplorazione per la ricerca di carbone.

Mi occupavo della descrizione delle carote di roccia e delle chips di roccia estratte durante la trivellazione, del campionamento del carbone per le analisi in laboratorio, dell’analisi dei dati geofisici ottenuti e di analisi e progettazione di pozzi per lo studio degli acquiferi.

Come hai trovato quel lavoro?

Due miei ex compagni di università, che erano in Australia da un paio di anni e con i quali ero rimasta in contatto, mi hanno detto che il settore era in forte espansione.

Avendo accumulato i soldi necessari sia per il visto (Working Holiday) che per il biglietto (grazie ad una permanenza lavorativa di un anno in Irlanda, dove ho potuto anche migliorare il mio inglese), ho comprato il biglietto e richiesto il visto.

Ho cominciato a mandare CV e sono rimasta sorpresa nel constatare che le aziende rispondevano.

Una volta arrivata in Australia, ho avuto 3 colloqui nei primi 2 giorni e ho subito trovato il lavoro.

Come si è conclusa l’esperienza e come sta andando il settore minerario in Australia?

Da Aprile putroppo il settore minerario è in calo, non per una reale crisi (prezzo del carbone e domanda sono pressoché stabili) ma per motivi politici.

Il primo ministro Gillard ha dovuto stipulare un’alleanza con i Verdi per mantenere la maggioranza in parlamento e questi hanno accettato solo a patto di inserire, da inizio Luglio 2012, una carbon tax e una extraction tax.

Dato che in Australia i sindacati hanno poco potere e molti lavoratori non sono iscritti al sindacato (le Union, come li si chiamano, sono viste con astio dalle compagnie che preferiscono evitare di assumere chi vi è iscritto),le compagnie minerarie hanno fatto cartello e con la scusa di una presunta terribile crisi hanno cominciato a licenziare in massa i lavoratori.

Le prime a subirne le conseguenze sono state le compagnie di contractors, ovvvero chi “prestava” manodopera alle compagnie maggiori (sistema anche questo pensato per poter diminuire a piacimento il personale senza intaccare le persone della compagnia maggiore stessa), tra cui la mia compagnia.

Sono dovuta rientrare in Italia ad inizio ottobre per motivi familiari e stavo lasciando la casa dove abitavo in Australia perché 3 dei miei coinquilini erano stati licenziati il mese precedente.

Quando ero in Italia, sono stata raggiunta dalla lettera di licenziamento (già preannunciatami per correttezza dalla mia compagnia prima che partissi, a causa di ulteriori tagli di personale già in vista).

In sostanza, è stata tagliata tutta la parte di esplorazione e ampliamento delle miniere (che è quella che concentra una buona parte di personale, tra cui soprattutto laureati stranieri in veste di ingegneri, geologi, geofisici,programmatori etc…), ma la produzione è costante.

Da novembre a marzo inoltre in Queensland c’è la stagione delle piogge, in cui tradizionalmente fare esplorazione è molto difficile (le strade sono quasi tutte sterrate e i “ponti” australiani sono o molto bassi o spesso si cementa direttamente il fondo del fiume) e quindi da inizio – metà ottobre molte compagnie hanno licenziato le poche persone sopravvissute ai tagli precedenti.

La ripresa avverrà probabilmente attorno a Maggio-Giugno prossimo, non credo sia una crisi reale, ma nel frattempo anche ottenere visti è diventato più complicato (quando il mercato riprenderà, le strade verranno di nuovo spianate agli stranieri).

E’ realistico voler andare a lavorare in miniera in Australia senza alcuna esperienza pertinente precedente? Perché?

Dipende in quale ruolo.

La società Australiana è speculare alla nostra, ovvero ci sono pochi laureati e molta manodopera locale, quindi un laureato senza esperienza può facilmente trovare lavoro (molti dei geologi che lavoravano con me erano laureati triennali europei ed asiatici di 21-22 anni alla prima esperienza).

Per lavori di manodopera c’è una forte concorrenza dei lavoratori locali e uno svantaggio nell’ottenimento dei visti, quindi è abbastanza impensabile che un’azienda sponsorizzi il visto per un operaio straniero senza esperienza.

Un altro aspetto fondamentale è la conoscenza della lingua inglese, considerando che l’Inglese Australiano non è esattamente quello che viene insegnato a scuola.

Non capire le istruzioni date o i messaggi ricevuti tramite radio in miniera vuol dire rischiare la vita o farla rischiare agli altri (ci sono aree caricate con esplosivo, mezzi giganti in circolazione e comunicare con tutti è fondamentale).

Inoltre il lavoro in miniera richiede molti training (primo soccorso, risposte a emergenze, guida in 4×4 più le induction per ciascun sito) e anche qui le istruzioni vanno capite.

Molti Italiani, anche con una qualifica che potrebbe garantire loro un lavoro, vengono scartati per via della lingua.

Consiglierei di fare almeno un minimo soggiorno all’estero per migliorare questo aspetto.

Cosa consiglieresti a chi vuole lavorare in miniera in Australia?

Valutate bene i pro e i contro, senza farvi influenzare solo dagli stipendi.

Non è un tipo di vita che si può fare per tutta la vita (almeno non senza avere grossi problemi mentali poi).

Lavorare in aree isolate è spettacolare, è bello ed è indubbiamente interessante.

Gli stipendi sono di molto superiori a quelli per altre mansioni e si ha l’opportunità di imparare moltissimo, ma ci sono anche molti lati negativi.

Vivere con le stesse persone 24 ore su 24 (si vive di solito ad un camping o in paesi molto piccoli, nelle case della compagnia) può diventare un incubo.

Specialmente considerizzando che gli ambienti piccoli sono molto invadenti e gossippari e che i gossip personali possono anche incidere sul lavoro (quindi per evitarlo si inizia a vivere in maniera il piu’ possibile asettica e isolata).

Il peggio è che spesso in pausa i compagni di lavoro escono tra di loro ancora, perché con le persone che fanno una vita “normale” ci si sente dei pesci fuor d’acqua.. (non è semplice far capire a un impiegato in città che si lavora anche la domenica quando in turno, il più delle volte credeono sia una scusa per non uscire…).

I turni di lavoro sono vari, solitamente i più i uso sono 14/14, 14/7 e 8/6 (quest’ultimo solo per chi è ai piani un po’ piu’ alti) che vuol dire 14 giorni (o 8) al lavoro, filati e per un minimo di 10 ore al giorno ma abitualmente non meno di 12 ore al giorno, spesso con una settimana di lavoro diurno e una con turno di notte, e 14, 7 o 6 giorni a casa.

Che di solito è a una bella distanza dal luogo di lavoro (io i primi tempi vivevo a Brisbane e dovevo fare 1 ora e mezzo di volo per raggiungere Mackay e 3 ore di guida per raggiungere il mio sito, il tutto 4 volte al mese) e quando si torna, soprattutto i primi mesi, per due giorni si dorme e basta (peggio se la seconda settimana era di notte) quindi creare qualsiasi gruppo sociale (famiglia compresa), partecipare a qualche iniziativa culturale (rare) o sportiva è praticamente impossibile.

Il Queensland è famoso per le sue miniere e per un tasso di suicidi del 24% maggiore rispetto alla media nazionale Australiana.

Il lavoro in miniera è inoltre pericoloso, sia per il fattore “antropico” (macchinari, esplosivi etc..) che per quello naturale (il sole in primis,con un alta incidenza di tumori alla pelle, poi serpenti, ragni e altre simpatiche bestiole).

Se state pensando di fare un lavoro redditizio e siete sotto i 30 anni, io consiglierei un lavoro di raccolta frutta (fruitpicking) che vi permette di guadagnare bene, avere un allungamento del visto e non essere così sotto pressione.

So di aver elencato maggiormente gli aspetti negativi, lo faccio perché parecchia gente dopo un mese è già disperato sull’aereo di ritorno…

Grazie Daniela e buon proseguimento!

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commenti


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  • Nicola

    Interessante, grazie di aver raccontato la tua esperienza!

  • http://www.facebook.com/sharon.battisti Sharon Battisti

    molto interessante, ho apprezzaro i consigli molto utili e pragmatici, grazie per aver condiviso la tua esperienza!

  • il_mazzo

    Questi sono gli articoli che rendono Italiansinfuga una piattaforma interessante! Prima di tutto ritengo sia giusto elencare le difficoltà, poi, una volta superate quelle, si potrà parlare di aspetti positivi!

  • mikele

    ragazzi io non sono italiano ,ma vi dico che voi siete tropo coccolati e non volete fare un lavoro sporco ,come lo fanno i stranieri bisognosi di soldi , se lavori in miniera ti viene un po pesante per 1 mese o 2 dopo ti abitui non e cosi male solo che deve essere un po sveglio

  • massimiliano

    anch’io sono geologo ma lavoro come tecnico fanghista nei cantieri petroliferi, da non confondersi con quello delle miniere, e sono arrivato in Australia (Adelaide) in ottobre tramite visto 457, quindi la ditta mi ha sponsorizzato. Lo stipendio e’ doppio rispetto a quello che avevo in italia. I turni sono di 2-3 settimane di lavoro per poi averne altrettante di riposo. Anche se qui il costo degli affitti e delle bollette e’ davvero alto, riesco a pagarmi il mutuo che ho in italia, a coprire le spese che ho qui in australia e a mettere ancora parecchio da parte. Il modo migliore per entrare in australia e’ tramite visto 457, gli altri visti dovete considerarli molto precari

  • Dario C

    ciao Massimiliano potresti darmi una mano. mickey0065@hotmail.com. Se mi scrivi li. Vorrei trasferirmi con la famiglia. Sono Per.Ind.

  • Gianluca Mazzon

    Buongiorno a tutti. Sono un attuale laureando in ingegneria civile (laurea specialistica). Sono stato in Australia nel 2008 per una vacanza backpack ma nulla più. Sono molto interessato a questo genere di lavoro per il mio futuro (mi laureerò il prossimo anno, probabilmente in estate). Non ho problemi all’isolamento e tantomeno al lavoro fisico in quanto ho lavorato durante le estati in cantieri edili come operaio. Potrei comunicare direttamente con Daniela Saggin? O eventualmente con qualcuno che ha vissuto o sta vivendo un’esperienza analoga? Sarò venale ma sono interessato alle voci riportate da chi ha vissuto o sta vivendo questa esperienza e al lato economico. La mia mail è gian.mazzon@gmail.com se qualcuno volesse contattarmi gentilmente per avere informazioni a riguardo. Vi ringrazio anticipatamente

  • max

    andrei subito piuttosto che stare qui in italy a vivere senza dignita

  • max

    anzi fatemi sapere disponibilissimo ho il bigliettoi aereo gia pronto per l 11

  • alberto

    una passeggiata di salute…. ^_^

  • dany

    il lato economico e’ molto buono,non preoccuparti, ma non devi scrivere a me per il lavoro, devi scrivere alle aziende..basta che cerchi “engineer Australia” e guardi un po’ i nomi delle compagnie…hai solo l’imbarazzo della scelta;)

  • Fabio

    le scelte non sono buone o cattive in assoluto, semmai migliori/più convenienti/e.. o meno rispetto alle alternative disponibili.

    in italia accade questo “Dramma della disoccupazione: geologa si impicca a Recanati”

    Non è ‘una passeggiata di salute’ realizzarsi nella vita professionale, bisogna lottare e duramente. O fare concorsi pubblici cercando di vincere il posto senza meritocrazia ma stipendio sicuro ed illicenziabile…

    Personalmente non disprezzo chi raccoglie la sfida della meritocrazia e si mettein gioco. Però non in italia, dove gli invidiosi falliti arroccati sulle posizioni di monopolio fanno di tutto per stroncare legalmente l’ingresso di concorrenti.

  • Vassy

    Cara Daniela,

    la tua testimonianza mi ha molto colpito e vorrei se possibile contattarti. Sto facendo un dottorato inerente la migrazione (in particolar modo delle donne nell’ambito dell’ingegneria ma anche se possibile e perche’ no geologhe). Vorrei farti qualche domanda se non ti disturbo per sapere se la mia ricerca e’ fattibile oppure no. Potrei contattarti? Io abito a Melbourne e sto svolgendo un dottorato grazie ad una borsa di studio offerta dall’universita’. Ciao Vassy

  • Marco

    Ciao,
    Io ho 38 anni e stò cercando un sistema per poter andare a lavorare nelle miniere come autista ,non mi interessa se la vita è dura sono abituato a sforzi notevoli!!!
    Ho provato a contattare aziende come la bhp ma essendo italiano non sono appetibile per via del visto!!
    Qualcuno di voi conosce qualcuno che ci lavora???
    Ogni informazione per mè può essere preziosa,vi ringrazio tutti in anticipo
    la mia e-mail è entepez@libero.it

  • Christian

    Ciao. Sono anch’io geologo (indirizzo petrolifero e minerario) ho 30 anni e qualche esperienza…mi sono deciso di partire ad agosto con la mia ragazza che ha un diploma di puericultrice. Mi farebbe davvero molto piacere scambiare quattro chiacchiere con te. Grazie. CC

  • fire

    ciao Daniela .volevo sapere se per svolgere il mestiere di esplosivista per posizionamento e detonatura in ambito miniera e cava in Australia. e sufficente convertire la licenza di fochino italiana? .ho provato a cercare informazioni sul web ma non ho trovato nulla in merito .sarei felice se riuscissi a farmi sapere qualcosa in merito .in alternativa provo a sentire in consolato . grazie un saluto

  • Wif

    Mitico!

  • vitaliano

    ciao ho 39 anni e anche io stò cercando un sistema per poter andare a lavorare nelle miniere come
    autista ,non mi interessa se la vita è dura sono abituato a sforzi
    notevoli!! sono disperato e senza lavoro,se qualcuno può mi aiuti

  • fede

    Quanto guadagna annualmente un minatore che svolge solo lavori maniali che fa i turni 14 14 in una miniera a cielo aperto?

  • zoodany

    dipende dalla mansione… gli stipendi arrivano anche a 90mila dollari all’anno. logicamente da ingegnere prendi anche di più.


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