Lavorare in albergo negli USA con un visto J-1

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Silvia Lollini si trova a New Orleans in Lousiana.

Per chi preferisce solo audio.

Lavora presso il front desk del Waldorf Astoria (appartenente alla catena Hilton) di New Orleans utilizzando un visto J-1 nell’ambito dell’hospitality.

Il visto viene ottenuto tramite la sponsorizzazione da parte di una delle agenzie autorizzate dal governo degli Stati Uniti.

A Silvia l’utilizzo di una di queste agenzie è stato suggerito da un albergo statunitense al quale lei aveva spedito il proprio curriculum. Questo albergo faceva affidamento ad un’agenzia che utilizzava il visto J-1 per fornire opportunità lavorative a stranieri negli Stati Uniti.

Seguendo il loro consiglio Silvia contattò la HRC International che ha anche una sede in Olanda.

Nel giro di tre giorni, dopo un paio di colloqui e pagata l’iscrizione, Silvia ha ricevuto l’opportunità per andare a lavorare a New Orleans dove atterrò dopo un mese.

I requisiti necessari per il programma utilizzato da Silvia sono quelli del possesso di una laurea nel settore, un’esperienza lavorativa di un anno e la conoscenza della lingua.

Silvia aveva maturato un anno di esperienza nel settore facendo un paio di stagioni presso un albergo a Minorca ed un albergo di Las Palmas in Spagna.

Per i costi relativi all’iscrizione a questo tipo di esperienza, si tratta di circa $ 3000 per 12 mesi più i $ 1000 per il visto.

In base all’esperienza di Silvia questo corso si riesce a pagare entro sei mesi dall’inizio dell’esperienza lavorativa.

Il salario ricevuto per un lavoro simile è quello di $ 11 all’ora.

Silvia ammette che il lato emotivo dell’esperienza è stato finora relativamente problematico.

L’esperienza di New Orleans è molto diversa dall’esperienza che si può fare in Europa. A livello culturale la distanza dall’Italia è enorme e la solitudine si fa sentire molto. Mentre in Europa Silvia non si preoccupava più di tanto di difendere la propria “italianità”, negli Stati Uniti si ritrova ad essere molto più battagliera.

Inoltre il mondo del lavoro è diversissimo rispetto al mondo del lavoro italiano oppure spagnolo.

Essendo la prima persona utilizzata dall’albergo all’interno di questo tipo di programma, l’esperienza che le era stata promessa non si è poi avverata completamente. Alcuni aspetti del programma non sono stati ancora realizzati e quindi Silvia si ritrova a chiedersi del valore dell’esperienza statunitense rispetto a quella che avrebbe potuto maturare in Europa.

Il turnover è poi molto elevato: nel front office si sono licenziate 10 persone su un totale di 20 durante gli ultimi mesi.

La difficoltà sembra essere quella di trovare persone che parlino lingue straniere e personale qualificato.

I manager d’altronde sono più giovani rispetto all’Italia: hanno in genere dai 20 ai 25 anni…

New Orleans

New Orleans

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commenti


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  • il ghiozzo

    il turnover e’ molto elevato perché con $11 l’ora in america non fai niente. Pochi sono quelli con cosí bassa autostima da accettare questi lavori o non scapparne appena si trova di meglio.

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    e se quelli con così grande autostima firmassero con nome, cognome e ci mettessero la faccia?

  • Marilena Gironda

    Purtroppo devo confermare quello che viene detto dal ghiozzo in maniera forse non troppo simpatica. $11 non sono molti negli USA pero’ una esperienza all’estero non si puo’ mai buttare e credo che ne valga sempre la pena. Non credo che quel tipo di visto ti dia pero’ la possibilita’ di emigrare definitivamente e’ soltanto temporaneo.

  • Vincenzo

    considera che da McDonald qua in USA prendi 9/10$..11$ con laurea e in Hotel e’ davvero poco..con quella paga si fa la fame qua purtroppo. Il turn over e’ elevatissimo anche in azienda, ma proprio perche’ il mercato del lavoro e’ molto piu’ flessibile e dinamico che in italia..poi anche qua hanno gli stessi problemi che ci sono in Italia…dopo che spendi 40-60 mila $ (se vai in un college economico) per la laurea, gli americani non fanno quei lavori..o solo per poco tempo, poi appunto si licenziano. Comunque l’esperienza e’ impagabile per uno straniero..continua cosi’! :)

  • Francesca

    Io ho 20 e di esperienze all’estero ne ho fatte quindi posso capire abbastanza bene la situazione di Silvia. Le dico di tener duro e di andare avanti. Io questa solitudine, specie in quel settore ( lo stesso mio ), la vedo difficile poichè si ha sempre contatto con le persone certo fartele amiche è un pò difficile però almeno si comincia. In bocca al lupo.

  • zagara

    Ciao, scusate non ho capito una cosa, forse Aldo mi può rispondere: cosa è compreso nel costo dei 3000$ di iscrizione al programma? E’ compresa anche la formazione in loco? a chi vengono dati questi soldi? E’ la commissione dell’agenzia HRC? grazie della risposta

  • filippo

    Ciao mi chiamo filippo voglio lavorare a los angeles , come pizzaiolo o altro .
    Non voglio partire all ‘avventura, se qualcuno e interessato mi puo contattare.
    voglio vivere per un po in america per imparare l’inglese .
    Questa e la mia email : thekingfilippo@hotmail.it

    Grazie e ciao a tuttiybtutti

  • davide

    hihi anche io vorrei lavorare a los angeles. ma mi viene da ridere….. perchè è impossibile.


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