Drammatico aumento dei giovani italiani che chiedono il visto vacanza lavoro per l’Australia

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Il Dipartimento di Immigrazione e Cittadinanza del governo australiano ha rilasciato le più recenti statistiche sull’uso del visto vacanza lavoro da parte dei giovani delle nazioni facenti parte del programma.

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Per quelli che non lo conoscono, il visto vacanza lavoro ha l’obiettivo di creare legami culturali più forti tra l’Australia ed alcune nazioni con particolare enfasi sui giovani.

Fondato nel 1975, il programma di visto vacanza lavoro inizialmente includeva un numero relativamente piccolo di nazioni appartenenti al Commonwealth. Attualmente  invece comprende ventotto nazioni, l’Italia essendo stata inclusa nel 2004.

Il visto consente ai giovani tra i 18 ed i 30 anni di fare domanda per un visto e di lavorare durante la loro permanenza di un anno in Australia. Un secondo visto vacanza lavoro può essere richiesto a patto di avere lavorato per ottantotto giorni all’interno di particolari settori nell’Australia ‘rurale’  durante il primo.

Durante l’anno conclusosi il 30 giugno 2012, il numero di italiani che hanno ricevuto un visto vacanza lavoro è cresciuto del 49,3% rispetto all’anno precedente.

Il visto è stato concesso a 9.600 giovani italiani durante il 2011/12. Nel 2008, questa cifra era di 3.576.

L’Italia è adesso la settima nazione per numero di giovani che ricevono il visto vacanza lavoro, piazzandosi dietro a Regno Unito, Corea del Sud, Irlanda, Germania, Taiwan e Francia.

Tutte queste nazioni forniscono cifre di giovani molto più significative, almeno ventimila all’anno.

In totale durante l’anno più recente, sono stati elargiti 214.644 visti vacanza lavoro (15,7% in più rispetto all’anno precedente).

Per quel che riguarda il secondo visto vacanza lavoro, “solo” 30.501 persone hanno fatto domanda nel 2012.

941 italiani hanno fatto domanda per un secondo visto vacanza lavoro, un incremento del 51% rispetto all’anno precedente. Ciononostante questo è un numero inferiore alla media delle altre nazioni.

Si deduce che solo il 10% di coloro che hanno fatto un primo visto vacanza lavoro decide di rimanere un altro anno in Australia con lo stesso tipo di visto.

Vengono anche fornite statistiche per quel che riguarda la presenza in Australia di chi possedeva un visto vacanza lavoro il 30 giugno 2012. Per gli italiani la cifra è stata di 5.703, un incremento del 58,3% rispetto all’anno precedente. Questo numero è particolarmente significativo in quanto descrive la proporzione di giovani italiani disposti a rinunciare all’estate italiana per un inverno australiano.

Molto interessanti sono poi le statistiche relative al settore di lavoro utilizzato dai giovani per ottenere un secondo visto vacanza lavoro.

Nel 2011-12, l’85% dei 30.500 facenti domanda hanno detto di aver maturato il numero di giorni lavorativi richiesti nel settore dell’agricoltura; circa il 10% ha lavorato nel settore dell’edilizia e solo il 2% ha lavorato nel settore minerario.

Se ne deduce che il settore minerario non sembra offrire grandi possibilità di lavoro a chi possiede il visto vacanza lavoro.

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