La crisi in Europa (ed in Italia) ha colpito i….
In tanti mi dicono che la maggior parte degli articoli pubblicati su Italiansinfuga è mirata ai più giovani e mi chiedono il perché.
La realtà è che, con il passare del tempo, la crisi economica che sta spingendo tanti Italiani a pensare all’estero come possibile destinazione ha colpito in modo particolare i giovani.
Volendo evitare di usare stereotipi, sono andato a cercare statistiche che possano essere un punto di inizio per qualsasi discussione al riguardo.
Grazie alle statistiche fornite da Eurostat, ho analizzato il numero di lavoratori prima (2007) e dopo (2011, ultime cifre disponibili nel database di riferimento) l’inizio della crisi economica.
I numeri dicono che i giovani sono quelli che stanno soffrendo di più la crisi (scoperta dell’acqua calda).
Coloro che hanno più di 55 anni, invece, stanno meglio (mediamente e occupazionalmente parlando) oggi rispetto al 2007.
Ovviamente ci sono anche coloro che ad una certa età hanno perso il lavoro, faticano (di più) a trovarne un altro e queste statistiche non aiutano a mettere il cibo in tavola.
Tutto ciò è valido in linea di massima in tutta Europa ma è molto più marcato in Italia e nelle nazioni più colpite dalla crisi.
Il numero di lavoratori italiani tra i 15 ed i 24 anni è diminuito di quasi 1.200.000 unità in 4 anni.
Questo, in termini assoluti, è il secondo declino in Europa, dietro alla Spagna mentre in termini percentuali (-16%) si piazza al sesto posto in Europa (dietro a Irlanda, Spagna, Grecia, Bulgaria e Croazia).
Al contrario, il numero di lavoratori italiani con oltre 55 anni è cresciuto di 460 mila unità in 4 anni(+17%).
Fattori demografici contribuiscono a queste cifre ma non le spiegano totalmente come testimonia il tasso di occupazione.
Come categoria, coloro che hanno tra i 55 ed i 65 anni hanno visto il proprio tasso di occupazione crescere dal 33,8% al 37,9%, uno degli aumenti più alti in Europa.
I giovani tra i 15 ed i 24 anni invece hanno visto il proprio tasso di occupazione scendere dal 24,7% nel 2007 al 19,4% nel 2011.
La seguente tabella riporta la differenza nel numero di lavoratori per le due fasce di età tra gli anni 2007 e 2011.
| Nazione | Differenza 2011-2007 per 15-24 anni | Differenza 2011-2007 per 55+ anni |
| Spagna | -2331 | 148 |
| Italia | -1180 | 460 |
| Francia | -388 | 641 |
| Grecia | -333 | -19 |
| Irlanda | -278 | 3 |
| Portogallo | -259 | -64 |
| Regno Unito | -247 | 228 |
| Bulgaria | -214 | 4 |
| Romania | -198 | -23 |
| Repubblica Ceca | -187 | 59 |
| Ungheria | -160 | 96 |
| Paesi Bassi | -157 | 191 |
| Slovacchia | -109 | 86 |
| Danimarca | -88 | 12 |
| Croazia | -81 | 65 |
| Lituania | -80 | -6 |
| Lettonia | -64 | -33 |
| Slovenia | -38 | -1 |
| Estonia | -23 | 2 |
| Finlandia | -18 | 52 |
| Islanda | -7 | 2 |
| Cipro | -6 | 5 |
| Belgio | 1 | 104 |
| Malta | 4 | 4 |
| Lussemburgo | 5 | 8 |
| Austria | 7 | 62 |
| Svezia | 14 | 23 |
| Norvegia | 18 | 47 |
| Polonia | 62 | 660 |
| Svizzera | 80 | 75 |
| Germania | 384 | 1368 |
| Turchia | 991 | 596 |







