Lasciate a casa il negativismo e le vecchie abitudini. Qui si cambia!

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Stefania Sosi si trova nel Queensland più sperduto a raccogliere angurie per ottenere la possibilità di fare il secondo visto vacanza lavoro per l’Australia.

Ha gentilmente risposto alle domande di Italiansinfuga.

Come prima cosa mi presento: mi chiamo Stefania, ho 30 anni e in Italia facevo la barista.

Sapevo della possibilità di trascorrere un anno in Australia già da tempo, ma non ho mai avuto il coraggio di partire. Finalmente quest’anno, su spinta di mio fratello e dell’età sempre più vicina al limite per il visto, ho preso la decisione.

Non che vivessi male in Italia, ma ero arrivata al punto di avere bisogno di cambiare: cambiare aria, facce, città. Bisogno di trovare stimoli nuovi.

Ed eccomi qui, dall’altra parte del mondo.

Il primo mese l’ho passato a Perth, Western Australia, ad ambientarmi. Poi ho fatto un road trip lungo la costa ovest.

Che opportunità lavorative hai trovato una volta approdata in Australia?

Ho iniziato a cercare lavoro a Broome, come barista o cameriera o anche solo lavapiatti, portando curriculum di persona in vari bar e ristoranti.

In dieci giorni non ho ricevuto nessuna risposta quindi ho colto l’occasione di un viaggio in barca.

A Derby il primo lavoro, come barista. Ma “l’amore” con la manager è durato poco e dopo due settimane ho preso un aereo per Cairns.

Non sono riuscita a trovare grandi opportunità di lavoro nel mio settore: in quel periodo tutti i backpackers si spostano da sud a nord, quasi tutti cercando di lavorare in bar o ristoranti.

Tramite un amico ho, invece, trovato lavoro come housekeeper (pulizia stanze d’albergo).

Sono rimasta un paio di mesi, anche se personalmente non amo Cairns.

Nel mare non ci si può fare il bagno, causa coccodrilli.

La lagoon artificiale non è male, ma non è la stessa cosa dell’oceano.

Difficilmente un europeo, abituato a un determinato “standard”, può definirla una bella città dal punto di vista estetico. E, anche se ho comprato una macchina, non avevo il tempo di usarla perché lavoravo praticamente sempre.

Ciò nonostante, piano piano è maturata l’idea di fare un secondo anno in Australia.

Quindi ho iniziato a cercare lavoro in una farm.

Ancora una volta grazie ad amici, ho trovato un’agenzia che mi ha offerto un lavoro in una coltivazione di angurie, 250 km a nord ovest di Cairns.

Ci descrivi l’esperienza di raccogliere angurie?

Lakeland è un posto come tanti altri nell’estesa e poco abitata Australia: un pub, un piccolo negozio/bar che vende cose basilari e sostanzialmente questo è quanto.

Per fortuna c’è una sistemazione per i lavoratori che arrivano qui a raccogliere angurie o banane, le uniche due coltivazioni presenti.

Devo dire una delle sistemazioni/ostelli migliori che abbia visto per ora in Australia: stanza singola con aria condizionata e frigo, tre cucine, quattro o cinque tv, e tanti altri viaggiatori qui per i miei stessi motivi.

Il lavoro, finito da pochi giorni, era abbastanza pesante. Iniziavamo alle 7 di mattina e finivamo fra le 15 e le 16. Le angurie pesano fra i 6 e i 18 kg e il mio compito era stare sul trailer, prendere l’anguria dal selezionatore e posizionarla nello scatolone, in modo che ce ne stessero il più possibile.

Il datore c’era stato descritto come una persona molto corretta e molto appassionata al proprio lavoro, ma sulla prima parte ho le mie perplessità.

Venivamo avvisati di avere il giorno libero il giorno prima, se non il giorno stesso.

Quarti d’ora “rubati” dalla busta paga, persone licenziate per aver provato a parlare con lui.

Mercoledì, ore 6.50, arriviamo al campo e scopriamo che il capo ha deciso che non si raccoglie più, stagione finita, ciao grazie.

Il giorno dopo chiama per dirci che ha deciso di fare ancora un altro ordine. Insomma.. non proprio Mr Decisione.

Tutto questo perché ci sono veramente tanti, tanti altri viaggiatori che cercano lavoro. Perso uno, è molto facile trovarne un altro.

Ad ogni modo, la paga era buona (20 $/h) e 54 giorni sono passati. Oltretutto, l’aspetto positivo di vivere in un posto così remoto è che si può risparmiare un bel po’!

A proposito di risparmiare, una piccola parentesi economica: una cosa che mi ha veramente lasciata a bocca aperta è che qui, veramente, si può pensare di risparmiare.

Uno stipendio basso (perché da backpackers questo è quello che arriva) è tra i 500 e i 700 $ a settimana.

Se vivete in ostello (ma si trovano anche stanze in sharehouse a questo prezzo) sono circa 180$ a settimana (ovviamente, dipende da dove e quando siete. In Western Australia i prezzi sono più alti che in Queensland), cibo diciamo 100$ a settimana.

Vi restano fra i 220 e i 420 $ a settimana.

Ovvio poi ci possono essere altre spese, la macchina e gli svaghi ad esempio.

Ma direi che la situazione è piuttosto diversa dall’Italia, no?

Secondo te vale a pena puntare verso Cairns come tappa della propria permanenza in Australia? Perché?

Penso che valga la pena passare da Cairns, per la sua vicinanza al Great Barrier Reef e per chi è interessato alla movida.

Per il resto trovo non sia una città particolarmente interessante, non esteticamente bella, non un granché da fare.

Trovo sia un gran paesone costruito nel classico stile americano da film, edifici come grandi scatole, tante insegne confuse, una piazza, tanto traffico e non pensate di poter fare il bagno nell’oceano da riva (causa maree potenti, coccodrilli, meduse e squali).

Mi rendo conto di avere degli “occhi europei” dicendo ciò e c’è da tenere in considerazione che questo continente ha iniziato a svilupparsi, o meglio, la conquista e lo sfruttamento da parte degli europei sono iniziati nel 1800, di conseguenza l’edificio più antico ha 200 anni.

Oltre ciò, credo ci siano buone opportunità di lavoro nel settore turistico (scegliendo i tempi giusti e/o avendo un po’ di pazienza), in posizioni che spaziano dal lavapiatti, alla guida subacquea, al cuoco.

In particolare, per quello che ho visto, trovare lavoro come cuoco/pizzaiolo è abbastanza facile.

Avendo una macchina ovviamente le cose da fare/vedere aumentano.

A nord si possono trovare alcune belle spiagge, Port Douglas (che a me è piaciuto particolarmente per la sua spiaggia balneabile, ristorantini e negozi, un parco con vista mare..); più a nord Cape Tribulation è un piccolo paradiso tropicale nella foresta pluviale.

A ovest c’è la zona agricola delle Tablelands, con alcune belle cascate e la possibilità di vedere gli ornitorinchi.

A sud… beh a sud non sono ancora stata, tranne per Mission Beach, altro paesino con spiaggia stupenda e la possibilità di fare skydiving.

Che consigli daresti a chi vuole seguire le tue orme?

Come prima cosa consiglio di lasciar perdere tutte le paure e lanciarsi. La cosa peggiore che può capitare è tornare a casa dopo qualche mese.

Parlate con la gente se avete bisogno di aiuto, consigli, e quant’altro.

Gli australiani sono persone molto disponibili e cercheranno sempre di aiutarvi, se possono.

E comunque, le informazioni che servono si possono trovare praticamente sempre in internet. A volte si può anche sbrigare della burocrazia online.

Ho visto persone “impazzire” nell’ultimo mese del loro visto per trovare lavoro in una farm, per finire i famosi 88 giorni. Meglio cercare di prendersi per tempo.

E come ultimo consiglio lasciate a casa il negativismo e le vecchie abitudini. Qui si cambia!

Grazie Stefania e buon proseguimento in Australia!

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commenti


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  • massimo

    bene io sono istruttore subacqueo nonchè programmatore informatico…. ho qualche possibilità??? unico problema ho 51 anni ma non li dimostro…

  • Swissman

    Sarebbe bello se il negativismo e le cattive abitudini venissero abbandonate anche a casa, in Italia :-) . Non è che chi resta in Italia può conservare le sue pessime abitudine e continuare a essere negativo, eheh!

  • http://twitter.com/Masinofolk Tommasino

    Anch’io 29 anni, e tentanto di seguire i passi di Stefania. Devo dire che i 5700 $ a settimana non sono male…. Grazie per questo bel resoconto,

  • tom mi

    Sei famosa Zia!

  • http://www.facebook.com/massimolaterza Massimo Laterza

    Per il Visto vacanza lavoro (WHV) sei un pochettino in ritardo, ma sicuramente ci sono altre modalità. Magari un visto turistico per effettuare una sorta di “perlustrazione” e valutare le eventuali proposte, poi dovrai richiedere un visto lavorativo specifico a seconda del contratto che ti viene proposto.

  • Alessandro Vasi

    Ciao Stefania, io avrei da farti 2 domande..
    La prima è, se si può sapere, con quanti soldi sei partita dall’Italia?
    La seconda è, se come me hai ad esempio rate da pagare (come quella della macchina) come fai dall’Australia a svolgere questa burocrazia mensile? Il mio è un esempio, va bene qualsiasi cosa simile :)
    Grazie per l’interessantissimoracconto!

  • Alessandro Vasi

    Anche io sono un programmatore Informatico :) solo che ho 20 anni..
    Penso che non si è mai troppo tardi.. se non sarà il problema del visto a fermarti non ti fermerà nessuno :)


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