Grazie alla mia perseveranza mi hanno assunto a Barcellona

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Pietro Facciolo ci scrive da Barcellona e condivide il percorso che lo ha portato a stabilirsi nella capitale catalana.

Ciao Aldo,

Ci chiamiamo Pietro e Valeria e ti scriviamo da Barcellona.

Entrambi siamo della stessa città in Italia ma ci siamo conosciuti nella più famosa città catalana… gli strani casi della vita!

Io che scrivo sono Pietro e vorrei raccontare la mia avventura all’estero, cominciata circa 7 anni fa quando ho approfittato di una borsa di studio Erasmus proprio per Barcellona.

Avevo 20 anni e l’unica cosa che volevo era sentirmi lontano da casa, avere responsabilità, aprirmi nuovi sbocchi per il futuro.

Ad essere sincero non considero che il tipo di formazione che io abbia ricevuto all’estero sia stata più qualificante di quella ricevuta in Italia, anche se ho partecipato a parecchi lavori in gruppo, ho studiato casi reali e pratici… insomma meno teoria.. ed ho imparato molto in queste situazioni.

Il vero cambio è stato però il fatto di lanciarsi in una nuova vita… sapersi organizzare senza l’aiuto giornaliero di mamma e papà, scegliere le proprie priorità giuste o sbagliate che siano e quindi anche pagarne le conseguenze.

Insomma un’esperienza del genere aiuta a vincere le paure, imparare a prendere decisioni…è questa la vera scuola.

Naturalmente non tutti come me amano stare lontani da casa… a volte, direi molto spesso, si è costretti a lasciare il proprio guscio per la mancanza di alternative.

In questo caso forse può interessarvi la mia esperienza post-Erasmus se state cercando lavoro a Barcellona e non sapete da dove cominciare.

E’ inutile dire che perseveranza e buon umore aiutano nella ricerca visto che il tasso di disoccupazione qui in Spagna è altissimo.

Dunque, affinché possiate avere un’idea della mia formazione… ho una laurea in Economia, ho vissuto due anni in Spagna, 5 mesi in Francia e 3 mesi a Londra… con le lingue me la cavo ma non sono un mostro!

Il mio consiglio, se avete appena finito di studiare, è di cominciare a cercare uno stage… anche dall’Italia se non avete la possibiltà di muovervi verso la vostra destinazione con anticipo.

Io ho cercato parecchio per vari portali internet di ricerca lavoro e contattando direttamente le imprese ma ho avuto scarsi risultati nel primo mese. La soluzione è arrivata quando mi hanno consigliato l’agenzia di ricerca stage all’estero IES Consulting di Barcellona.

Ho avuto con loro due colloqui telefonici a distanza, uno in inglese (il livello non era altissimo, basta riuscire a capire le domande e spiaccicare due parole) ed uno in spagnolo (qui il livello deve essere un po’ più alto, ma nemmeno perfetto) e poi mi hanno messo in contatto con la Black&Decker… ultimo colloquio con la direttrice marketing e via verso l’aeroporto pochi giorni dopo.

L’agenzia ha un costo di circa 500€ per 6 mesi di stage… ma vi assicuro che il livello era davvero alto e che quello che prendevo poi dall’impresa non era male per essere uno stage.

Mi davano 500€ al mese, trasporti e pranzo pagati.

Così, dopo un anno in B&D (ho prolungato 6 mesi) non sono riuscito a farmi fare un contratto e così sono tornato alla ricerca… questa volta mosso dalla consapevolezza che o si trova un lavoro vero o si torna a farsi mantenere a casa!!

Quindi decine e decine di curriculum inviati al giorno… direttamente alle imprese ma anche alle agenzie.

Un profilo come il mio sembrava interessante però sempre mancava un po’ d’esperienza.

Dopo un mesetto senza risultati ho cambiato la mia strategia, ho cominciato ad essere aggressivo ed i risultati non si sono fatti attendere.

Grazie a Linkedin ed ai contatti diretti sulle pagine web dei siti delle imprese stesse facevo di tutto per parlare direttamente coi responsabili risorse umane, per avvisarli che avevo inviato loro un curriculum e mostrando il mio interesse.

Vi assicuro che funziona.

Loro ricevono miriadi di domande, fare in modo che si accorgano di te è metà dell’opera.

Ho trovato lavoro in un’agenzia di viaggi on-line come assistenza al cliente e agente prenotazioni..

All’inizio mi avevano scartato ma, convinto di avere i requisiti per quel posto, non ho demorso e sono riuscito a trovare il contatto del direttore in Linkedin che mi ha concesso un colloquio…beh alla fine mi ha assunto e proprio questa mia perseveranza lo ha convinto (me lo ha confessato).

Il lavoro non era niente di speciale, però lo stipendio era di 1.200€ e cominciavo ad assaporare l’indipendenza economica.

Dopo 5 mesi (alla fine era un call-center) un altro canale mi è venuto in aiuto, le conoscenze!

Attraverso la mia ragazza Valeria sono stato contattato dall’impresa Wonderbox che si è mostrata interessata al mio curriculum e dopo 4 colloqui sono stato assunto a tempo indeterminato.

E’ stata una bella soddisfazione, sentendo i miei amici in Italia non è stato nemmeno così duro per me arrivare ad avere una discreta stabilità lavorativa.

Naturalmente, da bravo ribelle, voglio di più, voglio un lavoro mio… e credo che solo la rete me lo possa offrire senza avere grossi capitali da investire.

Così sto lanciando un blog, si tratta di articoli scritti direttamente da me per consigliare gli Italiani che vogliono venire a visitare Barcellona… o perché no, a viverci.

Il sito è www.visitarebarcellona.com e nei prossimi mesi ho in progetto di tradurlo in altre lingue e spero che un giorno mi dia da vivere. Per poter così realizzare il mio sogno… lavorare da un’isola o da una penisola (poco importa)… comunque lavorare stando in giro per il mondo, grazie al web!!

Contattatemi attraverso il mio blog se volete avere più informazioni sulla mia esperienza o se semplicemente volete consigli per visitare la Spagna e Barcellona.

MUCHA SUERTE A TODOS!!!

Pietro

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commenti


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  • http://www.smetteredilavorare.it/ Cambiare Vita

    Sicuramente un bell’esempio di “tenere duro”, coi tempi che corrono poi, chi scassa maggiormente le scatole facile che la spunti, complimenti :)

  • Benny

    Interessante la storia di Pietro. In riferimento al lavoro suggerisco a chi è in cerca di lanciarsi nel mondo dell’online: nonostante la crisi ci sono ottime opportunità nelle principali capitali europee (Berlino, Parigi, Barcellona, Dublino, Londra)

  • Cix

    Benny, “lanciarsi nell’online” solo perché è un settore che tira ed in forte sviluppo rispetto alla crisi è uno dei consigli più inopportuni che si possano dare. Per lavorare nel web ci vogliono passione e competenze (anche tecniche), la politica del “vado dove tira il vento” non paga, quindi attenzione perché rischiate di rimanerci scottati. Vi do io un altro consiglio invece: cercate con tutte le vostre forze di trovare un lavoro che si avvicini alle vostre passioni. Lavorare e divertirsi è fondamentale, ci dovete convivere per tutta la vostra vita o quasi…

  • Laura

    Scusa ti posso chiedere dove abitavi e come facevi a mantenerti con 500 € al mese?!

  • Laura

    …attendevo una risposta alla mia domanda

  • Pietro

    Scusa Laura, non mi ero accorto dei commenti all’articolo..beh 300 euro me li mandavano i miei durante i mesi di stage..dappertutto cualcuno ti deve aiutare a mantenerti se fai uno stage..

  • stefano

    ciao pietro, ti mando questa comunicazione per conto di una mia amica che si vuole trasferire a Barcellona, per un lavoro in qualita’ di tecnico di laboratorio biomedico ,conosci qualche struttura dove poter mandare il cv. ciao . mia email xapp@libero.it

  • antonio

    lasciate stare, dovevo ottenere un lavoro da laureto e mi sono trovato in un call center a mentire alla gente per ottenere qualche dato.
    Statene alla larga.

  • antonio

    intendo con la IES consulting

  • Pietro

    Non ne conosco Stefano, mi spiace.


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