SCRIVERE IL CV IN INGLESE

Che voto prenderò all’esame IELTS?

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L’esame IELTS viene usato soprattutto in nazioni anglosassoni per determinare l’idoneità a ricevere un visto lavorativo oppure ad iscriversi all’università.

Si tratta di un esame di conoscenza della lingua inglese e prevede quattro moduli che misurano la capacità di scrivere, leggere, comprendere e dialogare.

Una delle difficoltà per chi sta cercando di capire quale punteggio otterrà sostenendo quest’esame è l’equiparazione con il ‘Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue‘.

Per chi è abituato a dichiarare la propria conoscenza delle lingue usando i codici A1, A2, B1, B2, C1 e C2, può essere utile dare un’occhiata a questa immagine fornita dal sito IELTS.org.

Non bisogna prenderla alla lettera ma è indicativa di come i codici tradizionali possono essere “tradotti” in voti IELTS.

In pratica chi si definisce usando A1 e A2 è probabile che otterrà un voto inferiore al quattro. Chi si definisce come B1 dovrebbe ottenere un voto tra il quattro ed il cinque. Il B2 corrisponde ad un voto tra il cinque ed il 6.5/7 mentre chi può definirsi C1 o C2 dovrebbe ottenere un voto superiore al sette.

Non è una garanzia però fornisce un obiettivo verso il quale puntare quando decidete di sostenere un esame IELTS.

Bisogna considerare anche che i vari esami di inglese sono molto diversi tra loro. Ognuno di voi può avere una certa predisposizione a ottenere risultati migliori in un certo tipo di esame piuttosto che un altro.

Ricordatevi che attraverso l’esame IELTS riceverete quattro voti, uno per ogni modalità, oltre che un voto complessivo.

Non è possibile essere “bocciati” riceverete comunque un voto.

Spesso però dovrete ottenere un voto superiore ad un certo livello per essere ammessi ad un corso universitario per essere considerati idonei per un certo visto lavorativo.

Inoltre a volte dovrete ottenere un voto minimo in tutte le modalità. Ad esempio in Australia, se volete lavorare nel settore della sanità (infermiera o dottore) dovete ottenere un ottimo voto in tutte le quattro modalità e non basta ottenere un ottimo voto complessivo.

Il fatto poi che voi abbiate ottenuto una certa votazione in un altro esame non vuol dire che potete chiedere un’equiparazione automatica all’interno dell’esame IELTS. Dovrete comunque sostenerlo!

Chi di voi riesce a fare un confronto personale tra il ‘Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue’ e l’esame IELTS?

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commenti



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  • Gabriele Antonini

    Solo qualche osservazione sull’IELTS. Sto studiando da circa 4 mesi per preparare questo esame e sono arrivato ad ottenere spesso, durante le simulazioni, risultati pari o superiori ad 8 in tutte le 4 sezioni. Nella vita reale, avendo a che fare ogni giorno con colleghi britannici, mi rendo conto di quanto un band 8 dell’esame valga poco una volta calato nella vita reale quando uno ha a che fare con accenti diversi, modi di dire ecc…
    Questo puo’ apparire una banalita’, nessun esame ti prepara alla vita reale ovviamente, pero’ vorrei sottolineare che in particolare l’IELTS e’ un esame in cui un buon 25% del risultato e’ dato dalla conoscenza dell’esame stesso. Bisogna sapere come e’ strutturato, come l’esaminatore si aspetta che rispondiamo, come deve essere strutturato un testo e altri dettagli che una volta fatto l’esame uno puo’ pure dimenticarsi.
    Insomma, quando si studia per l’IELTS difficilmente si stanno migliorando quelle che comunemente vengono chiamate le “core skills”, spesso si diventa esperti delle “IELTS skills” che oltre all’esame servono a poco.
    IELTS rimane comunque per molti un passaggio obbligato per accedere al mondo accademico o a quello lavorativo in una nazione anglosassone

  • FF

    Giustissimo cosa dice Gabriele. Io ho fatto un TOEFL ancora 4 anni fa e vale lo stesso discorso: il voto dell’esame dipende più dalla conoscenza dell’esame stesso che dell’inglese. In ogni caso, è così più o meno per tutti gli esami di lingua, o almeno per quelli che conosco io, ovvero inglese e tedesco. Non a caso spesso i corsi offerti dagli stessi Cambridge e Goethe sono corsi in preparazione all’esame, non corsi propriamente d’inglese o tedesco. Ho conosciuto diverse persone che passando ielts o dsh avevano difficoltà a capire accenti o parlato di struttura diversa dall’inglese classico (se si può fare una distinzione tra inglese classico/scritto/scolastico e diciamo “volgare”/parlato).

  • domenico

    …c’è da dire inoltre (mia esperienza di circa 20 anni fa in inghilterra prima di approcciare al mio post-degree) che l’esame può capitare in modo random anche con l’accento australiano poichè lo IELTS è valido anche lì. Sarà ancora così? non lo so … Ne approfitto però per chiedere a chi lo sa, se lo IELTS ha una validità permanente o meno. Grazie per la risposta

  • FF

    Della lingua casuale non so sinceramente, non ho fatto lo ielts. La validità dovrebbe essere di 2 anni, quindi decisamente non permanente :)

  • domenico

    be’ … il mio sgomento fu veramente grande quando alla fine del test finale ci dissero “sfortunatamente quest’anno è capitato un ascolto e comprensione in lingua australiana”. Poco male in verità poichè l’australiano deriva molto dall’accento dell Inghilterra centrale, Liverpool, Manchester, Leeds ed io mi trovavo proprio nello Yorkshire.

  • FF

    Non proprio l’inglese più semplice da comprendere direi.

  • domenico

    assolutamente no. Ma questo valeva per quando si andava al supermercato .. insomma nella vita di ogni giorno, non l’inglese accademico che comunque, in tutte le università inglesi, doveva essere abbastanza posh

  • Max

    Aldila’ di tante barzellette vorrei ricordare che l’English teaching e tutti gli esami che ne derivano e’ uno dei piu’ grandi business del mondo……you know what I mean ,my dear fellows? I presume so…..e daje,no? Volemo di’ che Cristo e’ morto de’ freddo? Nun e’ possibbile,nune’……..

  • http://www.facebook.com/danilo.palazzi.5 Danilo Palazzi

    Ma uno è costretto a subire una tortura quando in down under parlano oramai uno slang come succede in America, mi viene richiesto 5, io ho 3 in tutti i campi, per arrivare lì qui in Italia un corso mi costa €2.000,00, 6 mesi, me ne vado in Inghilterra £400,00, esclusa la preparazione al test come in Italia, trovo lavoro, lontano dagli italiani così parlo solo inglese, perchè stando in Italia i miei clienti sono la sciura Maria, e Pasqua tentiamo. Down under Hi we go!!!!!

  • mauri

    mi sapete dire cortesemente a che cosa corrisponde nella scala IELTS il cambridge ESOL grade C level B2 ? grazie

  • Iorfus

    Sì è così. Nell’ascolto trovi Americano, Australiano, Neo-Zelandese, Britannico…

  • Diletta Alparone

    Ciao una curiosità, come faccio a migliorare il mio reading ? Non riesco mai a completare il test in un’ora, e se leggo velocemente non riesco a comprendere e devo riprendere più volte il testo :0

  • zoodany

    Il consiglio che ti do io (già fatto lo IELTS 2 volte) è quello di NON leggere tutto il testo… bensì dalle domande che ti verranno fatte cerca nel testo la corrispondente risposta. Non sarà poi così difficile trovare il “settore” giusto”. Se perdi tempo a leggere ogni SINGOLA parola non finisci mai. Non ha importanza conoscere il contenuto, solo rispondere alle domande.

  • Mattia Campagnano

    Sai cosa fare per imparare la lingua? Scarica/ compra/ vedi un film in inglese con sottotitoli in italiano, così impari la pronuncia e ampli il vocabolario. Quando mi sono trasferito negli U.S.A. vedevo la TV così all’inizio perchè qui l’inglese non ha nulla a che fare con quello scolastico.

  • Mattia Campagnano

    Sai cosa fare per imparare la lingua? Scarica/ compra/ vedi un film in inglese con sottotitoli in italiano, così impari la pronuncia e ampli il vocabolario. Quando mi sono trasferito negli U.S.A. vedevo la TV così all’inizio perchè qui l’inglese non ha nulla a che fare con quello scolastico e ho dovuto impararlo praticamente da capo.

  • zoodany

    dimentichi il fatto che sapere l’inglese e l’esame IELTS sono due cose incompatibili!! Se hai fatto l’esame lo saprai bene… ha una sua struttura, per venirne fuori devi sapere come fare… a prescindere dal tuo livello di inglese. Conosco inglesi che hanno totalizzato il punteggio prefissato… in pratica devi sapere come fare…

    Il tuo consiglio va bene per aiutare il “listening” o per adattarsi meglio alla nuova lingua, ma non per passare l’esame…

  • Mattia Campagnano

    L’amica parlava di consigli su come migliorare la sua lettura..Dell’esame non so molto ma vivo negli U.S.A. e, da italiano che parla inglese tutti i giorni, pensavo di dare un contributo utile.

  • zoodany

    lo hai dato per la vita pratica, come leggere giornali in inglese e cose così. l’esame, di per sè, non è “solo” un esame di inglese, ci sono metodologie che devi sapere (come affrontare il writing ad esempio… vogliono vedere come imposti la struttura del tuo testo, olte che come scrivi…) e devi conoscere i tipi di esercizi che andrai a fare. La conoscenza della lingua è importante, ma non è solo quello… l’unico facile, a parer mio, è lo speaking in cui parli più o meno a ruota libera… (ti danno comunque una traccia…)

  • Mattia Campagnano

    Capisco,

    Se hai fatto l’esame ne sai di certo più di me al riguardo.

    Onestamente non l’ho mai fatto e qui ai datori di lavoro interessa fino a un certo punto. Se non sei in grado di farti capire (soprattutto in lavori di assistenza telefonica ai clienti), gliene importa poco se hai un certificato.

    Comunque se vuoi leggere correttamente devi conoscere la pronuncia corretta e quella non l’impari dai libri.

    Ci sono una miriade di variazioni in tutto il mondo anglossassone, come noi abbiamo le nostre variazioni regionali.

    Personalmente non amo l’accento britannico e talvolta non è facile capirlo perchè deformano le parole in un modo incredibile. Negli U.S.A. il peggiore accento è quello degli Stati del Sud, specialmente North Carolina.

  • zoodany

    concordo su tutto. lo IELTS, infatti, non è richiesto da nessuno se non dalle scuole o dall’immigrazione… ho trovato gente che parlava un ottimo inglese ma con scarsi risultati IELTS.

    Sempre meglio l’accento USA che quello british del MUCH pronuciato con la U…
    Tutto sta, ovviamente, nel farsi l’orecchio… ma non solo per le varie influenze… basta una R moscia e fai fatica a capire…

  • Mattia Campagnano

    Parlando di “r”, i neri la pronunciano in un mnodo particolare e infatti una particolare variante dell’inglese americano è il cosiddetto Black English Vernacular, anche detto Ebonics.


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