Dalla Lettonia alla Norvegia

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Fabio condivide la sua esperienza di vita all’estero, in Lettonia prima ed in Norvegia adesso.

Due nazioni molto diverse tra di loro…

Cosa facevi in Italia?

Nel 2006, quando mi trasferii all’estero, lavoravo con un sito che si occupava di sistemi di pagamento online; per il mio lavoro, mi capitava spesso di andare in Lettonia in quanto avevamo rapporti con banche del posto.

Cosa ti ha poi portato in Lettonia?

… un divorzio :- )

O meglio, la voglia di cambiare aria dopo essermi separato dalla mia ex moglie, unita alla flessibilità di un lavoro online, e ai rapporti con le banche di cui sopra, mi hanno portato a scegliere di trasferirmi a Riga per “almeno un paio d’anni e poi vediamo”.

Dopo un anno, invece, il business andò a rotoli, ma riuscii a riciclarmi sul mercato del lavoro lettone, riuscendo a trovare un ottimo lavoro presso una grande compagnia aerea.

Puoi descrivere la Lettonia a chi non la conosce?

Non è un posto facilissimo dove vivere.

Innanzitutto la temperatura è quella che è, e trattandosi di un paese ex-sovietico, spesso le infrastrutture sono di livello tutt’altro che europeo (trasporti, servizi etc).

Un aneddoto: dopo 2 mesi che mi ero trasferito a Riga, un bel giorno mi salta il collegamento Internet… e visto che era la base del mio lavoro, mi preoccupo e chiamo il mio provider, che manda subito un tecnico a controllare la linea… per scoprire che nel palazzo accanto, dove c’era il “nodo” che serviva il mio quartiere, qualcuno aveva aperto il macchinario e… si era rubato i pezzi!!

Però, se uno è pronto ad affrontare svantaggi, lavori fatti a metà, mancanza di flessibilità (come dicevo io, “You can take Latvia out of the Soviet Union, but you can’t take the Soviet Union out of the Latvians”), si troverà a scoprire l’altro lato della medaglia, fatto di gente che, una volta “rotto il ghiaccio”, è veramente gentile ed accogliente.

Ah, e le donne sono bellissime (infatti la mia metà è russo-lettone…)

Quali sono gli stereotipi da smontare sulla Lettonia?

Agganciandosi proprio al discorso della bellezza della popolazione femminile, sicuramente saprete che nel resto d’Europa, e particolarmente in Italia, la Lettonia è vista come destinazione per… “un certo tipo di turismo”; d’estate infatti, il centro di Riga straborda di italianuzzi affamati in cerca di facili avventure.

Questo ha portato anche alla creazione dello stereotipo dell’italiano assatanato, inaffidabile e… pollo da spennare (quanti ne ho visti, agganciati in centro da ragazze che li portavano a bere qualcosa in qualche bar dove gli veniva presentato un conto da 500 euro per una bottiglia di spumante fatto con l’Idrolitina…).

La Lettonia, datemi retta, è molto più, e molto meglio, di questo… e noi italiani siamo diversi da questa gente.

Dopodichè il salto verso Oslo, come è avvenuto?

La compagnia aerea dove lavoro da ormai 5 anni, nel 2011 ha lanciato una riorganizzazione della struttura commerciale della regione Scandinavia e Baltico, e questo comprendeva il taglio della mia posizione (che copriva i 3 stati baltici).

All’inizio mi era stato proposto di cambiare posizione e trasferirmi a Stoccolma, poi all’ultimo momento è venuta fuori l’opportunità di fare lo stesso lavoro, ma a Oslo… e mi sono buttato, tanto avevo già la valigia pronta

Di cosa ti occupi in Norvegia?

La mia posizione è quella di Sales Analyst; ovvero, sono quello che il mio capo chiama “il masticatore di numeri”, che fa statistiche su dati di vendite, prenotazioni, analisi per agenti, per destinazioni, per classi… insomma, il classico “nerd” da ufficio.

Com’è il tenore di vita in Norvegia ed è alla portata di tutti?

Carissimo!!

Se uno viene dall’Italia e non si chiama Agnelli, potrebbe spaventarsi…

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da una bottiglietta di Cola da mezzo litro a 3 euro e mezzo, a un Kg di pollo a 25 euro, anche fare la spesa è pauroso. Se poi si decide di mangiare fuori, un pasto da McDonald’s costa 14 euro, quindi anche i ristoranti sono “in proporzione”, e l’alcol poi anche peggio (una birretta sono almeno 9 euro se siete fortunati).

Il vantaggio, ovviamente, è che se si ha uno stipendio norvegese, questi prezzi diventano “normali”, e soprattutto, appena si mette piede fuori dalla Norvegia, tutto sembra quasi regalato!!

Io poi vado spesso in Lettonia, dove la birretta di cui sopra costa 3 euro scarsi, e il McDonald’s di cui sopra ne costa 5… una goduria!

Consigli per chi vuole seguire le tue orme?

L’ideale sarebbe venire qui con un lavoro già bello e pronto come è stato nel mio caso… ma mi rendo conto che non sempre è possibile.

Allora, il consiglio che posso dare è di accumulare risparmi per sostenersi nei primi mesi in cui si cerca lavoro (diciamo 2000 euro al mese per stare relativamente tranquilli senza strafare), e poi fare il salto!

Certo, non aspettatevi di essere accolti a braccia aperte (io sono qui da 15 mesi e non ho UN amico norvegese che sia uno, conosco solo stranieri)… ma tutto sommato, è un paese tranquillo e benestante, dove i servizi funzionano, e l’alto costo della vita è bilanciato da una qualità che in Italia possiamo solo sognare!

Grazie Fabio e buon proseguimento in Norvegia!

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