Niente lavoro in Italia? Vado a studiare in Olanda

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Fabrizio Villani, 25 anni, è andato a studiare in Olanda dopo avere incontrato i problemi comuni a molti giovani Italiani in Italia.

Mi scuso per la qualità del video e dell’audio di questo Hangout. Spero sia comunque sufficiente per carpire i passi salienti dell’esperienza di Fabrizio.

Per vedere un interessante servizio da parte di MTV News sulla storia di Fabrizio cliccate qui.

Dopo aver concluso la triennale in Italia in Commercio (con Erasmus in Austria), Fabrizio lavorava in Italia come lavapiatti di notte e nell’ufficio commerciale di una piccola azienda della provincia di Bergamo di giorno.

L’idea era quella di risparmiare abbastanza da poter andare di studiare all’estero grazie all’esperienza di studio in Austria dove ha incontrato persone di tutto il mondo.

Un’altra particolarità dell’università austriaca è quella dell’obbligo, per alcuni corsi dei quali è venuto a conoscenza Fabrizio, di maturare studi e ed esperienza lavorativa obbligatoria all’estero.

Il metodo di studio in Olanda si è rivelato di taglio molto più pratico rispetto allo studio universitario in Italia, molto più mirato alla transizione vero il mondo del lavoro.

Inoltre il sistema universitario è suddiviso a seconda della tipologia di studio con istituzioni accademiche molto più dedite a soddisfare le richieste di competenze da parte dei datori di lavoro.

L’insegnamento e lo studio del corso seguito da Fabrizio è avvenuto in Inglese.

Il Master in Olanda è costato a Fabrizio 1.700 euro di tasse universitarie per un anno di studi.

Nonostante i rincari previsti per il futuro, anche gli Inglesi vanno a studiare in Olanda a causa dell’aumento delle rette universitarie in Gran Bretagna.

Per mantenersi in Olanda, ha lavorato:

  • facendo il lavapiatti nel pub del campus universitario;
  • conducendo indagini di mercato per un’azienda olandese che voleva sviluppare il mercato italiano e
  • riempiendo gli scaffali in un supermercato.

Il primo lavora l’ha trovato grazie ad un amico cinese che non poteva lavorare in Europa ma gli ha segnalato l’annuncio sulla pagina Facebook del pub.

Il secondo l’ha trovato grazie ad annunci affissi sulla bacheca dell’università mentre il terzo l’ha trovato grazie al co-inquilino romeno che già lavorava presso il supermercato.

Pur non avendo ancora esplorato in dettaglio il mercato del lavoro olandese, secondo Fabrizio, a cusa della crisi, la conoscrrenza per il lavoro è salita e quindi adesso il solo inglese può non bastare, aiuta molto sapere l’olandese.

Essendo in dirittura d’arrivo con il Master, adesso il progetto di Fabrizio è quello di passare un annetto in Olanda alla ricerca del lavoro. Se non si materializza nulla allora vorrà dire che dovrà ampliare i propri orizzonti verso altre nazioni.


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